NESSUNA GIUSTIZIA, NESSUNA PACE verso fascisti, leghisti e razzisti istituzionali
Quanto sta avvenendo in questi giorni ad Opera non è né casuale né un fulmine a ciel sereno.
Assistiamo, infatti, ad una escalation di razzismo e demagogia populista che, in nome della "sicurezza", prende a pretesto ora lo stereotipo dello zingaro ladro e fannullone ora l'islamico integralista e terrorista, per scatenare una guerra tra poveri, per mettere proletari contro proletari, masse contro masse.
Infatti, l'incendio delle tende che avrebbero dovuto ospitare i 67 rom, di cui 34 bambini, non è che l'ultimo atto di un'infame campagna razzista alimentata e fomentata dalle stesse istituzioni; a cominciare dal comune di milano che fregandosene bellamente del fatto che i rom fossero tutti regolari, li ha sgomberati, separati e sradicati i bambini dalle scuole che frequentavano.
Le stesse Istituzioni che hanno determinato la cosidetta "emergenza rom", in questi giorni, mostrano che non vogliono trovare le soluzioni.
La soluzione "umanitaria" di deportarli a ridosso delle periferie o, come in questo caso, nei pressi di edilizia residenziale di fatto ha lo scopo, da un lato, di alimentare il malcontento dall'altro di effettuare delle vere e proprie deportazioni. In questo clima si continua a lasciare mano libera alla feccia fascio-leghista a cui si riserva il lavoro sporco di aizzare gli animi e incendiare le tende.
Tutto questo risponde all'obiettivo di distogliere l'attenzione dei proletari dalle politiche dei governi nazionali o locali che siano di centro destra o di centro sinistra.
Il vero problema, i veri ladri, per i proletari, non sono i rom ma la politica antipopolare che copre e fa gli interessi di speculatori edili, i salari da fame, l'intera società che ai problemi, ai bisogni sia dei proletari italiani che agli immigrati risponde solo con più repressione, più oppressione.
Serve, invece, l'unità di tutti i proletari. Serve una difesa comune contro gli sgomberi di case occupate ieri, dei campi nomadi oggi. Serve una strenua opposizione a leghisti e fascisti, perché vogliono affermare una ideologia che, per chi ha memoria, vuole cancellare ogni opposizione, ribellione e dignità per le donne, i giovani, gli operai.
Facciamo appello a costruire una presenza ad Opera per contrastare ed avviare concretamente questo percorso
FUORI I FASCISTI DALLE CITTA'
Proletari comunisti Milano Bergamo
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