.: Italia Alternativa :.
.: venerdì 16 maggio 2008 :.
|
|
| 25 aprile da ricordare e Messaggero da cestinare |
|
|
|
| martedì 30 gennaio 2007 | ||||||||
|
25 aprile da ricordare e Messaggero da cestinare Dopo un iter lunghissimo (più di due anni) ieri è giunta la sentenza (a cui si ricorrerà in appello) nei confronti di un compagno di Udine, reo di aver partecipato alla Resistenza Antifascista del 2004 in cui anarchici, libertari ed altre individualità del Friuli hanno tentato in modo pacifico ma determinato d’impedire lo scempio revisionista dell'organizzazione giovanile di Alleanza Nazionale. L’unica colpa di Simone infatti è quella di aver contribuito, assieme a decine di altri/e compagni/e, a bandire i fascisti da P.le Ellero di Pordenone grazie proprio ad un antifascismo attivo e attuale in un luogo e in un giorno simbolo d’una “resistenza” istituzionalmente imbalsamata e politicamente umiliata dalla continua e incessante opera di mistificazione storica di personaggi trasversali al partitume politico italiano, da Violante a Fini passando per Bertinotti e da quello culturale come Pirina (ex missino, ex forzaitaliota, ex leghista) e Pansa (diessino). Antifascismo attivo che raccoglie i suoi frutti come dimostrano gli ultimi due anni dove i postfascisti di AN sono stati costretti a ripiegare il giorno prima per evitare l’ennesima figuraccia. Ma come sappiamo bene ogni vittoria per il movimento, per quanto piccola e temporanea, va fatta pagare a caro prezzo: denunce, processi, condanne e carcere! Così per accontentare gli eredi pordenonesi di Mussolini polizia e magistratura hanno pensato bene di trovare almeno un capro espiatorio a cui farla pagare e quindi hanno colpito nel mucchio, trovato il compagno mancavano i testimoni che sono stati facilmente individuati fra il centinaio di sbirri che scortavano i pochi revisionisti mentre altri trascinavano e pestavano gli antifascisti seduti e avvinghiati a terra. Senza prove filmate nonostante vi fossero almeno tre videocamere della questura più quelle di stampa e tv; senza altre testimonianze neutrali viste le decine di cittadini presenti all’accaduto: senza neppure che il presunto poliziotto “colpito” abbia potuto riconoscere l’imputato; ebbene il giudice ha deciso che due testimonianze dei colleghi in divisa pur contraddittorie e inconsistenti bastassero per condannare Simone a 4 mesi e 2280 euro di multa. Un video presentato dalla difesa in cui si vedeva, o meglio NON si vedeva, nessuna presunta aggressione e il clima tranquillo in cui la stessa sarebbe avvenuta non è stato neppure preso in considerazione. Una sentenza tutta politica e fasulla che dimostra quanto la giustizia sia indirettamente proporzionale alla legge dei tribunali. Ma ancora più infamante è l’articolo comparso sul Messaggero Veneto (a firma e.d.g.) dove la notizia viene ulteriormente mistificata al limite della calunnia, eccone alcuni passi: “Fu un “25 aprile” da dimenticare quello del 2004, caratterizzato da contestazioni, slogan, lancio di pietre, insulti e tafferugli.” … “blindato da decine e decine di uomini di polizia, carabinieri e guardia di finanza, che avevano cercato di evitare che la manifestazione dei no-global…degenerasse, e che si arrivasse allo scontro con i giovani di An che, nella medesima giornata, intendevano depositare la corona di alloro in memoria di “tutti i caduti”…“Poi, all’arrivo dei rappresentanti di An, la protesta degenerò con lancio di sassi, oltre che di insulti.” Di quali lanci di pietre parla il Messaggero? Come è possibile che con tutte le forze del dis-ordine presenti nessuno abbia visto o testimoniato? E le telecamere? Come è possibile che un quotidiano sostenga che il 25 aprile, giornata storica della liberazione dal nazifascimo e dell’antifascimo, i provocatori siano gli antifascisti e non i giovani di AN (naturale discendente del partito fascista) che vogliono occupare piazza e giornata parificando vittime e carnefici (tutti caduti)? Inutile tentare una lettura buonista consigliando lezioni di storia e di giornalismo a redattore e caporedattore, sappiamo bene che anche i media sono comprimari nella vendetta contro gli “insuscettibili di ravvedimento” che osano pensare e alzare la testa. Massima solidarietà al compagno, non fermeranno la nostra lotta per un mondo di libere ed uguali: la resistenza non si processa! Iniziativa Libertaria - Pordenone S.H.A.R.P. - Pordenone Centro Sociale Autogestito - Udine Gruppo anarchico Germinal - Trieste http://www.ecologiasociale.org/pg/condanna.html
Powered by !JoomlaComment 3.21
3.21 Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved." |
||||||||
| Pros. > |
|---|
| Menu principale | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
| Calendario Eventi |
|---|
| Prossimi Eventi |
|---|
Aggiungi Eventi |
| I più letti |
|---|
| Statistiche |
|---|
|
Utenti: 59 Notizie: 2278 Collegamenti web: 73 |
| Abbiamo 3 visitatori online |
|
Frase del giorno:
|
| Collegamenti | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
| TopList |
|---|
|
|






Spedisci Nuovo Evento