.: Italia Alternativa :.
.: venerdì 16 maggio 2008 :.
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| ancora su accordo call center TA |
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| lunedì 16 aprile 2007 | ||||||||
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Facciamo chiarezza sull¹accordo UN ³ACCORDO/RINVIO² SOTTO CONDIZIONE PAGATO LAUTAMENTE DA REGIONE E CGIL, CISL, UIL. Azienda, Regione, sindacati confederali hanno lanciato l'operazione: "uno storico accordo per passare i lavoratori di Teleperformance a tempo indeterminato², con una ampia campagna mass mediatica in cui c¹è pubblicità per tutti, dai segretari di cgil, cisl, uil, all¹Ass. Barbieri, a Battafarano, a Borracino dei ³comunisti italiani² (?), e, perchè no?, anche a Vendola. Gli unici a cui è negata la parola sono i lavoratori (salvo un operatore Senior che si è detto entusiasta). Ma da dove viene il passaggio a tempo indeterminato di tutti i lavoratori? Innanzitutto dalla mobilitazione dei lavoratori che, come tutti sanno, ha visto protagonista in questi mesi solo lo slai cobas con volantinaggi, fermate, assemblee, denunce all'Ispettorato e iniziative, come stanno facendo i lavoratori dei call center di tutta italia con i loro organismi di base; mentre i sindacati confederali a Teleperformance boicottavano e facevano il contrario, e fino a poco tempo fa parlavano anche loro, come in tutt¹Italia, di stabilizzazione solo dei contratti in bound. Lo slai cobas ha invece posto fin dall¹inizio che l¹unico obiettivo era il passaggio a tempo indeterminato entro il 30 aprile di tutti a 36 ore, 3° liv. contrattuale, senza flessibilità selvaggia e soprattutto senza firma della liberatoria di rinucia al pregresso; lo slai cobas sta, inoltre, denunciando e facendo iniziative anche per migliorare le condizioni di lavoro (visite mediche, no alla classifica, no ai controlli in cuffia dell¹attività dei lavoratori, parcheggio, ecc.). Quindi, la ³anomalia storica² di Taranto che ha imposto a azienda e a cgil, cisl e uil di cambiare improvvisamente posizione E¹ DATA UNICAMENTE DALLA PRESENZA E ATTIVITA¹ DELLO SLAI COBAS. Senza questa presenza, che ha posto concretamente con l¹intervento dell¹Ispettorato la possibilità, se non l¹avesse fatto l¹azienda, di trasformare obbligatoriamente TUTTI i contratti a T.I. e fin dall¹inizio dei rispettivi rapporti di lavoro, nessuno si sarebbe sognato di trasformare anche gli Œout bound¹. L¹azienda e cgil, cisl e uil hanno capito che avrebbero rischiato grosso, e i sindacati confederali si sono appropriati del lavoro e del terreno preparato in questi mesi dallo slai cobas. Tutto questo dimostra, non come diranno cgil, cil e uil l¹inutilità dei cobas, ma al contrario, quanto sia più che mai indispensabile lo sviluppo all¹interno di Teleperformance dello slai cobas, dell¹autorganizzazione nel cobas dei lavoratori, per imporre i diritti dei lavoratori. Ma è veramente un buon accordo? Noi pensiamo di NO! Perchè: - A Teleperformance, azienda multinazionale con lauti profitti, oltre i rilevanti benefici previsti dalla Finanziaria (però fino al 30.4.07!) di 10 mila euro di cuneo fiscale a lavoratore, sgravi sui contributi pregressi, nessuna ispezione per ben 2 anni, ora vengono regalati dalla Regione ulteriori 8000 euro a lavoratore 12.000 euro se lavoratrice - tutti soldi di denaro pubblico - per far fare a Teleperformance quello che doveva fare comunque, o volente o nolente, dopo il 30 aprile! - invece di far passare i lavoratori tutti a tempo indeterminato appunto entro il 30 aprile 2007, la Regione e i sindacati, in barba alla stessa legge, concedono all¹azienda una proroga di quasi un anno dei benefici finanziari e un RINVIO DELLE STABILIZZAZIONI: i lavoratori cominceranno a passare a Tempo Indeterminato dal 31 maggio 2007 e fino al dicembre 07 (ma l¹azienda già ha detto anche fino al 1° trimestre 2008). - In questo modo si lascia altro tempo all'azienda di di continuare a licenziare per ritoccare al ribasso i numeri dei lavoratori da passare a tempo indeterminato (quanti lavoratori di ora rimaranno fino a marzo 2008?), e di usare ancora i criteri di valutazione della produttività (che sono uno dei criteri stabiliti per i tempi del passaggio) in maniera ricattatoria, discrezionale, discriminatoria, criteri da sempre usati a Teleperformance. - Nessuno scrive e dice che comunque, per passare a Tempo Indeterminato, i lavoratori devono rinunciare a ogni diritto pregresso con la firma obbligatoria di una liberatoria (che è un fatto anticostituzianale, perchè un governo non può obbligare a fare un atto che è contrario alle stesse leggi dello Stato) - invece di essere risarciti per aver lavorato mesi e anni a sottosalario e senza alcun diritto. - Inoltre niente si dice per i lavoratori licenziati, anche a trattativa in corso. -Infine si fa iniziare la stragrande maggioranza dei lavoratori al 2° liv. del CCNL delle telecomunicazioni, come se iniziassero da zero e azzerando anche in questo caso tutti gli anni o i mesi passati di lavoro. Insomma una grande azienda, come la Teleperformance che si è fatta lauti guadagni sul lavoro irregolare, negando retribuzioni adeguate e diritti previsti da norme contrattuali e legislativa, viene premiata, gli si permette di stabilizzare oltre il 30 aprile, i lavoratori, invece, devono aspettare e sottostare alle condizioni ricattatorie. Infine tutto l'accordo viene gestito da una cupola consociativa azienda/vertici confederali che impone una sorta di tesseramento forzoso ai confederali per passare a tempo indeterminato, degno dei peggiori tempi del passato regime Ma a che servono cgil, cisl e uil? Questo accordo ratifica la dipendenza del sindacato confederale dal padrone e dalla politica istituzionale. Gli attori di questo accordo non sono stati neanche cgil, cisl e uil, ma da un lato Teleperformance che - come è successo ad Atesia-Roma dove l¹azienda ha addirittura scavalcato un precedente brutto accordo di cgil, cisl e uil - ha pensato bene di prevenire (imponendo, però, le sue condizioni) e tentare di annullare la presenza dello slai cobas e l¹azione dell¹Ispettorato del lavoro; e dall¹altro la Regione-Barbieri, Battafarano, e protagonisti in ombra come alcuni rappresentanti dei ³comunisti italiani² - che stanno già iniziando la loro campagna elettorale. Se i diritti dei lavoratori devono essere subordinati al fatto che Teleperformance abbia milioni di Euro e sgravi, l¹azione ³sindacale² (a suo favore) la fa l¹azienda non cgil, cisl, uil! Se è l¹azienda a decidere condizioni e tempi, domani quanto vorrà per migliorare le condizioni di lavoro? Così i diritti dei lavoratori, la lotta dei lavoratori non dipende da autonomi rapporti di forza, ma da quanto le Istituzioni sono disposte a pagare ai padroni. Ma, allora, a che servono cgil, cisl e uil? Bastavano direzione di Teleperformance e Barbieri a fare l¹accordo! Sindacati confederali e Regione/Battafarano hanno sì fatto di questo accordo un ³accordo-pilota² ma nel senso di uno accordo che stabilisce, anche per altri accordi, che se si devono difendere (molto male) i diritti dei lavoratori si devono pagare le aziende - e più grandi sono e più vengono pagate! COSI¹ CGIL, CISL E UIL HANNO RESO ³DIPENDENTI² DALL¹AZIENDA I LAVORATORI SIA ORA SIA PER IL FUTURO. (Si è rinnovato con Teleperformance ciò che mesi fa è avvenuto all¹Ilva di Taranto, in cui a far rientrare 3 operai licenziati ingiustamente ³perchè si infortunavano troppo², ci ha pensato non fim, fiom e uilm, ma Vendola, dando, però, in cambio all¹inquinatore Riva la firma del patto d¹intesa che dà via libera a Riva a continuare ad inquinare Taranto e le nostre vite) Aggiungiamo,poi, che un sindacato dalla parte dei lavoratori non può non avere una visione dell¹insieme delle condizioni dei lavoratori. Come si fa, se non con una logica corporativa-di memoria fascista, ad accettare che una grande multinazionale invece di restituire una parte dei profitti fatti in questi anni sulla pelle dei lavoratori, abbia montagne di soldi pubblici in una realtà come quella di Taranto, dissestata, in cui centinaia di lavoratori sono o saranno licenziati? E questo sarebbe, assessore Barbieri, aiutare la città finanziando i padroni multinazionali? Cosa è giusto pretendere e fare. I lavoratori devono passare a tempo indeterminato tutti e subito senza alcuna condizione. Non possiamo starcene fermi e zitti in attesa di vedere chi passa prima e chi dopo, chi viene licenziato e chi resta, così saremmo ancora più ricattabili e alla mercè dell¹azienda. Un accordo non è una legge e può e deve essere sottoposto al giudizio dei lavoratori. Giovedì 12 aprile hanno fatto il primo round, ma la partita è appena cominciata. I licenziati (dimenticati da cgil, cisl e uil) devono rientrare. Per tutto questo dobbiamo rafforzare la presenza del cobas. Raccogliendo e inviando firme di adesione al cobas. Questa come lo è stata prima, sarebbe ora l¹unica condizione di autonomia e di forza dei lavoratori per riaprire la partita. Slai Cobas Teleperformance v. Rintone 22 Taranto T/F 099/4792086 - 3475301704 Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
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