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papa, veltroni e mussi. preti e moderno fascisti no pasaran! |
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mercoledì 16 gennaio 2008 |
Un luogo di cultura come l’università La Sapienza di Roma avrà il dispiacere di ospitare per l’inaugurazione dell’anno accademico il massimo esponente di una istituzione oscurantista e medievale. Scienza e superstizione religiosa non vanno d’accordo e giustamente la visita del papa in questione è quantomeno inopportuna come scrivono i docenti nella loro lettera al rettore, secondo noi è l’ennesimo episodio di ingerenza della chiesa negli affari dello Stato e di tutto ciò che dovrebbe essere laico. Il papa che parla di relativismo culturale e mette sullo stesso piano il creazionismo con l’evoluzionismo, il papa che attacca quotidianamente i diritti conquistati in anni di lotte dalle masse popolari come l’aborto o il divorzio e che guarda caso attacca il marxismo tacciandolo ideale di morte e contrapponendo all’analisi reale della realtà il materialismo, l’idealismo cristiano, lo stesso papa che ha beatificato i preti fascisti spagnoli macchiatisi di crimini contro il popolo spagnolo. Questo papa non dovrebbe avere diritto di parola in un luogo dove invece dovrebbero essere privilegiati la cultura e i saperi. Altro che vietare la libertà di parola al pontefice!!!!!! In questo paese la chiesa cattolica a fin troppi spazi per esprimersi e fin troppi privilegi, a partire da quelli fiscali di cui tutte le altre confessioni non godono. Ancora i Patti Lateranensi del 1929 firmati dal duce stanno lì offendendo la memoria dei partigiani e del popolo italiano che hanno combattuto eroicamente contro il fascismo. La risposta degli studenti non si è fatta attendere e La Sapienza è diventata un fior fiore di assemblee autorganiz zate dal basso dai collettivi studenteschi e decine di tazebao sono stati affissi per tutta l’università. E’ come se, sentito per un attimo la puzza di passato che si avvicina, gli studenti abbiano deciso di far vedere che l’università appartiene in primo luogo a loro che sono il futuro di questo paese e non al rettore o al vaticano. Gli studenti che pagano tasse elevate per qualcosa che dovrebbe essere un diritto fondamentale di qualsiasi paese civile hanno tutto il diritto di esprimersi liberamente all’interno dell’ateneo con o senza autorizzazione del rettore. Giustamente a non ancora avvenuta risposta è stato occupato oggi il rettorato. Ma è necessario dire che anche Veltroni e Mussi non sono graditi all’università. il primo si sta smascherando sempre più come moderno fascista ed il PD si sta rivelando come principale partito a difesa di questo Stato che attacca continuamente i diritti dei lavoratori, dei giovani delle donne e delle masse popolari. Non a caso in una recente dichiarazione Veltroni si è detto ispirato dalla politica del reazionario Sarkozy. I giovani del PD hanno espresso nella sostanza le medesime posizioni dei fascisti di Azione Universitaria. Non è da meno Mussi il ministro dell’università che in perfetta continuità con il suo predecessore ha lasciato intatto il sistema di sbarramento classista del numero chiuso nonostante la ferma opposizione degli studenti universitari quest’ autunno. È giusto ribellarsi alla crociata oscurantista e reazionaria portata avanti dalla chiesa cattolica. I giovani di Red Block esprimono la massima solidarietà agli studenti che contesteranno il papa e tutti i suoi lacchè e ai docenti romani che hanno espresso la loro contrarietà ad una tale visita che è un ulteriore affronto alla libertà di coscienza e alla laicità dello Stato.
RED BLOCK
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