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cobas empoli Comunicato stampa del 9 ottobre 2007 |
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giovedì 11 ottobre 2007 |
Comunicato stampa del 9 ottobre 2007
Poche righe per manifestare la nostra totale estraneità con la scritta comparsa davanti alla camera del lavoro di Empoli. Non c'è nessuna relazione tra il presidio convocato dai Cobas del'empolese-valdelsa, dall'Orda precaria e dal CSA Intifada di venerdì pomeriggio contro l'accordo del 23 luglio e concluso con l'affissione di uno striscione, di carta, con scritto "non siamo d'accordo" e la scritta apparsa. Per questo quereleremo chiunque accomuni i due fatti pubblicamente. Ci sembra lucida, in questo senso, la presa di posizione della camera del lavoro uscita oggi sulla stampa. Ci sembrano corrette le affermazioni dal CSA Intifada per cui le nostre iniziative si svolgono sempre alla luce del sole, con le nostre bandiere e le nostre facce. Seguiti, peraltro, sempre da numerosi agenti in borghese armati di telecamere e macchine fotografiche. Infine ci sembra esagerata l'enfasi per una scritta su un marciapiede e forviante rispetto ad un accordo che ha trasformato lo "scalone Maroni" in tanti piccoli scalini allungando l'età pensionabile. Un protocollo che riduce le pensioni future, aumenta la precarietà, incentiva gli straordinari e prende in giro i lavoratori "usurati". Non crediamo in un referendum gestito da chi l'accordo lo ha firmato e rilanciamo lo sciopero generale di venerdì 9 novembre (sul quale si terrà un'assemblea pubblica al CSA Intifada domenica 21 alle ore 18).
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