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| giovedì 15 febbraio 2007 | ||||||||
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SEPOLTURA DEI FETI: DIRITTO D'ABORTO SOTTO ATTACCO! LA DIGNITA', LA LIBERTA' DI SCELTA, LA VITA STESSA DELLE DONNE E' SOTTO ATTACCO! L' obbligo di sepoltura per gli embrioni e i feti provenienti dagli aborti, introdotto nel regolamento regionale lombardo in materia di attività funebri e cimiteriali, rappresenta l'ennesimo tassello nell'attacco al diritto d'aborto. Rappresenta un'ulteriore violenza, umiliazione ed intimidazione che le donne che decidono di abortire dovranno subire. Con perfetto tempismo questo regolamento arriva alla vigilia di quella che gli integralisti cattolici celebrano come "giornata della vita". Esulta, infatti, il Movimento per la vita ambrosiano che, per bocca del suo presidente Sorbi, dice "Il feto grazie a questa legge viene considerato come una persona. Questo è il frutto della diffusione della cultura della vita in Lombardia." E, per chiudere il cerchio, in un convento di Bergamo è stata collocata, cioè, ripristinata la "ruota degli esposti"in versione moderna. Ma che società è questa, che ha bisogno di ruote degli esposti, che considera le donne come delle incubatrici! Che, colpevolizzandole, le vuole rendere succubi! Ma, soprattutto, questa vicenda ha messo definitivamente a nudo, il reale ruolo e la convergenza tra centrodestra e centrosinistra: infatti, il regolamento è stato votato all'unanimità! Mette definitivamente a nudo come sia stata perdente, per le donne, l'uso strumentale del gruppo "originario" de Usciamo dal silenzio, della bella manifestazione del 14 gennaio 2006 che, già, aveva messo ben in evidenza l'impellenza e la necessità di una ripresa a tutto campo delle lotte delle donne a livello nazionale, per battersi contro una condizione che diventa sempre più insopportabile, soprattutto per le operaie, le lavoratrici, ma anche per le giovani. Mette definitivamente a nudo come il "sapere" delle tecniche, se slegato da un reale percorso di lotta, si ritorce contro le donne stesse, come ben dimostrano le dichiarazioni di questi giorni della Kustermann. Mette definitivamente a nudo come solo un reale, conseguente, movimento di lotta delle donne sia necessario per contrastare sul piano ideologico e pratico l'offensiva, in primis, contro il diritto d'aborto perché simbolicamente rappresenta il riconoscimento del diritto di scelta, di autodeterminazione delle donne in tema di maternità, ma che allude, allo stesso tempo al diritto di scelta, per le donne, in tutti i campi della loro vita. E' proprio questo fantasma che si vuole esorcizzare, in primis, attaccando il diritto d'aborto. Tanto è vero che non ha mai cessato di essere nell'agenda sia dei governi di centrodestra che di centro sinistra. Fino a ritrovarsi, oggi, un ministero per la famiglia! Facciamo appello a quante con rabbia, determinazione sono scese in piazza il 14/1/2006 a riappropriarsi e riaffermare con forza di questo percorso: i fatti di questi giorni ne affermano l'urgenza e la necessità. Agli obiettivi elettorali contrapponiamo gli obiettivi che, oggi, servono per battersi contro il Moderno Medioevo in cui vogliono ricacciarci: la cancellazione dell'articolo sulla sepoltura dei feti, il miglioramento della 194, eliminando l'obiezione di coscienza; l'introduzione in tutti gli ospedali della pillola RU486; l'abolizione della Legge 40 sulla procreazione assistita. Agli obiettivi elettorali contrapponiamo l'8 marzo come giornata simbolo delle lotte delle donne per dire con più forza che il diritto d'aborto non si tocca, per dire no ad ogni forma di ingerenza clericale, ad ogni crociata ideologica, ad ogni provvedimento legislativo volto a cancellare i diritti che ci siamo conquistate con le lotte Agli obiettivi elettorali contrapponiamo la furia e la ribellione delle donne! Agli obiettivi elettorali contrapponiamo la lotta per affermare la politica, la pratica e l'ideologia che oggi servono. Agli obiettivi elettorali contrapponiamo un movimento femminista proletario rivoluzionario! Movimento femminista proletario rivoluzionario Milano e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo cell: 333/9415168
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