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Riprende la guerra delle antenne di videotelefonia mobile a Roma nel 15° Municipio |
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giovedì 08 febbraio 2007 |
COMUNICATO STAMPA
Riprende la guerra delle antenne di videotelefonia mobile a Roma nel 15° Municipio
La società Ericcson per conto di Tre, sta installando un’antenna camuffata da un’orribile palma di oltre venti metri, a ridosso dell’oratorio parrocchiale,delle case di via Chiusino e di Monte delle Piche. L’opposizione e la determinazione popolare sta al momento impedendo l’iter della messa in opera dell’orrendo traliccio, che andrà tra le altre cose a deturpare un angolo ed un panorama di Roma miracolosamente scampato fino ad ora alla speculazione edilizia. I residenti della zona hanno dato vita ad un presidio permanente per controllare la situazione ed ostacolare la realizzazione di un nuovo sopruso. La vicinanza con aree giochi per bambini ed il rifiuto dei cittadini a condividere questo nuovo vicino non è bastato all’amministrazione comunale per bloccare i lavori. Ancora una volta in un paese democratico la prepotenza di pochi prevarica le ragioni dei tanti, ancora una volta gli interessi economici vanno a discapito della salute, ancora una volta le autorità che rilasciano queste licenze dimostrano la solita indifferenza sui luoghi dove verranno installate le antenne.
Tutto ciò sta accadendo mentre il Comune di Roma tiene bloccata da due anni l’iniziativa, proposta dai comitati romani contro l’elettrosmog e da 22 mila residenti, di una delibera popolare che vari un piano regolatore, un insieme di regole di dove e come installare i ripetitori per telefonia mobile e che revochi l’accordo dell’assessore ai lavori pubblici D’Alessandro. Accordo fatto con i gestori di telefonia sulla pelle della cittadinanza romana e che ha permesso il proliferare selvaggio di stazioni radio base nella nostra città rendendola la capitale mondiale in questo campo.
Chiediamo la revoca della concessione di Via Chiusino 35 e la moratoria di tutte le installazioni. Invitiamo tutti e tutte a combattere contro questo inquinamento invisibile ma altamente nocivo, a vigilare affinché nuove sorgenti di morte non sorgano, a fare pressione sul comune di Roma al fine di approvare la delibera popolare.
Comitato contro l’elettrosmog del Trullo
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