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COMUNICATO DI CHIARA BERNARDONI
RESPONSABILE DEL SETTORE ANIMALISTA DEI VERDI PER IL FRIULI VENEZIA
GIULIA.
Comunico le mie dimissioni dal Direttivo Provinciale
di Trieste dei Verdi e la mia intenzione di non rinnovare l'iscrizione al
partito nell'anno 2007.
Io ritengo evidente che l'emergenza ambientale
è, assieme a quella sociale, il vero e primo problema di qualsiasi seria
politica, a livello locale come a livello planetario, e che sia perciò il solo
impegno e significato corretto per un partito dei Verdi in Italia ed in
Europa.
Proprio per questo non riesco più a riconoscermi nella linea
regionale del partito, che è sempre più estranea ai problemi ambientali e sempre
più legata ai temi dell'estrema sinistra radicale (pur mantenendosi,
stranamente, quanto mai ossequiente nei confronti della giunta Illy).
Né
posso apprezzare l'operato davvero scarso dei nostri rappresentanti eletti in
comuni e provincia.
La mia decisione segue una lunga pausa di
riflessione, durante la quale ho atteso invano iniziative valide di tutela
dell'ambiente e degli animali, assistendo solo all'ennesima puntata della guerra
interna Pizzati-Rozza, finendo col non prendere le parti di nessuno (e non
votare per il presidente regionale), ritenendo che nessuno dei due
rappresentasse una scelta finalmente positiva.
Questa nostra situazione
regionale rispecchia la contesa nazionale tra l'ex senatore Cortiana e il
presidente-ministro Pecoraro Scanio, che contrappone appunto temi ambientali a
quelli movimentisti della sinistra radicale ma sembra finalizzata piuttosto a
cambi di potere al vertice dei Verdi.
Mentre infatti gli ambientalisti che
vorrebbero salvare il partito accusano sempre più apertamente la frazione
politica generica e movimentista di averne preso il controllo per scopi ed
iniziative più o meno discutibili, la corrente minoritaria che si dice
ambientalista dei "Verdi Ecologisti per l'Europa" e si contrappone a quella
maggioritaria di Pecoraro, non dà garanzia di essere portavoce reale degli
ecologisti.
Basta vedere che l'atteggiamento di alcuni suoi esponenti, come
Sergio Gatteschi, a favore del "Butterfly Wedding" e contro il Club di Trieste
dei Friends of the Earth - Amici della Terra, è lo stesso dei fedelissimi di
Pecoraro, come Camillo Piazza divenuto perciò parlamentare.
L'attività
per la tutela degli animali che ho svolto in questi anni nei Verdi regionali è
stata una delle poche occasioni, oltre alle avventure piazzaiole e giudiziarie
del consigliere Metz, che hanno fatto parlare del partito sui media.
Ma
quest'attività ha bisogno di svilupparsi all'interno di una politica ecologista
coerente, puntuale e competente. Ed oggi nei Verdi questa politica non
c'é.
Ho deciso quindi di trasferire ed impiegare le mie energie e
conoscenze nell'associazione apartitica dei Friends of The Earth - Amici della
Terra di Trieste, che fa da anni, tenacemente, tutte le denunce e gli interventi
che i Verdi avrebbero dovuto, ma non hanno mai saputo o voluto
fare.
Chiara Bernardoni.
Trieste, 4 gennaio
2007
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