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A Vicenza uniti contro
le provocazioni del governo
Comunicato-stampa
Amato e
Rutelli delirano, il governo provoca
ma il movimento è sempre
più unito
Come Confederazione COBAS
accogliamo l’appello dei Centri sociali del Nord-Est ad essere a Vicenza “un
grande cuore” del corteo, dietro lo striscione “Ribellarsi è giusto” e dopo la
“testa” dell’Assemblea Permanente. Lo facciamo, perché, come loro, ci sentiamo
nel cuore dei movimenti ma anche per realizzare la massima unità di fronte
al pensiero unico di quella politica istituzionale che esalta il bellicismo
e odia il conflitto sociale.
Impaurito dalla mobilitazione
crescente che vuole impedire la costruzione della base Usa, il governo ha
dato il peggio di sé, con i deliri repressivi dei ministri Amato e Rutelli e
riesumando persino l’orrendo zombie Cossiga, che, in base ai suoi
trascorsi di “sterminator” del movimento ’77, ha ricordato al centrosinistra che
il PCI del suo complice Ugo Pecchioli seppe reprimere duramente il movimento
antagonista di 30 anni fa e che lo stesso dovrebbe fare oggi il governo. E
con un rito oramai putrido per quanto reiterato, gli apparati statali hanno
scodellato una infornata di neo-brigatisti, veri o presunti, che seguivano
da due anni, per potere dire che conflitto sociale e terrorismo sono
contigui.
Ma questa manovra delinquenziale non
ha impaurito o diviso il movimento: lo sta invece potenziando e unendo di più.
Le presenze a Vicenza stanno raddoppiando nelle ultime ore e si avvicinano
oramai alla cifra di duecentomila. Insieme, come “cuore" del movimento, faremo
naufragare le ignobili provocazioni degli Amato-Rutelli-Di Pietro ed esplodere
le contraddizioni di una sinistra governativa che pretenderebbe di tenere i
piedi in due staffe di cavalli lanciati in direzione opposta: quello del
bellicismo con le sue guerre, basi e spese militari dilaganti, e quello del
movimento contro la guerra, che vuole imporre il ritiro di tutte le truppe, la
chiusura di tutte le basi, la cancellazione delle spese
militari.
Confederazione
COBAS
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