.: Italia Alternativa :.
.: mercoledì 09 luglio 2008 :.
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| FS\ AMIANTO |
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| lunedì 18 luglio 2005 | |
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Comunicato Sindacato Unitario Lavoratori Trasporti AMIANTO L'amianto trovato nella ghiaia fra i binari della Stazione di Bologna, apre un nuovo capitolo sulla sicurezza dei ferrovieri e degli utenti; la pericolosità di tale sostanza è scientificamente provata; quando l'amianto viene sollecitato, libera nell'aria milioni di fibre che portano la morte. Considerato che la ghiaia è presente su tutti i binari della ferrovia, viene logico chiedersi: Quanto amianto è presente sui binari di tutto il territorio nazionale? Quanti ferrovieri e utenti sono morti a causa di tale amianto? Quanti ancora moriranno? Per quanto tempo le FS, consapevoli di tali rischi, continueranno a spargere ghiaia condita all'amianto, provocando vittime che non verranno mai risarcite? E le Istituzioni che si riempiono la bocca con il miglioramento della qualità della vita, cosa fanno per arginare questo pericolo? APPELLO DAL PIEMONTE Nota giunta da un Cittadino del Piemonte E' IMMINENTE UN ALTRO DISASTRO ANNUNCIATO STILE "VAJONT", QUESTA VOLTA A TORINO ...e' scontato dire che, come al solito, la cosa farà "ingrassare" le tasche di qualcuno, ma questa volta il bottino e' più grosso. ...e dire che è ben noto agli interessati l'esistenza di una via alternativa, oltre che meno pericolosa, meno onerosa. Sarà forse che farebbe muovere meno soldi?? PERICOLO AMIANTO La realizzazione delle gallerie in valle Susa, per il treno ad alta velocità, ci esporrà ad assurdi rischi. Per realizzare i 23 km di galleria sotto il Monte Musine, si estrarranno 1 milione e 151 mila metri cubi di materiale contenente amianto. E che ci sia l'amianto lo prova la relazione degli specialisti del "Centro di geotecnologie dell'Università di Siena". Non tutti sanno che in un millimetro quadrato, vi sono circa 50 mila fibre di "amianto". E' sufficiente che poche di queste fibre, liberate nell'aria, penetrino attraverso la bocca e il naso, si facciano strada lungo laringe, trachea e bronchi e si insinuano nei polmoni e il danno è fatto; sono fibre talmente piccole che difficilmente vengono espulse. Semplicemente stanno li, affondano nelle membrane del polmone, risalgono verso la pleura e la danneggiano . Nel tempo, si manifestano i primi sintomi: affanno, tosse e qualche linea di febbre. Si fanno gli esami, arriva la diagnosi e, da allora, meno di un anno di vita. L'amianto è un materiale leggerissimo e per questo estremamente volatile. Ah, gia ..in valle di Susa c'e' il vento. Praticamente tutti i giorni, costante, con correnti che spirano dalla Francia verso Pianezza, Rivoli, Collegno e Torino, per non parlare del proverbiale Foen che circa 30 giorni all'anno, spira con raffiche verso Torino che spesso raggiungono i 100 chilometri all'ora. E il caro amianto, innocuo se nessuno va a tirarlo fuori da sottoterra, prende il volo trasportato dalle violente folate a decine e decine di chilometri di distanza. Torino non può dormire sonni tranquilli! ! Ha sollevato enorme scalpore, il mese scorso, l'intervento del dott. Gays ( oncologo del S. Luigi) durante una delle serate informative sul TAV: "Se si scava, il rischio è enorme". Per Gays andiamo incontro a qualcosa di peggio del Vajont: i morti saranno molti di più, ma saranno morti silenziosi, "diluiti" in decine di anni. E saranno nella stragrande maggioranza morti "nostrani " . Tutti sanno che l'amianto è pericoloso. I lavoratori del tunnel e i trasportatori di terra saranno tutelati come prescrive la legge: camion con cabine climatizzate e microfiltrate, docce e bagni specifici, mascherine e tute speciali "usa e getta" da stoccare come materiale pericoloso. Il problema è tutto degli ignari cittadini: 20 anni di mascherina per tutti? Impossibile. Eppure i dati parlano chiaro. L 'amianto uccide, è certo, non per niente la legge 257 del 27 marzo 1992 ne vieta l'estrazione, l'importazione, l'esportazione, la commercializzazione. Il professor Severino Bruna, primario del reparto di pneumologia del San Luigi, ha dichiarato che: "L 'amianto rappresenta da sempre uno dei componenti principali della crosta terrestre e, finche riposa sotto terra non è in grado di rivelare la propria attività patogenetica. L 'intelligenza sta nel non smuoverlo". Semplice. Per quanto poi riguarda l'uranio, forse la situazione e ancora più grave. Dai siti di stoccaggio delle macerie, non solo voleranno le polveri d'uranio (per capirci quelle di Cernobyl), ma verranno anche contaminate le acque della Dora, che si sa, vengono usate per irrigare. Se i nostri soldati nei balcani muoiono a causa dell'uranio impoverito, che ne sarà di noi a contatto con quest'uranio che impoverito non e? Da 10 anni Legambiente e la comunità montana della Valle Susa, lottano per difendere anche la tua salute, ma ora serve la collaborazione di tutti. Prendiamo esempio da Scanzano, dove la gente è scesa in strada a protestare pubblicamente contro lo stoccaggio delle scorie radioattive nel loro territorio. E' solo manifestando apertamente la volontà popolare che verremo ascoltati Una legge europea stabilisce che per la realizzazione delle grandi infrastrutture ci deve essere il consenso del territorio. Aiutaci a salvaguardare la salute dei nostri figli. NO TAV !!!!!!!!!! Fai circolare questo comunicato |
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