.: Italia Alternativa :.
.: Sunday 12 October 2008 :.
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| Torino. Attentato contro campo nomadi |
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| Monday 15 October 2007 | ||||||||
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Questa notte è bruciato il campo nomadi di Via Vistrorio, a Torino. E' solo un caso se nessuno si è fatto male: gli abitanti si sono accorti in tempo del rogo e sono scappati. Questa notte è bruciato il campo nomadi di Via Vistrorio e non è stato un incidente. Qualcuno ha preparato delle molotov, ha aspettato la notte, si è appostato dietro il recinto del campo e quando si è accorto che tutti dormivano le ha lanciate. Questa notte, gli autori del fallito pogrom in via Vistrorio si sono sentiti sicuri. Ragazzini di quartiere o stagionati fascisti che siano, sanno di avere tutto un mondo dalla propria parte. Un mondo in cui sindaci e assessori trattano i Rom come cani da scacciare il più lontano possibile, da far dormire all'addiaccio, da bastonare. Un mondo in cui i giornali urlano che gli "zingari rubano i bambini" (raccontando storie che vengono sempre smentite nel giro di qualche giorno) e che i clandestini "stanno portando alla bancarotta il sistema sanitario". Un mondo in cui martellanti campagne leghiste o fasciste hanno convinto la gente sono "i privilegi concessi agli stranieri" a farci faticare ad arrivare alla fine del mese e non invece il raddoppio delle spese militari, i miliardi di euro investiti in opere utili solo agli industriali, i salari e le pensioni indecenti... Un mondo in cui sempre meno gente in strada ha il coraggio di guardare in faccia i propri nemici reali, di prendersela con i padroni e con i loro protettori politici: molto più facile accanirsi contro gli ultimi arrivati, contro i poveri, contro gli esclusi. In questo mondo, le molotov contro il campo di via Vistrorio sono la normalità. Del resto, non è stato il ministro Ferrero a dichiarare che i Rom in Italia sono troppo numerosi e che sarebbe il caso che la Romania se ne riprendesse indietro qualcuno? E non è stato proprio il ministro degli Interni ad affermare che contro i Rom si devono applicare punizioni collettive? Che è giusto espellere anche i familiari di chi è sospettato di qualche reato? Il fallito pogrom di stanotte lo hanno organizzato, insieme, i ministri, i giornalisti, gli assessori e i fascisti. Chi ha lanciato le molotov ha prestato loro le proprie braccia, nulla più. L'aria che respiriamo, in questo mondo, è la stessa della Germania del '32. E sappiamo come è andata a finire, per tutti. Non c'è più tempo da perdere.
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