.: Italia Alternativa :.
.: venerdì 16 maggio 2008 :.
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| COMUNICATO STAMPA su presidio antipsichiatrico di sabato 30 a empoli |
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| giovedì 05 luglio 2007 | ||||||||
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ROBERTO E' MORTO PERCHE' AVEVA RAGIONE ROBERTO E' MORTO PERCHE' GLI PSICHIATRI AVEVANO TORTO. Sabato 30 giugno si è svolto davanti ai cancelli dell' ospedale s.giuseppe il presidio indetto DAL COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO DI PISA A.ARTUAD,IL COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO DI FIRENZE VIOLETTA VANGOGH,IL C.S.A. INTIFADA DI EMPOLI E IL COLLETTIVO DEL TELEFONO VIOLA-T28 DI MILANO per protestare contro la morte di ROBERTO MELINO avvenuta mentre si trovava rinchiuso contro la sua volonta' nel reparto psichiatrico(spdc)dell' ospedale,in regime di trattamento sanitario obbligatorio(tso). ROBERTO MELINO,un giovane empolese di 24 anni,dopo essersi sentito poco bene durante una festa,arrivato al p.s. dell' osp,chiede di essere ricoverato(4 giugno)aveva chiesto agli psichiatri del reparto di essere ricoverato,con la speranza di ricevere un beneficio psicologico. Il giovane viene subito sottoposto ad una intensa terapia a base di farmaci neurolettici-neuroplegici,finalizzati solo al contenimento psicofisico della persona. Da sempre sono noti numerosi e gravi effetti collaterali di tali sostanze contenitive.Da sempre è noto L'INDIFFERENZA E LA LEGGEREZZA CON LE QUALI LA PSICHIATRIA PUBBLICA DISPENSA A PIENE MANI TALI SOSTANZE(NEUROLETTICI-ANTIPSICOTICI-IPNOTICI)L a terapia neurolettica a cui è sottoposto ROBERTO provoca un vistoso e pesante rallentamento di tutti i suoi movimenti ed aggrava cosi fortemente il suo malessere fisico e psicologico che gia al secondo giorno di ricovero,martedi 5- 06,egli chiede agli psichiatri del reparto DI ESSERE DIMESSO E DI POTERE TORNARE A CASA.E qui avviene un fatto grottesco:gli psichiatri del reparto spdc dell' ospedale S.Giuseppe gli rispondono di essere contrari alla sue dimissioni:pertanto al fine di trattenerlo nel repartoCONTRO LA SUA VOLONTA',chiedono e ottengono di trasformare il suo ricovero DA VOLONTARIO AD OBBLIGATORIO. Questa decisione rappresenta IL COMPLETO TRAVISAMENTO DELLA LEGGE CHE GOVERNA IL T.S.O.(trattamento sanitario obbligatorio-legge 180 ed ex l.833 maggio 1978-dic1978 ist. ssn)che come è noto,prevede tali trattamenti SOLO in presenza di 3 condizioni:CHE UNA PERSONA SIA IN FASE ACUTA"DI MALATTIA MENTALE..",CHE NON VOGLIA CURARSI,CHE NON ESISTANO ALTERNATIVE AL RICOVERO IN OSPEDALE. In realta' ROBERTO esprime esplicitamente la sua volonta di curarsi,si ricovera volontariamente in ospedale perche' vuole stare meglio,nel TSO di Roberto,pertanto NESSUNA DELLE 3 CONDIZIONI NECESSARIE PER POTERLO ATTIVARE ERA PRESENTE! Non conosciamo le motivazioni con le quali gli psichiatri si siano opposti alla volonta' di ROBERTO di essere dimesso e tornare a casa; di una cosa pero' siamo piu' che certi: QUEGLI PSICHIATRI HANNO AVUTO CERTAMENTE TORTO A NEGARE LA VOLONTA' DI ROBERTO,MENTRE ROBERTO AVEVA SICURAMENTE E TRAGICAMENTE RAGIONE. E cosi' da martedi 5-06 le terapie nuerolettiche a cui viene sottoposto ROBERTO diventa anche coercitiva,peggiorando ulteriormente le sue gia precarie condizioni psicologiche. Dopo 7 giorni di tale impietoso trattamento pseudo-sanitario,all' alba di Martedi 12 ROBERTO MELINO MUORE IMPROVVISAMENTE NEL SUO LETTO (in reparto psichiatrico)PER ARRESTO CARDIOCIRCOLATORIO. La Madre,ultimo famigliare che vede in vita ROBERTO,riferisce che la sera prima aveva notato un cosi' grave e repentino peggioramento delle condizioni psicofisiche di Roberto"che non era piu' capace di reggersi in piedi,al punto che, per camminare,era costretto a farlo a gattoni,ovvero con le mani e i piedi. la magistratura ha aperto un inchiesta e ordinato l'autopsia. I FAMIGLIARI DI ROBERTO hanno incaricato un Avvocato per seguire l'inchiesta e per vigilare che venga fatta piena luce sulle cause dell' improvvisa morte di Roberto. AL PRESIDIO DI SABATO 30-06 hanno partecipato numerose persone che hanno distribuito un comunicato sull' accaduto,ai passanti,ai parenti dei degenti,al personale infermieristico e medico.Su un grande striscione era scritto BASTA MORTI IN PSICHIATRIA" Una copia del comunicato è stata consegnata presso gli uffici del centro di igiene mentale diretto dalla Dott.ssa Quattrocchi. (resp. della U.O.P. dell' Osp. S.Giuseppe di Empoli) Non è stato possibile,invece, consegnare il medesimo documento nel reparto di psichiatria,allo psichiatra di guardia,perche'AVENDO SUONATO PER BEN 12 VOLTE IL CAMPANELLO DELLA PORTA CHIUSA DEL REPARTO,nessuno si è presentato alla porta...A questo punto il documento è stato consegnato alla U.R.P.(uff. relazioni pubbliche dell' osp.)perche venisse recapitato alla Direzione Sanitaria dell' Ospedale S.Giuseppe. COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO ANTONIN ARTUAD DI PISA COLLETTIVO ANTIPSICHIATRICO VIOLETTAVANGOGH DI FIRENZE C.S.A INTIFADA DI EMPOLI COLLETTIVO DEL TELEFONO VIOLA-T28 DI MILANO
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