.: Italia Alternativa :.
.: Sunday 12 October 2008 :.
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| SOLIDARIETA' AGLI IMMIGRATI! CONTRO I CPT,CONTRO LE GALERE! W L'ANARCHIA! |
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| Monday 11 July 2005 | ||||||||
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UNA CAMPAGNA FURIBONDA La situazione è chiara. In un Paese in difficoltà - con una classe dirigente che dimostra ogni giorno di più la propria incapacità nel gestire e governare gli interessi collettivi, con l'Unione lacerata al suo interno per questioni di leadership e una sinistra radicale che cerca di ritagliarsi nell'alveo parlamentare un duraturo posto al sole - gli apparati repressivi esplicano un'evidente capacità di provocazione poiché non riescono a controllare il conflitto in atto. E' in questo contesto che gli immigrati incarnano un ruolo socialmente dirompente. Da mesi infatti, stiamo assistendo all'esplosione del malcontento e del malessere degli immigrati. Un malcontento che nasce dal rifiuto a essere incarcerati e annichiliti da leggi razziste e condizioni di lavoro sempre più precarie, alienati e ridotti ai margini della vita di relazione nelle metropoli italiane, uccisi nelle operazioni di pubblica sicurezza, continuamente respinti alle nostre frontiere, morti in mare, deportati rimpatriati e ammazzati nei deserti del Nordafrica e altrove. Lo Stato italiano, da parte sua, sa di non poter più gestire gli effetti delle sue stesse politiche repressive. Nelle ultime settimane il ministro Pisanu si è prodotto - da buon democristiano - in esercizi di cerchiobottismo interessato che sfiora in più occasioni la sindrome schizofrenica: e così accade che dal Viminale vengono emessi comunicati in cui si afferma chiaramente che l'immigrazione clandestina è socialmente pericolosa salvo poi precisare dopo qualche ora che l'equazione "clandestino = criminale" non è accettabile. E allo stesso modo, Pisanu ha recentemente ventilato la possibilità di chiudere i Centri di Permanenza Temporanea correggendo poi il tiro ed evidenziando l'importanza strategica delle strutture di detenzione. Infine, nel suo ultimo intervento in Senato, Pisanu dice chiaramente che sui CPT "è in atto da tempo una furibonda campagna politica, condotta da associazioni e gruppi diversi, italiani e stranieri" e dunque "non sorprende che in questo clima si siano inseriti eversori e terroristi con assalti alle strutture e attentati ai volontari che vi operano generosamente''. Certe affermazioni sono esemplari, specialmente se pronunciate pochi giorni dopo l'uscita dell'ultimo rapporto sui Centri di Permanenza Temporanea italiani a cura di Amnesty International che inchioda alle sue responsabilità il governo, colpevole di abusi umani e giuridici nei confronti degli immigrati. Risulta evidente che la vera campagna furibonda è quella intrapresa dagli apparati dello Stato contro tutto e tutti: immigrati, antirazzisti e chiunque osi mettere in discussione le politiche repressive in materia di immigrazione. In questo clima di esasperato razzismo istituzionale alimentato dai latrati della Lega che invoca la castrazione chimica per i violentatori stranieri chiudendo volentieri un occhio sugli italianissimi stupratori di casa nostra, si tenta di occultare e distogliere dall'attenzione generale la vera natura dei CPT , i lager del nuovo millennio gestiti direttamente da compiacenti enti e associazioni che dietro la facciata caritatevole si rendono direttamente complici degli abusi e delle speculazioni fatte sulla pelle degli immigrati". La costante criminalizzazione del dissenso che vede nel movimento anarchico uno degli obiettivi privilegiati della repressione non riuscirà a nascondere che lo sfruttamento dell'immigrazione è opera dei poteri criminali in stretta correlazione con gli Stati e i governi. Con l'applicazione degli articoli 270 e segg., anche solo coltivare pensieri difformi dalla linea del Potere costituisce un motivo di criminalizzazione funzionale all'imbavagliamento di ogni voce dissonante: è in questo modo che la guerra infinita irrompe nella nostra quotidianità. Ciò che ci conforta è che, in tutto questo, un'indicazione chiara e netta proviene dagli stessi immigrati, soggetto reale a cui rapportarsi: attraverso l'autorganizzazione e l'autogestione delle lotte è possibile mettere alle strette un sistema di dominio che giorno dopo giorno rivela le sue contraddizioni e legittima con la violenza la sua stessa sopravvivenza. SOLIDARIETA' AGLI IMMIGRATI! CONTRO I CPT, CONTRO LE GALERE! W L'ANARCHIA! Federazione Anarchica Siciliana Commissione Antirazzista della Federazione Anarchica Italiana - FAI
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