.: Italia Alternativa :.
.: Sunday 07 September 2008 :.
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| rifinanziamento della missione italiana in Iraq |
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| Monday 29 August 2005 | ||||||||
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Per cosa ha votato la
Camera, per cosa voterà il Senato Il decreto legge del 28 giugno sul rifinanziamento della missione italiana in Iraq, per il quale in questi giorni il governo sta chiedendo la conversione in legge, prevede la spesa di 237.414.446 euro per il totale della missione (sezione II, tabella 1) Di questi, 19.222.168 euro sono gestiti dal Ministero degli Affari Esteri, e sono solo in parte direttamente riconducibili ad "aiuti umanitari"; altri 150.000 euro sono destinati al corso di formazione per magistrati e funzionari iracheni, e 961.356 euro alla partecipazione di esperti militari italiani alla riorganizzazione dei Ministeri della Difesa e dell'Interno iracheni. Infine 4.000.000 sono destinati, come quota italiana, alle attività del Cimic in Iraq. Ambasciata e consolato Uno degli interventi operativi di urgenza, per il quale viene chiesto il finanziamento di 1.350.500 euro, riguarda la "protezione dinamica" dell'ambasciata italiana a Baghdad. Si tratta del costo per il personale, composto da 25 tra carabinieri e sottufficiali, più un ufficiale, inclusivo del costo dei biglietti aerei e del sovrapprezzo per il bagaglio pesante. A questo costo va aggiunto quello per la "protezione statica", effettuata da 16 tra sottufficiali e carabinieri, per i quali è previsto un onere di 864.320 euro. Inoltre, sono previsti interventi di spesa per la strumentazione tecnica, per un totale complessivo di euro 75.750 euro Il Consolato di Bassora, nel sud dell'Iraq, i cui oneri finanziari erano già previsti nei precedenti decreti di finanziamento non è ancora stato aperto. La sua apertura era stata inizialmente indicata per l'ottobre 2004, poi per il gennaio 2005, infine per giugno 2005. A tutt'ora, secondo il Ministero, non ci sono le condizione per la sua apertura, anche se continua ad entrare come voc di spesa. Il Ministero degli Affari Esteri conta di utilizzare i precedenti fondi già stanziati, a cui si aggiunge questa volta la copertura di spesa per l'acquisto di due vetture blindate ed altri oneri accessori, per un totale previsto di 550.000 euro. Il totale complessivo delle spese per ambasciata e consolato è quindi di 3.040.570 euro. Corsi di Formazione Sono tre corsi di formazione, rivolti a destinatari diversi: Law Enforcement, Sistemi federali, Elettorale I primi due corsi sono svolti dall'ISISC, il terzo è svolto dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, I primi due corsi si terranno in Italia, a Siracusa, il terzo ad Amman, in Giordania Law Enforcement: rivolto a 40 tra magistrati, procuratori, professori universitari funzionari di polizia e rappresentanti di agenzie specializzate nel law enforcement, durerà 10 giorni, e si svolgerà a Siracusa. Ad organizzarlo, lo ISISC (Istituto Superiore Internazionale di Scienze Criminali). L'ISISC ha già svolto programmi analoghi per altri paesi, in particolare per l'Afghanistan, a cui sono stati rivolti due programmi di assistenza tecnica (uno per la formazione di una task force per la lotta alla droga, l'altro per la giustizia nelle province). Per l'Iraq, ha svolto a febbraio (11-16 febbraio) un Seminario di Formazione per Giudici Iracheni , in occasione della formazione del Tribunale Speciale Iracheno Tra il 26 giugno e il 9 luglio 2005 ha svolto, in collaborazione con il Ministero degli Esteri, un corso di formazione sui diritti dell'uomo e la situazione post guerra in Iraq ( il corso non risulta inserito nei due precedenti decreti di rifinanziamento, ma non è detto che non lo fosse, poiché mancano i dettagli di spesa) . Presidente dello ISISC è Cherif Bassiouni, che è anche presidente dello IHRLI, l'altro istituto con la cui collaborazione è svolto il secondo dei corsi di formazione, quello relativo ai sistemi federali. Il costo del corso di formazione è di complessivi 223.983 euro, per una media quindi di circa 5600 euro per partecipante Sistemi federali: rivolto allo stesso target, si articola in due seminari della durata complessiva di 10 giorni, per un costo complessivo di 252.034 euro. Lo organizza sempre lo ISISC, questa volta in collaborazione con lo IHRLI (International Human Rights Law Insitute) , e la sede dello svolgimento è di nuovo Siracusa, sede dello ISISC. Pur essendo identico il numero dei partecipanti, ci sono discrepanze nei costi, in particolare per quello che riguarda l'alloggio dei partecipanti stessi e i costi per lo staff Elettorale: è l'unico corso che si svolge all'estero, e più precisamente in Giordania, ad Amman, paese da dove operano la maggior parte delle organizzazioni internazionali. Il suo compito è quello di preparare i funzionari statali in previsione della scadenza elettorale di fine anno. Già lo scorso anno aveva svolto lo stesso tipo di corso di formazione in occasione delle elezioni del gennaio 2005. In questa occasione, il corso è rivolto a 190 partecipanti, articolato in 5 distinti corsi per un totale di 135 ore. La spesa complessiva è di 495.057 euro, equivalente a 3667 euro per ora. Museo virtuale di Baghdad Si tratta della seconda fase del progetto già finanziato, nel decreto precedente , con la somma di euro 805.600. Il progetto prevede la realizzazione di un tour virtuale del Museo di Baghdad, tuttora inaccessibile. L'attuale decreto specifica che si tratta della seconda fase del progetto: la prima fase è infatti servita solo allo studio di fattibilità, e alla realizzazione di un "demo" illustrativo del progetto, per il quale si sono spesi 150.000 degli oltre ottocentomila euro stanziati. A questo progetto lavorano pochissimi iracheni: la maggior parte del personale è italiano ( la seconda fase del progetto è infatti affidata al CNR). Nella prima fase la partecipazione degli iracheni è stata di quattro persone, ad un costo mensile di 300 euro. I loro equivalenti, italiani o stranieri di altra nazionalità, con identico titolo di studio (laurea) hanno percepito un rimborso medio mensile di 2800 euro. Nella seconda fase, gli iracheni ufficialmente impiegati sono 10, questa volta con un compenso di 250 euro mensili, a fronte dei circa 1600 ai loro omologhi italiani e stranieri di altra nazionalità. Il costo complessivo di questa seconda fase è di 2.235.633,80 euro, per un totale complessivo, per le due fasi (la prima già finanziata) di oltre tre milioni di euro. Patrimonio archeologico In questo caso, il progetto è curato dal CRAST , il Centro Ricerche Archeologiche e Scavi di Torino per il Medio Oriente e l'Asia. E' finalizzato al recupero del patrimonio artistico iracheno, attraverso la formazione di personale locale. Sono infatti previste borse di studio per 10 restauratori iracheni, che seguiranno anche un corso intensivo di lingua italiana. Non è specificata la sede del corso, anche se è presumibile, viste le voci di spesa, che si svolga in Italia, probabilmente nella stessa Torino. Il costo preventivato è di euro 290.000, di cui 105.000 destinati alla formazione del personale iracheno. Catalogazione patrimonio culturale Al progetto collaborano l'Università di Pisa, l'ENEA e la Geo Archeologica Italiana. E' prevista la presenza di due esperti iracheni del settore, che saranno invitati in Italia per apprendere le tecniche di catalogazione. A fronte di un progetto di spesa di 396.592,50 euro, la cifra destinata alla formazione del personale iracheno è di 15.000 euro. Quella destinata alla formazione del personale italiano ( viaggi di conoscenze, borse di studio) è di euro 81.590 L'Università di Pisa, della quale fa parte la Geo Archeologica Italiana, non dispone di locali idonei per l'espletamento del progetto, rendendo quindi necessario l'affitto di locali e l'acquisto di attrezzatura. Nel testo di rifinanziamento non è specificato se le attrezzature acquistate resteranno in carico agli esperti iracheni o alla società che ha ottenuto mandato per il corso. E-governement L'Italia è già da tempo impegnata nel progetto e-governement iracheno. Il progetto, di cui non è stato reso noto il realizzatore, prevede tre attività: completamento della rete internet, realizzazione del portale governativo, servizi di consulenza. E' il progetto di cui si hanno meno specifiche, e per il quale non è possibile individuare né la sede di realizzazione, né il personale, italiano, iracheno o straniero di altra nazionalità impiegato. L'unica cosa certa è l'impegno di spesa, pari a 2.100.700 euro. Una sola buona notizia: nella configurazione dei software necessari, si fa genericamente riferimento a sistemi "open source", cioè a formati non proprietari. Progetto di sostegno alle amministrazioni locali della provincia di Dhi Qar Inserito nello steso ambito, il progetto di spesa presentato mira al rafforzamento della "governance" locale attraverso il supporto al funzionamento tecnico-amministrativo e alla realizzazione di una "banca-progetti" di micro sviluppo. Non è chiaro di quante unità si componga la partecipazione irachena, indicata genericamente nelle voci di spesa di viaggio e alloggio in Italia ( entrambe di 45.000 euro): confrontandola con i dati precedenti, si ipotizza una cifra di circa 20 partecipanti. Il costo dell'intera operazione è di 700.000 euro Formazione per l'aggiornamento tecnologico Si tratta di due corsi di formazione, uno nel settore dell'ingegneraia del sottosuolo, l'altro nel settore delle perforazioni di pozzi d'acqua e petroliferi svolti dal Gruppo TREVI , specializzato proprio nell'ingegneria del sottosuolo. I corsi sono organizzati a Piacenza e a Cesena, e si rivolgono a due distinti gruppi di allievi, uno composto da 22 persone, l'altro da 16 persone, per un totale di spesa di 413.332 euro. Il gruppo Trevi è già attivo a livello aziendale in Iraq, e i corsi di formazione oggi finanziati nell'ambito della missione italiana erano da tempo auspicati dal gruppo stesso. Formazione nel campo dei diritti umani Il corso è rivolto a 30 tra ufficiali di polizia e funzionari dei ministeri iracheni, ed è organizzato dall'IIDU ( Istituto Internazionale di Diritto Umanitario) con sede a Sanremo, dove si svolgerà anche il corso. Oltre alla sede di Sanremo (Villa Nobel) l'IIDU dispone di un Ufficio di collegamento a Ginevra, che cura i rapporti con Governi e organizzazioni internazionali; programmi specializzati di formazione e insegnamento, convegni, seminari, riunioni di esperti, ricerche e pubblicazioni ne costituiscono l'attività, rivolta prevalentemente a funzionari governativi, diplomatici, ufficiali delle Forze Armate (corsi militari di diritto dei conflitti armati, corsi sul diritto internazionale dei rifugiati). Annualmente, in settembre, l'IIDU organizza una Tavola Rotonda sui problemi attuali del diritto internazionale umanitario. L'IIDU collabora con il Comitato internazionale della Croce Rossa e l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Il costo del corso, della durata di 14 giorni, è di euro 142.000 Esperti per il sostegno istituzionale Proseguendo nelle azioni già finanziate nei precedenti decreti legge, si prevede l'invio di 5 esperti in Iraq nel corso di sei mesi ( due missioni di tre mesi ciascuna, con un intervallo tra le due per consentire un rientro eventuale in Italia) . Gli esperti dovranno essere di sostegno nei vari Ministeri Iracheni. Il costo previsto è di 611.929 euro Tranne il corso tenuto dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, e la missione degli esperti italiani nei ministeri iracheni, non sono previste attività che si svolgano al di fuori dell'Italia. Gli interventi "umanitari" fin qui elencati si rivolgono solo occasionalmente a personale iracheno. Le attività del CIMIC che si svolgono invece tutte in Iraq, sono finanziate con 4.000.000 di euro, a fronte di una spesa per il mantenimento del contingente di 212.972.175 euro. Attività CIMIC Il CIMIC è l'unità che si occupa della cooperazione civile e militare. Per queste attività, fin dall'inizio della missione "Antica Babilonia" sono stati investiti, per ciascuna legge di finanziamento, 4.000.000 di euro. Secondo quanto riportato dal sito del Ministero della Difesa, i progetti così finanziati sono ancora tutti in fase di esecuzione , senza che nessuno sia stato portato a compimento. Gli unici progetti per i quali i militari italiani sono stati impiegati riguardano le attività del CIMIC finanziate con i fondi CERP (Commanders Emergency Response Programme) . Si tratta di 411 progetti su un totale di 420 programmati. I fondi italiani sono invece destinati alla realizzazione di 50 progetti, nessuno dei quali è stato ancora portato a compimento (alla data del dicembre 2004) . L'ultimo dettaglio di spesa disponibile on line è quello relativo allo stesso periodo, che identifica i progetti finanziabili . (Scheda a cura di Paola Mirenda) L'indirizzo di questo articolo è: http://www.osservatorioiraq.it/modules/wfsection/article.php?articleid=1252
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