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martedì 23 ottobre 2007 |
Respingiamo le montature
La recente operazione repressiva tradottasi nell’incriminazione di vari militanti impegnati da anni, nell’ambito dell'attività politica e sindacale dei circoli di Proletari Comunisti, rappresenta un’inaccettabile montatura.
Non si tratta del problema della condivisione o meno delle posizioni di questi militanti, si tratta del fatto che oggi i vari governi ed i padroni, nel quadro dei cosiddetti processi d’integrazione dell’Italia nell’ambito dell’Europa imperialista, sono preoccupati per la crisi di egemonia che investe non solo le varie forze politiche dell’arco parlamentare, ma anche gli stessi sindacati confederali.
La frattura che si sta delineando ed allargando tra la maggioranza degli operai delle grandi e medie fabbriche del paese ed i settori maggioritari dei sindacati confederali si traduce non solo in un segnale, pur embrionale, di opposizione al governo Prodi, ma anche in una possibile prospettiva di opposizione proletaria a tutti i governi della borghesia.
E’ ovvio che tutto questo pone all’ordine del giorno la possibilità e necessità che operai e lavoratori, vadano a costruire un proprio sindacato e un proprio partito.
Questo è quanto oggi i governi, i padroni e gran parte del sindacalismo confederale, vogliono contrastare.
E’ necessario unirsi sul terreno della lotta politica e sindacale in difesa degli interessi degli operai e degli strati popolari, per affermare il diritto alla libertà di espressione, di organizzazione e di mobilitazione, per respingere la repressione e le montature e per superare una società capitalistica ed un sistema imperialista fondati sullo sfruttamento e sull’oppressione della grande maggioranza dell’umanità.
Collettivo Comunista Antonio Gramsci
Slai Cobas Coordinamento Provinciale di Trento
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