comunicato del
barocchio sul corteo antifascista
CARICATO IL CORTEO ANTIFASCISTA Il Barocchio Squat ringrazia tutti gli amici ed i compagni almeno mille che hanno partecipato al presidio trasformatosi, vista l_affluenza, in corteo di solidarietà con i due occupanti accoltellati e
gravemente feriti la
settimana precedente da una squadraccia fascista. Alla manifestazione erano presenti tutte le componenti del movimento antagonista torinese. Purtroppo le forze del disordine organizzato dallo Stato cercavano lo scontro a tutti i costi e dopo averci provato negando
tutte le vie d_accesso al centro, in via Po SU PRECISO ORDINE DEL QUESTORE POLI HANNO CARICATO LA MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA. E_ UN FATTO
GRAVISSIMO che dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, la
politica degli sbirri. Gli stessi sbirri che già si erano distinti nello scortare amorevolmente, ai primi di marzo, una ventina di nazifascisti
portati in piazza dal provocatore di AN, l_onorevole Agostino Ghiglia, a
manifestare, guarda caso, contro un centro sociale occupato. Ma le responsabilità delle cariche sono ripartite in tutto l_apparato istituzionale, dal ministro al terrorismo al sindaco.
In piazza Madama Cristina, sotto un sole cocente, i manifestanti trovano riparo tra
le bancarelle del mercato coperto dove i venditori, per nulla terrorizzati, offrono acqua e frutta. Il presidio mobile antifascista, partito dopo
un breve comizio di contro informazione ha percorso le strade di S. Salvario in un clima di GRANDE TENSIONE PROVOCATA DALLA POLIZIA MA,
NONOSTANTE QUESTO, SENZA ALCUN INCIDENTE FINO IN VIA PO un dato significativo. Gli sbirri precedevano il corteo intimando ai negozianti di chiudere le serrande, si frapponevano alla gente incuriosita cui si distribuivano i volantini. Alcuni coraggiosi riaprivano i battenti al passaggio
del corteo che applaudiva, altri si sporgevano a prendere i volantini che invitavano alla DERATTIZZAZIONE dai fascisti. Un_accoglienza
solidale, nonostante tutto. Lungo il percorso il corteo raccoglie anche la solidarietà di una cinquantina di ciclisti del Critical Mass che
si affacciano ad ogni incrocio. Ma in via Po scatta l_ordine del questore: caricare il corteo antifascista. Pestaggi, una ragazza e tre
ragazzi portati via. Botte per tutti. Il corteo, fortunatamente attrezzato per difendersi, non si disperde, nonostante il lancio dei tossicissimi
lacrimogeni CS nella via centrale, piena di passanti. Gli sbirri alla carica travolgono un anziano. Ma l_episodio eclatante vede protagonisti
alcuni poliziotti che abbattono
vetrine a colpi di sedia. Una trama preparata a tavolino in precedenza, un ordine eseguito. Saranno
promossi. I manifestanti ritirandosi improvvisano una barricata all_angolo di via Sant_Ottavio, attorno alla quale si ricompone il corteo. Che
prosegue sfilando davanti all_università e percorrendo corso S. Maurizio fino ai giardini reali. Dove si scioglie davanti al Fenix,
l_Osservatorio Occupato contro la repressione, che apre le sue porte ai manifestanti. Si curano i feriti e si cerca di capire chi è
stato preso. Vengono fuori tre nomi. Poi sapremo che sono quattro. Vari gruppi di manifestanti si recano alla questura centrale, dove si trovano i fermati, per reclamare la loro immediata liberazione. A notte inoltrata si saprà che due ragazzi: SILVIO e MASSIMILIANO sono
stati incarcerati alle Vallette. AGNESE è stata liberata in serata con la denuncia per manifestazione non autorizzata. Pare ci siano altri indagati per questa stessa accusa. Un altro ragazzo ANDREA, ricoverato all_ospedale, è stato rilasciato.
Tutta la nostra
solidarietà agli arrestati e agli inquisiti.
Torino 19 giugno 2005 barocchio squat
http://tutto.squat.net/
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