.: Italia Alternativa :.
.: lunedì 07 luglio 2008 :.
|
|
| Roma, 24 novembre: 150.000 donne in piazza. Saluti rossi. |
|
|
|
| giovedì 29 novembre 2007 | ||||||||
|
24.11.07 Roma, 24 novembre: 150.000 donne in piazza Le donne Rom (una quarantina) hanno aperto il corteo. Dietro lo striscione «La violenza degli uomini contro le donne comincia in famiglia e non ha confini» oltre 400 associazioni femminili, femministe e lesbiche, centri antiviolenza, donne dei movimenti, donne singole. Altri striscioni e cartelli: "L'assassino non bussa, ha le chiavi di casa", "Donne, se ci ama da morire, preoccupiamoci"; "Se la violenza è sotto il tetto che ce faccio cò sto pacchetto"; "Giù le mani dalle donne!"; ecc. Il corteo si è snodato per via Einaudi, piazza dei Cinquecento, via Cavour, largo Ricci, via dei Fori imperiali, piazza Venezia, via delle Botteghe oscure, largo di Torre Argentina, corso Vittorio Emanuele, via della Cuccagna, piazza Navona. Qui, le donne dell'Ugl che la occupavano sono state sloggiate, e il corteo si è concluso. La manifestazione, organizzata molto in sordina, quasi ignorata fino a due-tre giorni fa, è stata messa in piedi da un gruppo di collettivi femministi di Roma tra cui Amatrix, Libellule, Feramenta, Associazione femminista via dei Volsci, a cui sicuramente non fa difetto la rabbia e le idee chiare. "L'idea della manifestazione è stata nostra" spiega Amelia, "non vogliamo cappelli politici anche perché delle scelte di questa politica non condividiamo quasi nulla. E non vogliamo uomini, abbiamo fatto una scelta sessista e separatista perché in questo modo si capisca che il problema in Italia è di tipo culturale e serve scardinare la società di tipo patriarcale...". In quasi tutte le città italiane sono stati organizzati treni e pullman: da Milano a Bari, da Cagliari a Bologna, da Genova a Salerno, Torino e Gorizia, da Potenza a Palermo. Moltissimi i boicottaggi, soprattutto di mariti, fidanzati, padri ecc. - Voci dal corteo - http://www.autistici.org/ondarossa/index.php?dir=071124/&file=03.mp3 # posted by s.b. @ 19:47 0 comments links to this post 21.11.07 --------------------------------------------- CIRCOLO DI INIZIATIVA PROLETARIA GIANCARLO LANDONIO VIA STOPPANI 15 (QUART. SANT’ANNA dietro la p.zza princ.) - ITALIA - 21052 – BUSTO ARSIZIO – VA – ( a poca strada dall'uscita autostrada A8 Laghi) ------------------------------- La violenza maschile è una manifestazione particolare della contraddizione generale uomo - donna generata dal presente sistema sociale. Attuare l'autodifesa femminile. Attaccare il potere statale, fonte di ogni violenza dominatrice. Battersi per la parità effettiva tra i sessi. Organizzarsi nel partito rivoluzionario. (Riportiamo il testo di un volantino elaborato dalla nostra Commissione Femminile sull'ondata di violenza maschile in corso e diffuso e affisso in questi mesi) Una nuova ondata di "violenza maschilista", indice dell'inasprimento dei rapporti uomo - donna, sta investendo donne e ragazze in famiglia, nei luoghi di lavoro e sulle strade. Citiamo gli episodi più indicativi: il 2 dicembre a Lanciano (Chieti) sono stati arrestati quattro quindicenni che alla fine di ottobre avevano stuprato una quattordicenne; il 6 gennaio a Precenicco (Udine) un artigiano di 43 anni ha accoppato la moglie di 38 anni, che voleva lasciarlo, uccidendo anche la figlia di 6 anni e poi togliendosi la vita; il 15 gennaio di mattina in centro a Napoli quattro ragazzi spogliano del denaro e dei cellulari due giovani che tornavano dalla discoteca e poi abusano di loro; il 13 febbraio un trasportatore di polli di Grezzana (Verona) massacra a martellate moglie e tre figli e poi si toglie la vita; il 21 febbraio all'uscita dalla metropolitana di Bisceglie (Milano) verso le ore 20 due giovani sequestrano una commessa, scorrazzano per la città, la violentano e rapinano il negozio; il 28 febbraio tre egiziani sequestrano una giovanissima prostituta moldava, la violentano per due giorni in un alloggio di Corsico e poi chiedono a una sua amica 5.000 euro di riscatto. Attualmente la "violenza maschile" contro la donna ha la sua spinta e determinazione nella affermazione della superiorità maschile e nello sbranamento sociale. A ben guardare, però, nella realtà di casa nostra si intrecciano due forme distinte di violenza anti-femminile: la violenza metropolitana, che è quella menzionata prima; e la violenza extra, connessa all'immigrazione, che ubbidisce alla logica di asservimento e di ricatto della donna. E, quindi, operano nello stesso ambiente due spinte predominatrici che vanno combattute contemporaneamente senza nulla concedere al maschilismo importato. Come fronteggiare questa ondata di violenza maschilista? Prima di tutto le ragazze e le donne in generale non debbono aver paura delle nuove più micidiali forme di violenza; ma debbono reagire in modo adeguato. In secondo luogo debbono trovare il bandolo della matassa per combattere e sconfiggere ogni logica di sopraffazione maschilista e ogni violenza dell'uomo sull'uomo. Sul terreno immediato le cose da fare sono queste: 1º) adottare e mettere in atto le forme più congeniali di autodifesa; 2º) stabilire contatti e collegamenti tra ragazze e donne nel vicinato, nei quartieri, nei luoghi di lavoro, ecc. per contrastare ogni forma di violenza mediante il sostegno reciproco, la cooperazione, l'azione collettiva; 3º) formare "Centri di Socialità" come punti di aggregazione di ragazze e donne che intendono autonomizzarsi dalla famiglia o sottrarsi alla violenza familiare, fuori dal controllo di psicologi, assistenti sociali e poliziotti; per affrontare in modo collettivo e solidaristico i problemi femminili; 4º) esigere la tutela delle ragazze costrette a prostituirsi, locali od immigrate, mediante l'assegnazione di alloggi, posti di lavoro, permessi di soggiorno; 5º) opporsi al ripristino delle "case chiuse" o all'apertura degli eros center difendendo la piena libertà delle donne di decidere come e con chi stare; nonché ad ogni discriminazione nei confronti di omosessuali e lesbiche; 6º) le donne immigrate, in particolare quelle provenienti dai paesi musulmani, debbono ripudiare la soggezione tradizionale dell'uomo; e unirsi alle donne più avanzate in un fronte comune di lotta per combattere la violenza maschile senza affidarsi ai commissariati e ai consultori; 7º) difendere la dignità femminile contro la crociata familistica e sessuofobica di Stato Chiesa e marciume parlamentare affermando la piena autodeterminazione della donna e il diritto della stessa a disporre del proprio corpo contro ogni limitazione e manipolazione sanitaria e normativa; 8º) sviluppare in tutte le forme possibili e con tutte le formule organizzative la cooperazione e la solidarietà di classe. Naturalmente tutte queste indicazioni non bastano a sconfiggere il fenomeno. La violenza maschile, in tutte le sue forme e specie, è una manifestazione concreta della contraddizione uomo - donna, la quale non può essere cancellata senza rovesciare l'attuale sistema sociale che ne è il fondamento. Per raggiungere questo risultato e realizzare l'effettiva parità e il reale rispetto tra i sessi le ragazze non debbono limitarsi a combattere la violenza maschile; debbono combattere fino in fondo la violenza statale, il sistema nel suo insieme. Debbono organizzarsi nel partito, promuovere la rivoluzione proletaria e mirare alla società senza classi. ------------------------- Accoppare una donna, giovane o adulta, appartiene ormai alla "routine" quotidiana Alla base di questa "routine" dell’orrore c’è la società sfruttatrice monetaria maschilista putrescente. Le ragazze debbono porre un argine alla "macelleria" anti femminile, stringendo reciproci legami, organizzandosi, avvicinandosi al partito rivoluzionario, battendosi per una società paritaria e solidale. Non passa giorno senza che un certo numero di donne non venga accoppato, in modo sempre più orrendo, tra le mura domestiche, nel vicinato, nel quartiere, nelle situazioni più "familiari" e "confidenziali". Gli episodi di questi ultimi mesi mozzano il fiato. Assassinio di Désirée a Leno. Strage a Chieri e in provincia di Reggio Emilia. Uccisione di Alenia Bortolotto da parte del fidanzato (Milano), di Manuela Orsini da parte del marito (Forlì); di Anita Di Luciano (Siracusa) da parte del suo giovane amante; di Nadia Meneghini (Torino) da parte del fidanzato; delle due bambine di sette e nove anni di Arbatax da parte del padre in reazione alla separazione dalla moglie. Questa mattanza non nasce da situazioni "eccezionali"; né viene attuata da "schegge impazzite". Scaturisce dalla quotidiana normalità dei rapporti parentali, di coppia, di amicizia, di vicinato, ecc... Essa esprime la volontà di dominio dell’uomo sulla donna; sulla donna che non sottostà al suo volere o che non accetta la sua supremazia. Essa matura e si compie perciò nella coppia, nella famiglia, nelle amicizie, nel vicinato; nell’ambiente cioè considerato più sicuro e protetto. In questo sviluppo della normalità dell’orrore c’è la "questione femminile" che scoppia in tutta la sua portata . L’uomo, padre marito fidanzato convivente amico conoscente ecc..., non accetta che la donna lo ripudi o lo sorpassi; e si scatena nei suoi confronti con la prepotenza del proprietario frustrato che non esita ad eliminare il soggetto considerato "proprio". C’è quindi in tutto questo il risultato evolutivo di una società divisa in classi, di ricchi e poveri, sempre più parassitaria e putrida che più sta in piedi più schiaccia la donna e i bambini. Per la donna la via d’uscita passa attraverso l’organizzazione, l’ unione e la lotta. Lotta contro il padronato lo Stato il potere maschile , il sistema capitalistico. Lotta per difendere la propria dignità, per conquistare il potere e per costruire una nuova società di liberi da ogni dominio e oppressione. --------------- ;(Tratti INTEGRALMETE DAL giornale suppl. di RIV. COM. 2006 -2007) Edizione a cura di RIVOLUZIONE COMUNISTA SEDE CENTRALE: P.za Morselli 3 - 20154 Milano e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo http://digilander.libero.it/rivoluzionecom/
Powered by !JoomlaComment 3.26
3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved." |
||||||||
| < Prec. | Pros. > |
|---|
| Menu principale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
| Calendario Eventi |
|---|
| Prossimi Eventi |
|---|
Aggiungi Eventi |
| I più letti |
|---|
| Statistiche |
|---|
|
Utenti: 59 Notizie: 2333 Collegamenti web: 73 |
|
Frase del giorno:
|
| Collegamenti | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
| TopList |
|---|
|
|






Spedisci Nuovo Evento