.: Italia Alternativa :.
.: venerdì 16 maggio 2008 :.
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| Ancora violenze sessuali contro le lavoratrici in provincia di Taranto |
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| lunedì 06 novembre 2006 | ||||||||
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Ancora violenze sessuali contro le lavoratrici in provincia di Taranto CI SENTIAMO TUTTE VIOLENTATE SIAMO TUTTE INFURIATE! Dopo la violenza sessuale venuta alla luce meno di un mese fa da parte di un anziano di Castellaneta Marina contro una badante Ucraina, ieri un¹altra bruttissima storia di continue violenze sessuali contro tre lavoratrici da parte di un ³caporale², Pietro Convertino di Ginosa. Questa volta le violenze sessuali erano il ricatto, il ³costo² che le lavoratrici, braccianti agricole, tra cui una ragazza della Romania, erano costrette a pagare per poter lavorare, essere sfruttate nelle campagne, a pochissimi soldi - al massimo 20 euro al giorno per lavorare dall¹alba al tramonto, mentre la maggiorparte dei soldi viene intascata proprio dal ³caporale². COME LAVORATRICI CI SENTIAMO TUTTE COLPITE, TUTTE OFFESE, TUTTE INFANGATE, DA QUESTI PORCI PADRONI! Lo sappiamo, li viviamo anche noi spesso questi continui ricatti, queste violenze. Sia se lavoriamo nelle ditte di pulizia, sia se lavoriamo nei negozi, insieme ad una miseria di lavoro, dobbiamo subire anche offese, tentativi di molestie sessuali, portati avanti come una sorta di ³diritto² dei padroni, come in un Œmoderno medioevo¹; abusi o proposte oscene usati anche per peggiorare le condizioni di lavoro per chi non ci sta. Oggi finalmente il lurido violentatore, Pietro Convertino è stato arrestato, perchè le tre lavoratrici hanno avuto il coraggio di denunciarlo. Ma non ci può bastare! Al massimo Convertino avrà un processo e dopo un po' tornerà libero - era già sotto controllo da parte delle Forze dell¹Ordine sempre per passate violenze e abusi sessuali a lavoratrici, eppure ha portato avanti per troppo tempo, da febbraio ad agosto di quest¹anno le violenze sessuali -; poi, dietro questo ³caporale² ce ne sono tanti altri che non vengono arrestati. Le lavoratrici si sentono sole, a volte addirittura colpevolizzate. Per questo è necessario che ci sentiamo tutte offese, tutte ³violentate². Perchè questo arresto serva per dire ³Basta!², insieme, per far venire alla luce tutte le violenze che quotidianamente subiscono le lavoratrici, per denunciare sia i porci padroni, ma anche tutto un sistema sociale che crea il clima da Œmoderno medioevo¹ attaccando i diritti delle donne, che li giustifica, li copre o ritiene leggera la colpa perchè si tratta di donne. Per questo noi lavoratrici del MFPR non ci limiteremo a far sentire al fianco delle tre lavoratrici la nostra voce. VOGLIAMO UN PROCESSO ESEMPLARE. SAREMO AL TRIBUNALE a chiedere in nome di tutte le lavoratrici di essere parte civile. ANDREMO A GINOSA nei prossimi giorni a denunciare pubblicamente e a chiamare tutte le lavoratrici a DENUNCIARE I PADRONI VIOLENTATORI, A RIBELLARCI E A SCATENARE INSIEME LA NOSTRA RABBIA E FORZA. Le lavoratrici del Movimento femminista Proletario Rivoluzionario c/o Slai Cobas v. Rintone, 22 TA - T/F 099/4792086 - 347/5301704 - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ABBIAMO FATTO UN FOGLIO CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE DEL MFPR, POTETE RICHIEDERLO ALL'INDIRIZZO SOPRA INDICATO
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