.: Italia Alternativa :.
.: Sunday 07 September 2008 :.
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| oltre l'emergenza |
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| Tuesday 19 June 2007 | ||||||||
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PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA CIRCOLO "NESTOR CERPA CARTOLINI" AZIENDA OSPEDALIERA "V. MONALDI" NAPOLI http://digilander.libero.it/prcmonaldi e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo A TUTTI I COMPAGNI DELLA SANITA' E NON SOLO La straordinaria manifestazione del 9 giugno a Roma e l' iniziativa filogovernativa di piazza del Popolo ha messo in evidenza un ulteriore elemento allarmante per quanto riguarda i rapporti a sinistra e più in generale dei movimenti. Un fatto eclatante che ha creato uno spartiacque da cui emergono elementi di riflessioni che danno vita ad un ragionamento politico senza avversioni. Una fase difficile non solo per Rifondazione ma per milioni di lavoratori, pensionati, casalinghe, precari, parasubordinati,studenti. A Roma hanno manifestato quelli che da Genova, hanno maturato una nuova idea di come arginare i mali del capitalismo e le politiche guerrafondaie degli stati imperialisti che con la loro organica alleanza sono sempre più aggressivi e determinati a impoverire per i loro profitti le masse popolari di tutto il pianeta. Rifondazione comunista in questo tormentato decennio ha rappresentato il più alto punto di riferimento per tutti coloro che vivono sulla propria pelle il saccheggio e lo sfruttamento del capitale e lottano contro gli effetti devastanti della mercificazione e l'annientamento sociale. Molti sono gli interrogativi che ancora hanno bisogno di risposte concrete. Come armonizzare "contenimento e radicalizzazione" ? Questo alla luce dei mutamenti che hanno caratterizzato la politica del PRC a causa della partecipazione al governo Prodi . Come conciliare la richiesta dei movimenti con l'etica moderata del gruppo dirigente in una fase che per la sua sussistenza non chiede moderazione ma risarcimento sociale? SIAMO convinti che contro la radicalizzazione e la passione della politica si erge la noia rassegnata della moderazione. Ciò è vero soprattutto in questa fase dove le ragioni di rango ,le ragioni economiche ,le ragioni religiose non hanno nessuna attenzione per quelle sociali ma mirano al trionfo dell'individualismo la cui logica sta trovando estensione anche nella nostra cultura. È la crisi della politica che con il suo carattere di fondo investe nell'onda lunga della globalizzazione capitalistica, l'individualismo,con i propri processi di accentramento delle competenze e dei poteri, modella il suo spirito cannibale e sfama l'antipolitica. Le lobby economiche e i grandi gruppi finanziari trovano le loro alleanze tra i leaders dei partiti, i quali senza pudore sgomitano nella mischia e fanno sfregio della legittima lotta dei movimenti Lo scetticismo e la rassegnazione stanno caratterizzando il quotidiano. Non si viene fuori se non si mettono al centro le nuove relazioni sociali e il conflitto sociale per dare una risposta immediata alle inadempienze e l'incapacità. Avviare politiche sociali condivise, che riescano a coinvolgere tutti i cittadini per la costruzione di un nuovo stato sociale., oggi è il prioritario obbiettivo. Una opportuna discussione senza reticenze sulle nostre difficoltà e inefficienze non oscura tutto quello di positivo abbiamo fatto. I Movimenti sono stati il tassello principale dell'uscita dalla crisi, la scelta del nostro partito di interagire è stata una scelta strategica importante, anche la partecipazione al governo se diventa condizionante. Questa discussione si rende oggi utile perché è centrale la nostra elaborazione di critica al potere, occorre quindi ricomporre l' incrinatura per essere in grado di incidere sull'efficacia delle nostre prossime iniziative L' imminente futuro troverà il PRC ad affermare la sua ragione di fondo non solo nel Documento di programmazione economica finanziaria e nella travagliata trattativa sulle pensioni ma anche nelle risposte immediate da dover dare in una direzione di marcia già delineata. Senza scorciatoie perché sono risposte emergenziali per riconquistare i futuri consensi . Per dare vigore è necessario non limitarsi a esaminare solo argomentazioni nazionali che possono sicuramente generare ipotesi rischiose e controproducenti ma avviare anche processi di fondo,che in una o nell'altra direzione possono innestare rapporti sociali ben saldi e sicuramente possono determinare il recupero e produrre un avanzamento complessivo nel tessuto civile. Per esempio lanciare una discussione sulla partecipazione ai governi della nostra regione, le cui politiche hanno determinato guasti irreversibili, pregiudicando il già fragile tessuto economico sociale e culturale. Criminalità, disoccupazione, ambiente emergenze sociali, patologie endemiche come quella della sanità che sembra omologarsi ad un'immensa borsa finanziaria, incentrata su tabelle che segnalano quotazioni deficit e piani di rientro. I nodi del servizio sanitario campano sono inevitabilmente giunti al pettine. In questo mese c'è il concreto rischio che i cittadini siano ulteriormente vessati per la riduzione dei servizi. È la fine di una gestione assessorale che ha illuso in questi anni di poter ridare efficienza ed economicità al sistema sanitario regionale . La nota emanata dall' assessorato (07/06/07) obbliga le Direzioni Generali delle Aziende ospedaliere e ASL a ridurre ulteriormente i fondi aziendali per far fronte all'immane deficit perpetrato da anni dallo stesso assessore, nella sua vecchia responsabilità come direttore generale della più grande Asl d'Italia e nella nuova come assessore alla sanità. Il piano di rientro del deficit economico sanitario stabilito dall'accordo stato-regioni ha messo in risalto le celate politiche nefaste praticate da irresponsabilità gestionali di questa regione. Un piano regionale quello della Delibera n. 574 del 30 marzo che gli stessi sindacati considerano" iniquo e incostituzionale", che colpisce i cittadini e i lavoratori: "I primi, con le accise sulla benzina, le aliquote Irap ed Irpef, (le più alte d'Italia) e i ticket sui farmaci. I lavoratori, invece, con un taglio netto al numero dei loro posti di lavoro". il risultato di oltre otto anni di mala-amministrazione della sanità campana caratterizzata da una gestione di feudi e orticelli politici". Si utilizza la Conferenza Stato-Regioni per assicurarsi un alibi, uno scaricabarile immondo, per dimostrare che la decisione è sovraregionale . La carenza di personale con il blocco del tourn-over mina la già precaria assistenza e fa aumentare ulteriormente i ritmi di lavoro. Infine, il famoso balzello dei ventiduemila Operatori socio sanitari la cui formazione privata incoraggiata dall' Assessorato alla Sanità Campana è stata un vero e proprio business. In questo quadro di abbandono viene foraggiata la lottizzazione che investe tutti. Queste sono e resteranno logiche di potere che usurpano altre logiche come quelle basate sull'autonomia della competenza, la trasparenza e i valori professionali. Nomine e compiti per i quali sarebbero necessarie attitudini,conoscenze,esperienze, intelligenza, abilità, non vi è nessun controllo su tutto questo, si mira solo a premiare appartenenze di partito, portaborse, assicurarsi fedeltà ai poteri forti come le lobby accademiche, massoniche,cattoliche e familiari. L'attività intramoenia praticata ormai senza nessun controllo e scrupolo, si utilizzano attrezzature elettromedicali e strutture pubbliche si ignorano spudoratamente le lunghe liste d'attesa ordinarie. L'epilogo è allucinante in questa città si continua a morire cadendo dalla barella in un reparto. Ormai si è perso il senso del limite e il confine fra l'immaginario e il reale è sempre più sottile. Bisogna comprendere se in questo muro ci sono crepe che lascino intravedere un percorso che stimoli il nostro presente angosciante. Come sempre noi compagni ci siamo opposti a questo stato di cose e così ci opporremo per rilanciare con urgenza una discussione che riesca a fare massa critica e ad investire altri compagni, lavoratori,cittadini , associazioni,sindacati e partiti di quella sinistra che con noi sfidano le forze conservatrici di rango di questa martoriata regione Campania.
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