.: Italia Alternativa :.
.: Thursday 04 December 2008 :.
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| mobilitazione ferrovie |
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| Thursday 21 August 2008 | ||||||||
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17 agosto 2007 Dante De Angelis, ferroviere, è stato licenziato per aver espresso la sua opinione sugli incidenti ai treni Eurostar. Due si sono spezzati in pochi giorni, il 14 e il 22 luglio, a Milano. Per mancanza di manutenzione e per usura secondo De Angelis, per errore di manovra da parte del personale secondo Trenitalia. Dante è un Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Era già stato licenziato nel 2006 per ver sottolineato l'insicurezza dei treni e reintegrato dopo sette mesi passati senza stipendio. Il giorno di Ferragosto è stato allontanato dal posto di lavoro, senza aver ricevuto neppure una lettera di licenziamento. Un trattamento che non si riserva neppure ai cani rabbiosi. Giancarlo Cimoli e Elio Catania che hanno contribuito all'attuale situazione delle Ferrovie dello Stato sono stati allontanati con milioni di euro di buonuscita (Perché cari politici? Perché?). Dante con un calcio nel culo. La rivista storica dei macchinisti "Ancora In Marcia!" ha scritto: ''Il licenziamento di De Angelis assume i contorni di una sorta di rivalsa da parte dei massimi dirigenti FS sottoposti a procedimenti penali proprio a seguito delle denunce dei RLS". La Segreteria Generale del SAP, il Sindacato Autonomo di Polizia, con numerosi iscritti tra gli agenti della Polizia Ferroviaria è dello stesso parere: "Anche a nome degli oltre 5.000 operatori della Polizia Ferroviaria che ogni giorno sono in servizio sui treni e nelle stazioni per garantire la sicurezza ai cittadini che viaggiano, esprimiamo solidarietà piena al macchinista e RLS Dante De Angelis che ha denunciato i problemi legati alla rottura degli Eurostar e alla manutenzione. I problemi legati alla sicurezza dei convogli e alla manutenzione sono noti anche agli operatori della Polizia di Stato che i treni li frequentano per servizio e del resto alcune inchieste, portate avanti da autorevoli giornali, confermano che problemi esistono. Anche la magistratura, a quel che ci risulta, sta indagando su alcuni recenti incidenti". Intanto, mentre Dante viene licenziato, un altro treno, il terzo in un mese si è spezzato in due. Un merci in una galleria vicino a Salerno. Quindici rappresentanti RLS hanno denunciato il fatto. Si aspetta anche il loro licenziamento da parte dell'ex sindacalista burro e cacao Mauro Moretti, oggi amministratore delegato di FS. De Angelis non può essere licenziato per aver messo in dubbio la sicurezza degli Eurostar, fa il suo mestiere. Il blog sosterrà il reintegro immediato di Dante in Trenitalia, i passeggeri hanno bisogno di gente come lui, che pensa alla loro incolumità e non alla poltrona. Il blog, inoltre, si occuperà dei treni ad alta velocità e dei procedimenti penali contro i vertici delle Fs. "Ma intanto corre, corre, corre la locomotiva." Raccomandata a.r. Spettabile Trenitalia SpA P.zza della Croce Rossa, 1 00161 Roma Oggetto: deduzioni. Con riferimento alla vostra lettera di contestazione datata 24 luglio 2008, con la quale mi vengono addebitate come infrazioni disciplinari alcune dichiarazioni riportate dall'agenzia di stampa Adnkronos in data 18 luglio 2008, in due diversi "lanci", delle ore 15,15 e delle ore 18,30, deduco quanto segue: 1) in quella dichiarazione riportata dalla nota di agenzia Adnkronos delle ore 15.15 del 18 luglio 2008 non ho formulato - né tantomeno intendevo farlo - accuse né denigrazioni, con riguardo allo specifico evento del treno 9427, ma solo ricordato, in generale, che il problema della sicurezza, il quale sicuramente dipende anche da manutenzione, controlli sulla manutenzione e usura ecc. è sempre aperto; come dimostrato anche dai numerosi precedenti episodi accaduti negli ultimi mesi per i quali, assieme agli altri Rappresentanti per la Sicurezza dei Lavoratori, mi sono interessato, coinvolgendo tutte le Organizzazioni sindacali nazionali (20 novembre 2007, 11 dicembre 2007, 7 gennaio 2008, 25 gennaio 2008, 15 febbraio 2008, riguardanti gli organi di trasmissione ETR 480; del 5 aprile 2008 a seguito perdita del tetto di un ETR 500 in velocità; 4 luglio 2008 sfiorata collisione del treno 806 con un cantiere lavori a Pomezia). Fatti oggettivi ed innegabili che preoccupano tutti i lavoratori; 2) quanto alla seconda nota di agenzia delle ore 18,30, ho solo evidenziato una verità lapalissiana e cioè che la sussistenza di un errore umano, sempre possibile, non può essere criterio di "assoluzione" di un sistema di sicurezza il quale, anzi, deve essere progettato proprio in modo da prevenire, rendere più rari e soprattutto innocui i possibili errori che gli operatori possono compiere. Sarebbe un paradosso se la sola "presenza" di un'apparecchiatura di sicurezza - quale l'SCMT - rimasta casualmente inserita, fosse la causa generatrice di nuovi ed imprevedibili rischi da addossare all'ultimo anello della catena di comando, in questo caso i macchinisti; 3) una autorevole conferma di ciò è stata fornita dall'AD Mauro Moretti il quale, il 24 luglio scorso, ha reso nota l'esistenza di "un difetto di progettazione" e riconosciuto che se le apparecchiature collocate nelle due motrici di testa e di coda nell'ETR, fossero state progettate ed apprestate in modo da "colloquiare" tra loro invece di operare autonomamente, l'ETR non si sarebbe spezzato, nonostante la disattenzione addebitata ai macchinisti; 4) è innegabile l'allarme che suscita tra i lavoratori l'evento della "rottura" dell'Eurostar 9427, poiché finora non si aveva memoria di casi analoghi se non su treni ordinari (prevalentemente merci), in presenza di "agganci lenti" e sistemi frenanti e di trazione molto meno sofisticati. Un evento inatteso e inspiegato per treni ETR di ultima generazione a comando e controllo elettronico che, come macchinista e RLS che ne conosce le modalità d'uso, non ho potuto non rilevare con preoccupazione. Preoccupazione risultata a mio giudizio tanto più fondata, alla luce del successivo identico spezzamento avvenuto per l'ETR del 9452 solo pochi giorni dopo; 5) più in generale ritengo che la funzione e il ruolo del "Rappresentante dei lavoratori per la Sicurezza", al quale ho l'onore di essere stato eletto dai miei colleghi, non possa essere interpretato in modo burocratico, secondo un pignolo elenco di facoltà, poteri, e limiti più o meno stretti agli stessi ma comporti il dovere anzitutto di agire in maniera preventiva, possibilmente prima che i fatti gravi avvengano, e di tenere ben desta l'attenzione dei lavoratori e dell'utenza su problemi della sicurezza che, teoricamente tutti riconoscono prioritari ma troppe volte nel concreto non vengono affrontati in modo adeguato; 6) Infine, non intendevo - né ritengo di averlo fatto - procurare alcun allarme né screditare chicchessia, ma esclusivamente svolgere appieno il mio ruolo a tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori e delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, in doverosa attuazione dello spirito e della lettera del D.Lgs. 81/08; Ritengo pertanto che la contestazione rivoltami sia del tutto infondata, ma resta la considerazione che pretendere che ogni parola del Rappresentante per la Sicurezza - quando espressa nei limiti del verosimile e/o possibile, della continenza verbale e dell'interesse generale - sia misurata e soppesata in termini disciplinari e sanzionatori, sarebbe, in realtà, un modo di intimidirlo e di limitare l'efficacia del suo operato, e non credo sia questa l'intenzione di codesta Spettabile Trenitalia SpA. Distinti Saluti Roma, 2 agosto 2008 Dante De Angelis FERROVIE: SI 'SPEZZÀ EUROSTAR, RSU-RLS SOLLECITA INCONTRO CON VERTICI DE ANGELIS, MANCANO CONTROLLI MANUTENZIONE ED EUROSTAR SONO TROPPO SFRUTTATI Roma, 18 lug. - (Adnkronos) - «Non abbiamo ancora ricevuto alcuna chiamata dai vertici aziendali, ma confidiamo che nei prossimi giorni ci spieghino cosa sta succedendo a questi treni. Negli ultimi mesi, come delegati, abbiamo messo in evidenza e segnalato all'azienda, a tutti i livelli, dall'amministratore delegato ai dirigenti territoriali, problemi riguardanti gli Etr e relativi a manutenzione, controlli sulla manutenzione e usura. Si tratta di treni oltremodo sfruttati». Lo afferma il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, Dante De Angelis, in merito alla vicenda dell'Eurostar 9427 Milano-Roma, spezzatosi in due tronconi la mattina del 14 luglio scorso pochi minuti prima di entrare in servizio. «C'è amarezza - continua il delegato Rsu/Rls - perchè si parla tanto di sicurezza e di anche di sicurezza sui treni e sul lavoro, ma abbiamo la sensazione che chi sui treni non ci lavora, non abbia la percezione ideale della reali condizioni in cui sono. Cerchiamo sempre prima un approccio collaborativo con l'azienda, ma quando i dirigenti non rispondono alle nostre richieste, siamo costretti a fare segnalazioni alla procura, come è avvenuto per le 'porte killer', e all'opinione pubblica. L'ultima volta che siamo riusciti a strappare con i denti una riunione con i dirigenti -ricorda De Angelis- si è finalmente deciso di rallentare la velocità dei pendolini. Sugli Etr 480, pendolini, infatti, si è verificata una serie di incidenti, con motori che prendevano fuoco». (Adnkronos) 18-LUG-08 15:55 FERROVIE: EUROSTAR SI 'SPEZZÀ, PER RSU-RLS INACCETTABILE CHE FS PARLI DI ERRORE UMANO «GLI ETR 500 HANNO COMANDI COMPLETAMENTE ELETTRONICI» Roma, 18 lug. - (Adnkronos) - «Non accettiamo che la responsabilità sia scaricata, come al solito, su un errore umano dell'ultimo operatore. Essa è solo della cabina di comando e di responsabilità. Gli Etr 500 possiedono comandi completamente elettronici ed è inaccettabile che, anche in presenza di un errore di manovra, possa accadere quello che è successo». Lo dice il delegato Rsu/Rls dell'Assemblea nazionale dei ferrovieri, Dante De Angelis, in merito alla vicenda dell'Eurostar 9427 Milano-Roma, spezzatosi in due tronconi la mattina del 14 luglio scorso, pochi minuti prima di entrare in servizio. «Lo affermo - precisa De Angelis - sulla base della mia conoscenza diretta della guida dei treni». (Fbe/Gs/Adnkronos) 18-LUG-08 18:30 Al Ministro dei Trasporti, Altero Matteoli (fax 06.44124346) All'AD delle FS, Mauro Moretti (fax 06.44104658) P.zza della Croce Rossa, 1 00161 Roma E, p.c. Alle Segreterie nazionali Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Fast, Orsa CUb, SdL Onorevole Ministro, egregio amministratore delegato, siamo un gruppo di lavoratori di Trenitalia, Rappresentanti per la Sicurezza, (RLS) giunti alla determinazione di scriverVi a seguito dei numerosi e gravi inconvenienti avvenuti negli ultimi mesi che hanno evidenziato seri problemi di sicurezza nel trasporto ferroviario. Una delle questioni più spinose resta quella delle "porte killer" dei treni che continuano a causare incidenti, spesso con danni alle persone, qualche volta, purtroppo, addirittura con esiti tragici per i viaggiatori e ferrovieri. Altro tema rilevante è la situazione degli ETR, interessati recentemente da inconvenienti potenzialmente molto gravi, come la perdita del tetto di una locomotiva in velocità al treno 9437 sulla direttissima Roma Firenze il 5 aprile scorso, la vicenda dell'Eurostar 9427 Milano-Roma spezzatosi in due tronconi la mattina del 14 luglio pochi minuti prima di entrare in servizio e quella, del tutto analoga, dell'Eurostar 9452 la sera del 22, subito dopo la fine del servizio. Fatti che solo per circostanze fortuite non hanno causato conseguenze ben più gravi. La mattina del 29 luglio, in galleria nei pressi di Salerno si è spezzato ancora un treno, fortunatamente merci. Seppur le due parti grazie al "freno continuo" si sono fermate autonomamente bloccando "solo" la circolazione, senza compromettere la sicurezza, si è dimostrato che - contrariamente a quanto dichiarato nei giorni scorsi dall'azienda a seguito degli episodi di Milano - i treni possono purtroppo spezzarsi anche in marcia in presenza di sollecitazioni improprie e problemi agli organi di aggancio e/o del freno. Negli ultimi mesi, abbiamo messo in evidenza e segnalato all'azienda, a tutti i livelli, dall' amministratore delegato ai dirigenti territoriali, questi problemi riguardanti gli Etr e relativi anche a manutenzione, controlli sulla manutenzione e usura. Purtroppo non abbiamo ancora ricevuto alcuna chiamata dai vertici aziendali, ma confidiamo che nei prossimi giorni ci spieghino cosa sta succedendo a questi treni che, utilizzati al massimo del servizio, sono oltremodo sfruttati e necessiterebbero quindi di un supplemento di attenzione. L'ultima volta che siamo riusciti a strappare con i denti una riunione su questi temi con i dirigenti, infatti, è stato per una serie di incidenti ai motori ed agli organi meccanici dei pendolini 480; ma solo a seguito dell'iniziativa di autotutela di riduzione di velocità e dell'intervento dell'Autorità Giudiziaria. Con riferimento agli ETR spezzati nella stazione di Milano non possiamo accettare che la responsabilità sia scaricata, come al solito, su un errore umano dell'ultimo operatore, cioè il macchinista. Essa è della cabina di comando e di responsabilità poiché gli Etr 500 possiedono comandi completamente elettronici ed è inaccettabile che, anche in presenza di un errore di manovra o una disattenzione, possa accadere quello che è successo: lo affermiamo sulla base della nostra conoscenza diretta del lavoro sui treni. Noi abbiamo il dovere di vagliare ogni ipotesi anche quella dell'usura o del deficit di manutenzione o di progettazione. Se come dichiarato dall'azienda, l'unica causa sarebbe stata la frenatura d'urgenza comandata dall'apparecchiatura di sicurezza SCMT della locomotiva di coda si porrebbero inquietanti interrogativi sulla funzione stessa di queste nuove apparecchiature inserite su treni già in esercizio senza verificarne preventivamente la compatibilità. C'è amarezza nella categoria perché si parla tanto di sicurezza sui treni e sul lavoro, ma abbiamo la sensazione che chi sui treni non ci lavora, non abbia la percezione della reali condizioni in cui sono. Noi cerchiamo sempre prima un approccio collaborativo con l'azienda, ma quando i dirigenti non rispondono alle nostre richieste, siamo costretti a fare segnalazioni agli Organismi di vigilanza, alle procure e all'opinione pubblica, come è avvenuto per le 'porte killer'. In ogni caso non possiamo tollerare che, invece di prendere in seria considerazione le segnalazioni dei RLS ed affrontare i problemi, la risposta aziendale sia elusiva nel merito e minacciosa nel metodo. Anche tenuto conto dell'incomprensibile rinvio a data da destinarsi dell'incontro sindacale programmato proprio sul tema dei treni spezzati. La contestazione disciplinare emessa per le dichiarazioni del RLS riguardo agli spezzamenti degli ETR a Milano, ha tutto il sapore di un atto intimidatorio nei confronti di chi si è solo fatto portavoce del pensiero e delle convinzioni di tutti noi, così pure come quelle emesse a carico dei ferrovieri che hanno richiesto la riparazione del "controllo porte chiuse" prima della partenza. Facciamo appello a Voi affinché possa aprirsi con i RLS, anche in Trenitalia, un dialogo costruttivo, nel rispetto dei ruoli e nell'interesse della sicurezza dei lavoratori e degli utenti di un servizio pubblico di interesse generale quale è il nostro. Roma, 8 agosto 2008 Distinti saluti Per i Rappresentanti per la Sicurezza dei Lavoratori Maurizio Barsella, Filippo Cufari, Fabio Della Lunga, Roberto De Paolis, Roberto Favretto, Maurizio Giuntini, Domenico Lo Parco, Roberto Manetti, Marco Mennitti, Agostino Nicoletta, Riccardo Panieri, Giovanni Papi, Alessandro Pellegatta, Giuseppe Pinto, Roberto Santi. la rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro esprime la sua solidarietà al compagno dante de angelis rls ferrovie licenziato e fa appello a una pronta mobilitazione nazionale dante de angelis ha partecipato all'assemblea costitutiva dell rete nazionale il 26 ottobre a roma e anche al suo contributo è stato pienamente compreso il ruolo importante che gli rls possono svolgere in questa battaglia la rete ha proposto in tutte le occasioni della marcia carovana marzo giugno, come in occasione della manifestazione nazionale a roma del 2O giugno scorso, così come nell'incontro al Ministero del lavoro la difesa e il rafforzamento degli rls che devono essere eletti direttamente dai lavoratori, su lista bianca e senza sigle sindacali, che devono essere almeno raddopiiati rispetto alla legge vigente, che devono essere illicenziabili durante il loro mandato e nei 5 anni successivi per poter svolgere senza repressione il loro lavoro il nuovo caso de angelis offre una grande opportunità per tutti di unire la lotta contro questo licenziamento alla battaglia generale che vedrà l'elezione autogestita degli rls in tutte le fabbriche e posti di lavoro ove la rete sarà presente quest'autunno sfociante nello sciopero e manifestazione nazionale a torino del 6 dicembre invitiamo quindi oltre cha all'ampia e pronta mobilitazione da subito e per tutto settembre dante de angelis e tutte le realtà sindacali politiche e sociali interessate all'assemblea nazionale della rete il 27 settembre a roma ore 9.30 sala dopolavoro ferroviario stazione termini rete nazionale per la sicurezza sui posti di lavoro Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo tel. 347 1102638
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