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DNA: prelievo forzato per ogni indagato PDF Stampa E-mail
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lunedì 16 ottobre 2006
La normativa del prelievo forzoso del DNA finora riguardava solo gli accusati di terrorismo.

Il sinistro governo dei "sinistri" , ha dato il via libera perché il Dna sia prelevato forzatamente per tutti i  reati che prevedono l'arresto in fragranza; è stato perciò approvato il disegno di legge che obbliga chi
è indagato a fornire  il proprio codice genetico, sono state rinviate,invece, le normative in merito alla Banca Dati, ufficialmente, per una serie di problemi che dovrà risolvere il garante della privacy.

In ogni caso il prelievo forzoso riguarderà tutti gli indagati "per reati che prevedono pene superiori nel massimo a tre anni".
Nel disegno di legge è detto che i campioni saranno distrutti immediatamente, solo per indagini di "particolare rilevanza" saranno conservati sino a definizione del procedimento, cioè, in soldoni, coi tempi che hanno i processi di" particolare rilevanza" saranno conservati sostanzialmente a vita.

Questi sono i risultati della linea "sicurezza" tanto cara ai due schieramenti apparentemente contrapposti:
collidono come al solito per spartirsi gli scranni, colludono quando si tratta degli elementari diritti dei sottoposti al loro potere.

Provo a fare alcune considerazioni:

Primo: se un "delinquente" è colto in fragranza di reato che necessità c'è dell'obbligo di fornire il DNA?
Basterebbe prendere le impronte e confrontarle con la Banca Dati delle impronte e avere il quadro del "curriculum delinquenziale".
Secondo:
la soglia "per reati che prevedono pene superiori nel massimo a tre anni".E' evidente che si tratta di una soglia molto bassa;  con una soglia così bassa qualsiasi ladro di struzzi,(i tempi sono cambiati e i polli hanno l'aviaria), sarà sottoposto al prelievo forzato del suo codice genetico.
E poiché i ladri di  struzzi sono di gran lunga più numerosi dei terroristi è chiaro che le informazioni forzate saranno innumerevoli;
Terzo:
se i dati saranno cancellati immediatamente, escluso per i casi "di notevole risonanza" perché si pone la necessità di una Banca del DNA? 

Credo che sia palese la differenza tra  prendere le impronte e prelevare campioni di DNA.
l'acido desossiribonucleico (DNA)
è una molecola che trasporta l'INFORMAZIONE GENETICA dell'organismo; ossia a differenza dell'impronta digitale non fornisce dei dati solo in merito alla pericolosità delinquenziale ma effettivamente dice tutto, sul piano biologico,
dell'individuo a cui viene preso il campione.
Per avere chiara l'entità di questo provvedimento
basta pensare che ciascun essere umano in ogni sua cellula ha due metri di DNA:
L'intero codice della vita umana è stato già letto dagli scienziati fin dal duemila, con un costo di 250 milioni di dollari.

Col DNA chi lo preleva e lo custodisce può sapere tutto di noi:  a quali malattie siamo
predisposti, qual'è la nostra aspettativa di vita
che tipo di personalità abbiamo;dato che su questa catena c'è la storia della nostra specie possono risalire
anche ad informazioni sui nostri antenati ed anche avere quelle preventive sui nostri posteri, per questi ultimi, anzi, possono  avere anche la possibilità di modificarne i caratteri ereditari:
non nasceranno più cattivi dai cattivi?

Il provvedimento sull'istituzione della Banca dati
è stato rinviato per ora per una serie di problemi che debbono essere definiti, che possono essere così riassunti:
il Primo, che non è stato ufficialmente detto, è sul costo dell'operazione che non è indifferente, conservare milioni di frammenti di DNA a lungo non è cosa semplice per mantenerne l'efficienza, dato che questi campioni possono essere soggetti a deterioramento, non solo, ma anche alla contaminazione tanto che i primi a sottoporsi a prelievo di DNA debbono essere proprio coloro che hanno l'incarico di conservare, controllare e confrontare i DNA per avere la certezza di non contaminarli con il proprio DNA.

In ogni caso appena si saranno poco poco risanate le finanze dello Stato, a spese nostre naturalmente, cioè a spese di pensionati e precari e tutti gli scannati di questo paese la Banca Dati dei DNA sarà varata
e sostituirà l'obsoleto archivio delle impronte.
Del resto in Europa, Inghilterra in testa , queste Banche di DNA sono già operanti alla grande, mi pare che siamo rimasti solo noi e i portoghesi a non averle..

Secondo chi ha varato il decreto legge la loro democrazia è salva perché:" all'Autorità per la
gestione dei dati personali" è demandata la decisione sul periodo di mantenimento dei campioni prelevati
.La Banca Dati sarà istituita presso il dipartimento di pubblica sicurezza e sarà consultabile da tutte le Forse di Polizia, c'è l'ulteriore complicazione che dovranno essere fissati dei criteri molto ristrettivi per
evitare accessi ai dati "abusivi"
chi ci crede che non ci saranno accessi "abusivi"?
E' logico che questi dati saranno computerizzati, gli accessi "abusivi" ai computer sono la norma:

Inoltre, col giro di mazzette che c'è in giro, appunto, qualsiasi Ditta che voglia conoscere le preferenze di tizio e caio teoricamente, e più che teoricamente,potrebbe accedervi; altrettanto teoricamente, e più che teoricamente, potrebbe accedervi qualsiasi datore di così detto lavoro; non
solo, vista l'intima connessione di economia "legale" e di economia "illegale", qualsiasi Capo, Boss di mafia o
'ndrangheta potrebbe accedere a questi dati per scegliersi i soggetti più confacenti ai suoi traffici.

In quanto alla tutela della privacy penso che su questo punto dovrebbero essere ormai cadute tutte le illusioni:
è diventato lampante dopo le "intercettazioni illegali"
che il diritto a  non essere intercettati può essere rivendicato solo da ministri, parlamentari, dirigenti di imprese e Vip in genere; la buffonata dei parlamentari
drogati ha ulteriormente confermato questo loro particolarissimo diritto alla privacy, in merito a questo ultimo "affaire" scontatissimo tra l'altro, ho sentito fare solo considerazioni moralistiche del tipo "non è ammissibile che facciano leggi forcaiole, quando loro per primi usano le sostanze", sempre a scoprire l'acqua calda! perché non fanno per tutto così?
basta pensare al diritto alla pensione: loro si abbuffano di due tre pensioni belle sostanziose il "popolo bue"
si deve accontentare di una pensione di fame ad una età sempre più avanzata, con tanto di scippo di Tfr, perché tra l'altro pure scippatori sono: alla faccia della "sicurezza"!!!!
Per me i problemi in merito a questo "affaire" ienesco sono altri, e cioè: che a dispetto di tutte le tirate retoriche contro la lotta alle mafie sostengono col consumo una merce che è un fatturato importante
delle organizzazioni criminali e poi che fatti e strafatti si mettono a legiferare, magari sul suggerimento del pusher,  pensare che costoro debbono legiferare su cose come l'eutanasia fa veramente senso.
Ma che si limitassero a sn.......occiolare cavilli!

Queste sono le considerazioni in prima battuta, diciamo così, e come al solito l'argomento di fondo si intreccia con altri argomenti.
Poi ve ne sono altre.

Privacy o non privacy, io credo che il problema vero sia quello del CONTROLLO TOTALE  verso cui questa civiltà, avanzata tecnologicamente, ma
arretrata socialmente si va sempre più spingendo.
Il Capitale dalla sua nascita fino alla sua espansione metteva al centro come motore propulsore economico la capacità produttiva dell'individuo e quindi l'intoccabilità dei diritti dell'individuo, ora nella fase più acuta della sua crisi, nella parabola discendente, all'immiserirsi del valore economico produttivo dell'individuo  corrisponde l'immiserirsi dei diritti dell'individuo.

E' noto che le sperimentazioni scientifiche vengono fatte prima su cavie particolari, nel caso specifico i terroristi, per poi essere applicate a
tutto il corpo sociale sottoposto, col procedere della crisi e colle prevedibili risposte rivoltose, individuale o collettive, di segno arretrato o avanzato che siano valgono per tutti alla fine.
Il controllo totale va di pari passo col dominio totale.
Tale obiettivo è raggiunto in diversi modi e con diversi strumenti.
Proviamo a vedere la vita di un singolo individuo:
Una volta si nasceva e si era registrati all'Anagrafe:
il Capitale pigliava conto di una nuova forza lavoro;
Ora quando nasci sei già messo in una banca dati che seguirà passo passo tutta la tua storia: nessun attimo dovrà sfuggire al controllo; col crescere l'individuo in questione andrà a scuola e verrà fornito di uno speciale documento che segnerà non solo le sue capacità o incapacità, ma anche le minime reazioni emotive a questo o quello accadimento, tutte questi dati confluiranno nel suo "File" personale, magari a questo punto il computer deciderà che è "un bambino iperattivo" e deve essergli somministrato del
Ritalin, in ogni caso deve essere tenuto d'occhio in maniera particolare;
come tutti i bambini andrà dal pediatra, che a sua volta metterà i dati delle sue coliche e delle sue malattie esantematiche nel suo computer, per
arricchire di dati il "File" personale.
E così via crescendo di esperienza in esperienza, nulla deve essere lasciato al caso, tutto deve essere registrato e riportato al Bit, ridotto alla sequenza 0-1.
E quando sarà in età lavorativa sarà pronto a sentirsi uno 0 TOTALE col lavoro a progetto, a cococo e così via enumerando tutte le "specializzazioni" di oggi dì, che non specializzano nessuno, che riduco, appunto a uno 0.
Perché il progetto reale è poi questo che  bisogna essere ridotti a uno 0 per sopportare  qualsiasi angheria.
E così se una volta l'individuo era plasmato dalla famiglia, dalla scuola e dalla società per essere "un bravo operaio", "un bravo medico", "un buon soldato", e così via secondo le figure richieste dalla necessità del mercato, ora col progresso tecnologico
possiamo dire che ci si specializza in soli due campi:
nell'essere una nullità, i controllati; nell'essere delle carogne, i controllori.
La tecnologia fornisce un aiuto notevole ad ottenere questo risultato: dal telefonino, al computer, alle carte di credito, alle carte elettroniche apri porte, ai pass con i chip, alle telecamere, ai bancomat, il controllo capillare viene percepito come un dato ineluttabile del progresso: d'altro canto i controllori possono esercitare al massimo il loro piacere di voyerismo e attraverso il piacere garantito garantire al Potere la massima fedeltà di controllori:; in questo hanno copiato dalla natura: piacere naturale per garantire la continuazione della specie; piacere tecnologico per garantire la continuazione della società del controllo.
E' anche vero che se la porzione di piacere più grossa è riservata ai controllori attraverso la perversione del voyerismo, minimali briciole di questa perversione sono concesse anche ai sottoposti: ai bambini ritardati si danno giochi per ritardati!
Poco panem ma il circenses resta sempre!
un circenses sempre più degradato, meno ferino, perché alla ferocia si è sostituita l'imbecillità toute courte.

Quindi telefonini con Tv, suonerie, messaggini possibilità di fotografare tizio e caio, tanto per esercitare un minimo di controllo anche nella "Tribù'':
con  un arretramento della articolazione, della proprietà e della particolarità del linguaggio, ridotto ad un povero balbettio, e conseguentemente con un
immiserimento delle capacità cognitiva, di logica di deduzione e di critica sopratutto.
Per non parlare di tutte le trasmissioni televisive di Reality, anche quelle grossa scuola di voyerismo, di bassissima lega, sempre più in basso, sempre più in basso, pare che al fondo non c'è mai fine.
E poi tutte le serie televisive di sbirri di tutte le nazionalità, in cui il DNA è il primo attore, il deus ex macchina di questa tragedia miserrima senza un Eschilo senza un Sofocle senza un Euripide.

E di contro e CONTRO questo "stato di cose presente" cosa c'è?
Io sono convinta che c'è pressoché nulla, salvo poche eccezioni: c'è solo un movimento senza movimento e ridotto all'afasia, compresso anche lui in un Bit:
un bit per "la quantità minima di informazioni atte a discernere fra due alternative equiprobabili";
che si riducono alla binarietà di si/no, vero/falso, acceso/spento.
Tutto qui.
binario triste e solitario.......
vittoria
l'Avamposto degli Incompatibili
www.controappunto.org
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