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Thursday 17 May 2007 |
SUSTENITE I MARINARI
"Questo non è un dirottamento di nave, non è un atto di pirateria, vogliamo soltanto rendere uno strumento dello sviluppo economico e sociale della Corsica al suo proprietario, U POPOLU CORSU”.
"10 maggio 2007: è per questa dichiarazione pubblicata in una lettera aperta sul sito di sostegno ai marinai STC (Sindacato dei Lavoratori Corsi) che Alain Mosconi ricostruisce la storia dell’azione del Pasquale Paoli avvenuta a settembre 2005.
Il processo dei marinai del STC, che in ottobre 2005 avevano riportato a Bastia la nostra nave, il Pasquale Paoli, avrà luogo nel mese prossimo, è importante perciò sostenerli massivamente firmando questa petizione e facendola girare.
Comitato di sostegno ai sindacalisti del " Pascal PAOLI "
Il 27 settembre 2005, i marinai del STC (Sindacato dei Lavoratori Corsi) della SNCM, di fronte alla minaccia di privatizzazione della loro compagnia e il vicolo cieco in cui si trovavano le negoziazioni, decisero di “riportare” la nave " Pascal PAOLI ", ormeggiata a Marsiglia, al suo porto originario, Bastia.
Questa azione, perfettamente pacifica, aveva come obiettivo quello di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica corsa e francese, sul dramma sociale che si giocava nell’impresa, dove molte centinaia di posti di lavoro erano minacciati.
Qualche ora più tardi, la nave fu intercettata nel porto di Bastia dai militari del GIGN e dai commandos " Hubert " della marina nazionale.
Per la prima volta dopo un secolo, un governo francese inviava l’esercito contro i lavoratori in lotta.
I sindacalisti furono arrestati, trasferiti all’arsenale di Tolone, e poi a Marsiglia, deferiti davanti ad un giudice e perseguiti per dirottamento di nave e sequestro di persona, nel quadro di una procedura criminale.
Quest’ultima li ha poi condotti a doversi presentare dopo qualche mese davanti ad una corte d’assise.
Non si tratta di esaminare in questo luogo le cause del conflitto che hanno condotto all’azione del " Pascal PAOLI ". Ci delimiteremo a constatare il carattere puramente sindacale dell'azione e conseguentemente il tentativo di criminalizzare il sindacato.
Chiedo, pertanto, la fine immediato delle persecuzioni contro i quattro marinai del STC.
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