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Comunicato-stampa. Epifani: vietato scioperare e manifestare con i Cobas |
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mercoledì 28 febbraio 2007 |
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Comunicato-stampa
Epifani: vietato
scioperare e manifestare con i Cobas
Che la Cgil non fosse "un sindacato
antagonista" lo sapevamo da decenni. E sapevamo anche, fin dalla loro
nascita, che invece i Cobas lo sono. Ma sentirselo dire platealmente da Epifani,
segretario del sindacato concertativo e "non antagonista" più grande d'Europa,
fa comunque un certo effetto. Nel suo discorso a Mestre, il segretario generale
Cgil ha affermato che l'obiettivo della sua organizzazione "è fare accordi, non
fare antagonismo". Peccato che non abbia aggiunto come questi accordi, almeno
nell'ultimo ventennio, siano stati tutti "a perdere" per i lavoratori/trici: i
quali infatti hanno ora livelli salariali e garanzie del lavoro nettamente
peggiori che negli anni '60 e '70, visto che la Cgil, insieme a Cisl e Uil, più
che fare accordi, in questi anni ha semplicemente sottoscritto quello che i
padroni privati e pubblici hanno voluto. Ma fin qui, appunto, siamo nel già
noto. La vera e gravissima novità è il divieto per ogni iscritto/a della Cgil,
d'ora in poi, a manifestare o scioperare con i Cobas, "che fanno
dell'antagonismo la propria bandiera". Questo è davvero inaudito: mai un
sindacato "di sinistra" dell'Europa occidentale (ad Est il problema non si è
posto perchè c'era il sindacato unico di Stato) aveva osato avanzare un simile
diktat repressivo. Dunque, la Cgil, non contenta di esercitare con Cisl e Uil
l'assoluto monopolio dei diritti sindacali, di aver imposto provvedimenti
liberticidi per togliere ogni spazio di azione ai Cobas e ad altri sindacati, di
aver scippato ai Cobas persino il diritto di assemblea, oggi impone ai
suoi anche l'apartheid sindacale e politico. Speriamo che tanti lavoratori/trici
prendano alla lettera Epifani, scioperino e manifestino con i Cobas e,
anticipando l'espulsione, se ne vadano dalla Cgil, lasciandolo a
concertare con i padroni e il governo "amico".
Confederazione Cobas
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