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FIAT: Quale piano per Termini Imerese? PDF Stampa E-mail
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domenica 06 luglio 2008
Piano A

1) 1,316 miliardi di investimenti  (Contratto di Programma) (356 milioni di contributi + altri 350 milioni da parte di Sviluppo Italia a titolo di “Finanziamento partecipativo”)

2)  150 milioni dalla Regione Siciliana

3)  Norma sull’assunzione degli apprendisti

4)  Raddoppio della linea

5)  Inserimento presse per la produzione  Punto o Cinquecento

6)   2000 assunzioni

7)  200.000 vetture l’anno circa
 

Piano B

1) 50 milioni di investimenti

2)  250 assunzioni

3) 110mila automobili l’anno

4) Lancia Ypsilon “sempre”

5) Nuova Lancia dal 2° semestre 2009

Quale piano per Termini Imerese?

L’unico vero piano che interessa la Fiat è il “Piano Zastava”

Piano Zastava: addio a Termini Imerese, si trasloca in Serbia — Incentivi diretti (5mila euro per assunto), esenzioni fiscali e terreni gratis

Perché scegliere la fabbrica della Zastava a Kragujevac? Non è certo un fatto sentimentale, dice il Sole24Ore  del 22 giugno. Né interessava il mercato serbo con le sue 50/60 mila vetture l’anno.Fiat dovrebbe assumere circa 2000 persone nella joint venture con Zastava, di cui Torino avrà il 70% del capitale. L’investimento sarà di 700 milioni di euro ripartiti fra i due partner, per una capacità produttiva prevista di 300.000 unità l’anno.Fiat vuole accorciare i tempi ed avviare la produzione della piccola auto al massimo all’inizio del 2010.

Le autorità serbe forniranno incentivi per un centinaio di milioni di euro tra contributi diretti (si parla di 3000-5000 euro per ogni assunto), esenzioni fiscali - verrà creata una zona franca valida anche per i subfornitori, dove potranno essere importati materie prime e semilavorati senza dazi - e altre agevolazioni. La città, per esempio, concederà gratuitamente i terreni per gli eventuali ampliamenti. Tutti questi incentivi non basterebbero senza il consistente differenziale nel costo del lavoro. La paga media netta dell’operaio serbo arriva a 300 euro al mese, e il lordo per l’azienda a 450 (circa 3 euro l’ora).

Il tasso di disoccupazione del 30%, l’anzianità degli attuali dipendenti, la presenza di una popolazione universitaria di 16.000 giovani, con tanto di facoltà di meccanica, le cui caratteristiche, si affretta a promettere il sindaco, verranno adattate alle esigenze della Fiat, daranno alla Fiat sempre giovani operai da sfruttare

Questi sono i parametri che guidano la fiat nella scelta dei siti produttivi! Buoni per scatenare la guerra tra operai! 

E i nuovi “corsi di formazione” stile Pomigliano che si faranno a Luglio a Termini Imerese per avere a disposizione operai sempre pronti ad accettare tutti i tipi di tempistica vecchia e nuova: dal TMC2 all’OCRA (Occupational Repetitive Action) al WCM (World Class Manufacturing), pur di spremere fino all’osso, fanno il resto.

Mentre continuano ad andar bene tutti gli altri stabilimenti: Tichy in Polonia, Betim in Brasile, riapre Cordoba in Argentina e si fanno accordi in India con Tata, in Russia con Severstal, in Cina con Chery, negli Stati Uniti con Chrysler, la Fiat vanta i più alti profitti degli ultimi anni e continua a piangere miseria chiedendo milioni di incentivi a fondo perduto ricattando da sempre gli operai di Termini Imerese per il costo del lavoro!

Il piano A è l’unico piano che può dare garanzie di lunga durata agli operai

Il piano B, anche con la crisi del mercato che si avvicina, non può dare le stesse garanzie- vedi la cassa integrazione a Melfi, 28-31 luglio 2008, e la chiusura di 3 settimane a Termini “per contenere gli stock di vetture”.

Ma la verità è che tutte queste discussioni sui diversi piani, tra l’altro, servono a distrarre gli operai

- dalle condizioni di salute e sicurezza in fabbrica

- dagli accordi peggiorativi sul contratto nazionale di lavoro, sui diritti degli operai

- dall’allungamento dell’orario di lavoro

- dalla mancanza di una vera contrattazione aziendale e un integrativo per recuperare i soldi persi

COSTRUIRE IL COBAS OPERAIO

PER RILANCIARE LOTTA PER IL PIANO A

E DIFENDERE I DIRITTI

 

Slai Cobas per il sindacato di classe

 

Via G. del Duca, 4 - Palermo telefax 091/8670044 - 338.7708110 Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

 

2 luglio 2008
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