.: Italia Alternativa :.
.: Sunday 12 October 2008 :.
|
|
| solidarità ai compagni inquisiti. |
|
|
|
| Wednesday 05 December 2007 | ||||||||
|
Una folta delegazione di operai e lavoratori appartenenti allo slai cobas per il sindacato di classe, al Sindacato Lavoratori in Lotta, all'Assemblea Lavoratori Autoconvocati ha partecipato alla manifestazione tenutasi sabato 1° dicembre alla Fiat Sata, in rappresentanza di uno schieramento molto più ampio di lavoratori, delegati appartenenti ai sindacati di base e alla Fiom, cgil, e di associazioni politiche che hanno aderito all'appello. Ai cancelli della Sata erano presenti rappresentanti dei Carc, Proletari comunisti e del Coordinamento per l'unità dei comunisti. La manifestazione aperta da tre striscioni che dicevano: "Giù le mani dal sindacalismo di classe e di base, gli operai licenziati alla Fiat, a Melfi come a Pomigliano, devono rientrare, la montatura giudiziaria e la repressione deve finire", ha visto un susseguirsi di interventi, seguiti con attenzione da numerosi operai, a fronte dello schieramento intimidatorio di polizie e carabinieri e vigilanti interni alla Sata, che hanno denunciato le condizioni di vita e di lavoro la repressione di Stato, l'attacco Fiat a Melfi, a Pomigliano e nelle altre fabbriche, il governo e i sindacati confederali, e riaffermato la necessità del sindacato di classe e la lotta per la trasformazione sociale e il potere operaio. Abbiamo affermato che "i veri "terroristi" sono chi ci accusa e lo fa per creare un clima di terrore alla Fiat come su tutti i posti di lavoro, per imporci salari sempre più bassi, orari sempre più lunghi, lavoro precario e sfruttamento, attacco alla nostra salute prima con il TMC2 poi con il "TMC3". Vogliono imporci l'accordo governo/padroni/sindacati confederali su pensioni e welfare che alla Fiat Sata come nella grande maggioranza delle fabbriche i lavoratori hanno contestato. Vogliono imporci i diktat dello Stato e dei governi dei padroni, sia di centrodestra che di centrosinistra. E chi non sta a questo gioco è un terrorista, un operaio da criminalizzare e licenziare. Sanno che se mettono "fuori legge" queste organizzazioni e fuori dai cancelli questi operai sarà per loro più facile COLPIRE TUTTI GLI OPERAI e tutto il mondo del lavoro. Per questo E' INTERESSE DEI LAVORATORI di tutti i sindacati di base, di tutte le organizzazioni della classe operaia RISPONDERE UNITI a queste montature e a questi attacchi. SE TOCCANO UNO TOCCANO TUTTI! Alla manifestazione è seguita l'assemblea a Rionero che ha visto un approfondimento dell'analisi della montatura giudiziaria in corso e del suo nesso reale con i licenziamenti, del valore che ha avuto l'iniziativa nel rompere una cappa perché finora, è bene ricordare a tutti, non vi sono state iniziative di sciopero tra gli operai Fiat Sata e che nopn si è andati al di là di interpellanze parlamentari e una raccolta di firme indirizzata al Pres. Napolitano. E della necessità di affrontare i limiti dell'iniziativa stessa per far crescere il fronte e la lotta. L'assemblea si è conclusa con l'impegno per la costruzione di una GIORNATA NAZIONALE DI LOTTA PER IL MESE DI GENNAIO 2008 che tocchi gli stabilimenti Fiat, e il maggior numero di posti di lavoro e città. Alla Fiat Sata lo slai cobas per il sindacato di classe sin dai prossimi giorni svilupperà un intervento con volantini, firme, ecc., intorno a questioni chiave, quali il salario, il sistema TMC/Ocra, il ripristino dei 15 turni e la precarietà. In merito al rapporto con gli operai licenziati e gli altri sindacati di base e la Fiom presenti in fabbrica, affermiamo con chiarezza che la mancata partecipazione alle iniziative del 1° dicembre è stata una scelta miope e sbagliata che sottovaluta la portata politica e sindacale della manovra e non impugna l'arma vincente per il sindacalismo di base e di classe e per i lavoratori dell'unità e della lotta, pur a fronte di posizioni e prospettive differenti. E' chiaro che in vista della giornata nazionale di lotta di gennaio faremo tutti gli sforzi perché questo atteggiamento cambi, al servizio del rientro degli operai in fabbrica e per la sconfitta dei piani giudiziari e aziendali dei padroni. Con l'iniziativa di oggi e l'assemblea al centro sociale di Rionero alle 15, lanciamo un appello a operai, delegati RSU, a tutto il movimento dei lavoratori, studenti, donne, democratici e progressisti per una giornata nazionale di lotta su tutti i posti di lavoro e nelle piazze contro tutti i licenziamenti alla fiat, contro la montatura giudiziaria in corso e contro ogni repressione contro le lotte e le organizzazioni sindacali e politiche dei lavoratori. Slai COBAS per il sindacato di classe Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo - Telefax 099-4792086 -Cell. 347-1102638
Powered by !JoomlaComment 3.26
3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved." |
||||||||
| < Prec. | Pros. > |
|---|
| Menu principale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
| Calendario Eventi |
|---|
| I più letti |
|---|
| Statistiche |
|---|
|
Utenti: 59 Notizie: 2447 Collegamenti web: 73 |
| Abbiamo 1 visitatore online |
|
Frase del giorno:
|
| Collegamenti | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
| TopList |
|---|
|
|






Spedisci Nuovo Evento