.: Italia Alternativa :.
.: Friday 05 September 2008 :.
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| ilva taranto padroni assassini e complici |
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| Wednesday 02 July 2008 | ||||||||
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lo sciopero di oggi è pienamente riuscito alle ditte di appalto dell'ilva per la morte di Antonio Alagni, 45 anni di taranto, sposato con una figlia, dipendente della ditta P&P impianti di Napoli, che operava in acciaieria 1 colpito alla testa da un bozzello della gru semovente, che si era staccato dai cavi d'acciaio che lo sostenevano, le funi che reggevano il gancio si sono spezzate e l'operaio è stato investito da un proiettile di 50 chili che è precipitato da una altezza di 5 metri oltre 5.000 operai hanno riempito per oltre due ore il piazzale delle portinerie delle imprese per assicurarsi che nessuno entrasse dopo o da altra portineria, cosa che era successa in occasione del precedente omicidio alle ditte d'appalto - un operaio albanese - sono due i morti nel 2008 nell'appalto ilva all'ilva lo sciopero è andato meno bene, ma meglio dell'ultima volta "come mai si era staccato il carico di bozzello ? le braghe erano rovinate, il carico era bilanciato e imbragato male ? che ci faceva l'operaio in quel punto quando le pratiche operative di quel lavoro prevedono che non ci sia nessuno sotto i carichi sospesi ? la gru riverniciata diverse volte e il cavo d'acciaio sfilacciato mostrano che si trattava di arnesi logori e non in sicurezza per un lavoro così rischioso la gru non era dotata di 'fine corso che è una specie di blocco che quando c'è -incontra il il bozzello e fefrma l'ingranaggio per impedire che il carico si sganci, quella gru -secondo i testimoni- non ce l'aveva la qualità della impresa appaltatrice, questa come molte altre , non è all'altezza, appalti presi a basso costo e operai non attrezzati adeguatamente, tempi e modalità di lavoro che non tutelano la ditta è una ditta del subappalto e in queste ditte la situazione è abbastanza ingovernabile, manod'opera usa e getta, difficilmente operano in sicurezza l'ilva si scarica sempre di responsabilità in questi casi il direttore del personale e delle relazioni industriali Pietro De Biasi nel precedente omicidio dell'operaio albanese,aveva dichiarato ' noi creiamo le condizioni perchè si agisca in sicurezza, verifichiamo che ci sia la dotazione piena ed efficiente di tutti gli strumenti, ma poi come questo sia usato e applicato è materia che spetta in primo luogo all'azienda di cui dipendono i lavoratori, poi all'azienda appaltante, infine all'azienda committente' ma tutti sanno che il sistema dell'assegnazione dell'appalto al massimo ribasso produce inevitbilmente questi effetti lo sciopero del giorno dopo non è la soluzione, serve lo sciopero del giorno prima, serve aprire uno scontro prolungato con padron riva e padroni e padroncini sulla sicurezza, sui contratti, sui diritti sindacali, sugli orari ecc: su questo lo slai cobas per il sindacato di classe è solo nel sostenerlo, i sindacati confederali sono la fiera della complicità e ipocrisie rivendichiamo l'accorpamento delle ditte dell'appalto per ridurre il numero, rivendichiamo la nascita di un consorzio come soggetto unico trattante che permetta di verificare e realizzre uno standard minimo di uniformità di sicurezza e diritti,eliminando progressivamente i contratti precari, rivendichiamo la responsabilità diretta dell'ilva circa l'appalto, rivendichiamo il riconoscimento del rls in ogni azienda piccola o grande che sia con il loro coordinamento, formazione e tutela rivendichiamo la postazione fissa ispettiva interna all'area ilva per deterrenza riferimento delle denunce e pronto intervento ma invece abbiamo piena condivisione delle direzioni sindacali della logica ilva nella concorrenza sul mercato mondiale della massima e del ribasso del costo di lavoro estensione dei contratti precari anche in ilva come è avvenuto con un recente accordo separato ilva con fim e uilm le ditte dell'appalto come bacino di assunzioni pilotate spesso dal sindacato (la sede uilm è spesso e volentieri un ufficio collocamento o una sorta di agenzia del lavoro affollatissima) gli rls pochi sono spesso dei sindacalisti trombati alle elezioni rsu assolutamente succubi dell'azienda e quando non lo sono vengono colpiti isolati mobbizzati e su questo anche la segreteria fiom fa la sua parte - recentemente un delegato rls troppo attivo e indipendente è stato emarginato proprio dalla segreteria fiom Fim e UGL sono sindacati gialli i cultori del sindacato non conflittuale con l'azienda il presidente Vendola lancia lamenti alati ma firma atti di intesa con l'Ilva che sono una sorta di lasciapassare il sindaco Stefano scrive lettere d'amore a padron riva in cambio di fontanine Florido presidente della provincia è da sempre uno degli uomini di riferimento di Padron riva Cremaschi grande parolaio da giornali, annuncia sempre che la fiom farà sfracelli, si costituirà parte civile ma all'ilva di taranto non avviene mai ricostruire il sindacato di classe basato sui cobas eleggere e formare gli rls come delegati di reparto isolare riva e i padroni con la rete nazionale è il lavoro che facciamo e che avanza sia pure lentamente in questi mesi slai cobas per il sindacato di classe ilva appalto taranto Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo 347 1102638
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