Bologna, il corteo degli autoferrotranvieri rompe il divieto
imposto dal prefetto
15 Dicembre: sciopero degli autoferrotranvieri aderenti ai sindacati
di base.
Il corteo raggiunge via Indipendenza nonostante il divieto imposto
dal Prefetto.
Nonostante la revoca in extremis dello sciopero da parte dei sindacati
confederali, il sindacalismo di base ha confermato l'astensione dal lavoro per
oggi 15 dicembre. In tutta Italia ha aderito più del 50% dei lavoratori,
ottenendo un importante risultato in termini di partecipazione e
visibilita'.
A Bologna i lavoratori e le lavoratrici del servizio trasporti appartenenti
alle rappresentanze sindacali di base, insieme ad altri precari e precarie
solidali si sono dati appuntamento alle ore 10 sotto gli uffici dell'A.T.C. di
via Saliceto 3 per protestare contro il mancato rispetto dell'accordo sugli
aumenti salariali.
Da qui e' partito un corteo che si e' snodato per le vie bolognesi fino ad
arrivare in via Indipendenza, rompendo il divieto imposto dal comitato per
l'ordine pubblico e la sicurezza di manifestare nel centro della citta' durante
il periodo natalizio. All'altezza di via Righi comunque il corteo e' stato
bloccato da un ingente dispiegamento di forze dell'ordine, impedendo ai
manifestanti di raggiungere il Comune, meta prevista dagli organizzatori.
Aderendo alla piattaforma rivendicativa dei sindacati di base ha partecipato
al corteo anche il Laboratorio del precariato metropolitano in lotta CRASH!
Dalle dichiarazioni di un attivista di CRASH!: "Tre sono i punti su cui la
manifestazione di oggi ci ha visti insieme ai lavotatori dell'A.T.C. In primo
luogo la contrarieta' al processo di privatizzazione dei trasporti pubblici: il
comune di Bologna ha infatti previsto la fusione dell'A.T.C. con l'azienda dei
trasporti di Ferrara, per la creazione di un'azienda unica a partecipazione
privata, per aumentarne la competitivita' sul mercato, il tutto a scapito delle
tutele contrattuali dei lavoratori e delle lavoratrici.
In secondo luogo
vogliamo rivendicare la gratuita' del servizio pubblico per precari, studenti e
migranti.
Infine riteniamo fondamentale che il diritto a manifestare
pubblicamente per le vie di Bologna vada difeso, contro il divieto imposto dal
Prefetto e dal sindaco.
Con questa ordinanza si cerca di mettere il bavaglio
a qualsiasi forma di dissenso che possa offuscare l'immagine della
Bologna-ipermercato dove le priorita' devono essere quelle del motorshow e dello
shopping natalizio."
Dopo una breve sosta all'incrocio tra via Indipendenza e via Righi, il corteo
si e' sciolto alle ore 12:30 circa.