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Lettera aperta al deputato Zipponi |
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lunedì 14 maggio 2007 |
Giovedì 19/04, con paradossale tempismo rispetto all'inizio (18/04) dello sciopero della fame intrapreso da alcuni lavoratori della Confederazione Cobas che stanno presidiando "a tempo indeterminato" la sede dell'Unione in Piazza SS. Apostoli a Roma, rivendicando i diritti sindacali e democratici per tutti i lavoratori, in prima serata su Rai DUE , nella sua trasmissione "Anno zero", quel patetico guitto narciso di Santoro, ha dedicato più di due ore ad una sua personalissima riscoperta della classe operaia.
Fra interviste, talvolta anche di qualche reale interesse, a lavoratori più o meno precari/zzati di diversi indotti produttivi e tipologie di servizi, con l'intermezzo di una cordiale "visita guidata" alla sede verosimilmente dei Carc, con relative carrellate su un ricchissimo campionario iconografico da zombismo stalinista, e commenti spesso improbabili di "esperti" a tasso variabile di credibilità, inframmezzati a più o meno risibili interventi degli ospiti (fra cui Zipponi brillava per patetica opacità e penosa debolezza argomentativa), si è andato delineando un "canovaccio" evidentemente confezionato ad arte dal neo-biondastro conduttore. Canovaccio in cui l'unica opzione di "sinistra" che trovava spazio e visibilità era appiattita, appunto, sulle posizioni "gruppuscolari" e "metastoriche" dei citati militonti vetero-emmellisti, i quali fra l'altro si piccavano di riproporre fieramente la solita perversa tesi dell'ammukkiata solidaristica "a sinistra" sempre e comunque (in piena sintonia, vedi i casi della vita, con l'ineffabile Sgarbi !?), di fatto con ciò contribuendo sinergicamente all'articolazione del "teorema Santoro" (o ci sta pure, magari, un qualche "suggeritore in buca" da qualche "colle capitolino" ?!?) !
Nel quadro emergente da quelle due ore e passa di trasmissione, "gli operai", che il becero riciclato in Rai magnanimamente riscopre oggi "soverchiamente bastonati", con l'ipocrita plauso degli insospettabili (?!?) Brunetta e Sgarbi, sono immediatamente quanto cautelativamente RI/fregati, venendo furbescamente incastrati davanti ad un'infame scelta obbligata fra tre ipotesi progettuali tutte ugualmente suicide: o con la Triplice disciplinatrice e inciucisticamente imbelle, rappresentata dal rintronatissimo Zipponi, o con i vetero-emmellisti più o meno neo/filo/criptocombattentistici, che fieramente solidarizzano con tutto ciò che pretende autolegittimarsi "per il comunismo" in sempiterno onore all'"augusto logo", o con il "fai da te individualistico" del nuovo sogno interclassista arkoriano, ormai infiltratosi anche fra la ex-rude razza pagana (allucinante l'"operaio" che "arrotonda" facendo orgogliosamente/imprenditorialmente il "buttadentro" nelle discoteche più in voga) !!!
Il tutto, nel più totale e canagliesco ottundimento censorio di quell'unica realtà di classe che fa veramente paura a Lori Signori: quella del sindacalismo di base autorganizzato che, non a caso, nacque proprio in forza di quell'"autunno dei bulloni" del 1992, di cui oggi i suddetti "padroni del vapore italioti" (e non solo!) sentono con orrore riaffiorare gli echi di rivolta, dentro il magma sempre più ribollente di un proletariato ormai stretto nella morsa di una precarizzazione totale e quindi prossimo alla più rabbiosa esasperazione !
Solidarietà totale ai lavoratori della Confederazione Cobas in sciopero della fame per i diritti sindacali e democratici per tutti i lavoratori !
Marco Melotti
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