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MILANO: SGOMBERATO IL CAMPO NOMADI DI VIA CAPO RIZZUTO |
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Friday 01 July 2005 |
MILANO:
SGOMBERATO IL CAMPO NOMADI DI VIA CAPO RIZZUTO
Circa 150 agenti hanno prelevato alcune decine di clandestini, molti
romeni, e li hanno
portati in questura per le procedure di espulsione.
MILANO, 29 giu - Ci sono cumuli di macerie e di immondizie nell'area di
via Capo Rizzuto
dove si era insediato un vasto campo nomadi abusivo.
Dall'alba le forze dell'ordine stanno effettuando lo sgombero e ormai i
mezzi speciali dell' Amsa
stanno cercando di completare il lavoro di
rimozione delle macerie, legna, cartone e ondulati metallici, lavoro
che richiedera' presumibilmente molto tempo,
forse anche giorni. Dal
campo, in processione, continuano a uscire immigrati di tantissime
etnie che, con carrelli di fortuna, carrozzine e altro, cercano
di
portare via le loro cose. "Non ci hanno detto dove dobbiamo andare -
dice una donna romena che spinge un passeggino con un bambino -
adesso
dobbiamo solo andare via di qui".
Secondo quanto si e' appreso l' operazione, condotta da un centinaio di
agenti del reparto
mobile e da carabinieri, e' cominciata alle 4 di
questa mattina, ed e' finalizzata a due diversi obiettivi: catturare
gli extracomunitari non in regola con
il permesso di soggiorno e
bonificare la zona di via Capo Rizzuto, ai confini con il comune di
Pero, a cominciare dalla parte dell'insediamento piu' a
ridosso
dell'autostrada Milano-Torino. Per quanto riguarda gli irregolari, ne
sono stati trovati una settantina, di cui 20 sono donne, che sono
stati
accompagnati in Questura all'Ufficio immigrazione per verificare la
possibilita' di procedere direttamente con l'espulsione. Naturalmente
si e'
proceduto anche nell'ambito dell'indagine tendente a catturare i
due complici di Mur Raduliviu, il ventenne arrestato per lo stupro di
una decina di giorni
fa nella zona dello stesso campo nomadi. I due
ricercati, secondo le prime verifiche, non c'erano. Nella seconda fase
dell'operazione sono poi intervenute
le ruspe e i mezzi dell'Amsa per
ammonticchiare in diversi punti e portare in discarica il materiale con
il quale erano costruite le baracche, oltre ad una
gran quantita' di
rifiuti.
"Si e' trattato di uno sgombero annunciato, doloroso ma necessario. La
situazione era intollerabile e
insostenibile, sia per chi viveva nel
campo,sia per gli abitanti dei quartieri circostanti". L'assessore alla
sicurezza e alle periferie del comune di
Milano, Guido Manca, commenta
cosi' lo sgombero di questa mattina del campo Rom di via Capo Rizzuto.
"Tutti i nomadi sono stati allontanati e alcuni
sono stati trattenuti
dalla polizia. Solo una persona ha fatto resistenza tentando di
bruciare una baracca, ma e' stata subito fermata e arrestata. In
questo
momento le ruspe stanno radendo al suolo le baracche e l'Amsa
provvedera' a ripulire l'area che e' di proprieta' privata - continua
Manca -.
Ringraziamo Prefettura e Questura per questo delicato
intervento che avevamo chiesto piu' volte di effettuare e che ha avuto
l'ausilio dei diversi settori
comunali: polizia locale, Nuir,
Protezione civile, Amsa".
Sul destino dei rom sgomberati, Manca ha poi detto: quelli non
regolari
saranno espulsi, compatibilmente con le quote stabilite dal ministero
dell'interno. Per i casi di minori i servizi sociali si
stanno
attivando". L'assessore ai servizi sociali Tiziana Maiolo parla di una
situazione "di prima emergenza in cui abbiamo offerto ospitalita' a
tre
mamme e tre bambini del campo nomadi. Loro pero' hanno rifiutato la
nostra offerta. In ogni caso se si dovessero presentare altre richieste
di
ospitalita', in questi casi di emergenza, posto nelle strutture del
Comune ce ne e' sempre". L'assessore Manca ha poi confermato che
"il
prossimo passo sara' l'intervento di messa in sicurezza del campo di
via Triboniano, che sara' sgomberato in tempi brevi". Infine Manca
ha
ribadito la necessita' della realizzazione, idea lanciata dal
vicesindaco De Corato, di un secondo centro di permanenza temporanea:
"con la
situazione di clandestini che c'e' a Milano, ce ne vorrebbero
ben piu' di due".
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