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| I risultati del Fondo di Solidarietà a favore dei ferroviieri licenziati |
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| Tuesday 26 September 2006 | ||||||||
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I risultati del Fondo di Solidarietà La prima Assemblea Nazionale autorganizzata il 14 marzo 2006, presenti circa 300 attivisti, delegati e lavoratori, ha promosso e subito attivato, un "Fondo di Solidarietà ai ferrovieri licenziati". In questo fondo sono confluiti e confluiscono contributi, sottoscrizioni e i ricavati di iniziative di tanti lavoratori, ferrovieri e non solo, per Dante e i colleghi di Report, licenziati per aver difeso la sicurezza nelle ferrovie. Va precisato che per i colleghi di Report già esiste da oltre due anni un Comitato di solidarietà, con una cassa propria, promosso dai colleghi della Liguria e del Piemonte. Quest'ultimo Comitato, ha compreso così bene lo spirito di solidarietà complessiva, non solo economica ma anche politica e umana del Fondo, che vi ha voluto versare un significativo contributo economico quando si è costituito a marzo. All'indomani del vergognoso licenziamento, il 10 marzo scorso, di Dante De Angelis, macchinista ed Rls, i ferrovieri autoconvocati nelle assemblee nazionali, oltre alla costituzione del Fondo di Solidarietà, hanno deciso e svolto iniziative e azioni di lotta, compresi gli scioperi del 5 aprile e del 21 giugno scorsi, per la riassunzione di Dante e degli altri 4 ferrovieri licenziati per aver contribuito alla trasmissione Report di ottobre 2003. A partire da marzo tante sono state le iniziative promosse dall' "Assemblea dei ferrovieri ", della quale facciamo parte, o promosse da altri, organismi di lavoratori o forze politiche, alle quali abbiamo partecipato, spesso con i colleghi licenziati, per non perdere l'occasione di mantenere alta l'attenzione, informare sulle tematiche della sicurezza ed esprimere solidarietà e sostegno a Dante e agli altri licenziati. L' "Assemblea Nazionale dei Ferrovieri" ha tenuto un presidio alla stazione di Roma Termini, dal 19 al 22 settembre, per informare e sensibilizzare gli utenti del trasporto ferroviario riguardo ai licenziamenti, alla questione della sicurezza e del "pedale a uomo morto". All'interno di questo percorso la solidarietà è via via cresciuta e sono nati in diversi luoghi organismi collettivi di solidarietà ai licenziati , come il "Comitato solidarietà ferrovieri della Toscana" (a Firenze, Siena, Pisa, Viareggio, Livorno e Grosseto) e il "Progetto adozione del licenziato" di Roma che, pur chiamandosi in modo diverso a seconda della realtà nella quale operano (a Livorno lo chiamano "Un caffè per Dante"), si prefiggono lo stesso obiettivo, che va ad arricchire, dando continuità e costanza alla solidarietà economica che già esiste: una "raccolta quote" mensile, che viene versata nel "Fondo di solidarietà ai licenziati" per garantire sostegno ora a Dante, domani ad ogni collega che venisse colpito da provvedimenti disciplinari per aver difeso la sicurezza, diritti e dignità. Questa "organizzazione della solidarietà", oltre a dare stabilità al sostegno economico, ha già permesso e registrato, come aspetto unitario e solidale, la partecipazione di ferrovieri di tutti i settori (macchinisti, del personale di bordo, della manutenzione, ecc. e anche ferrovieri in pensione), iscritti e non iscritti a qualsiasi organizzazione sindacale. Inoltre rafforza la partecipazione dei ferrovieri alla mobilitazione e alla lotta per la riassunzione dei licenziati. Ci auguriamo che al più presto tutto quanto esiste in quanto a solidarietà economica converga in un'unica cassa per tutti i ferrovieri. Pubblichiamo il RESOCONTO del "Fondo di solidarietà per i ferrovieri licenziati", compreso il contributo quote mensile, in coda a questo volantino, annunciando che l'obiettivo della partecipazione è stato raggiunto, e che ci impegniamo ad allargare l'adesione. I ferrovieri dell'Assemblea Nazionale, della quale facciamo parte, hanno sempre chiesto a tutte le strutture sindacali, di sostenere le mobilitazioni e gli scioperi per la sicurezza e contro i licenziamenti. Giudichiamo quindi positivo lo sciopero finalmente indetto dall'Or.S.A., Fast e Sult nazionali per il 27 settembre per la riassunzione di Dante e degli altri licenziati e contro il VACMA, così come giudichiamo positivamente qualsiasi iniziativa che rafforzi questi obiettivi. Invitiamo tutti i ferrovieri a partecipare allo sciopero. SITUAZIONE DEL FONDO AL 15 SETTEMBRE 2006 FONDI RACCOLTI 11.839,40 + SUSSIDI E SPESE LEGALI 1.500,00 - SPESE CONTO E PROPAGANDA SCIOPERI E INIZIATIVE 818,40 - ATTIVO DI CASSA 9.521,00 + DI CUI: PER INIZIATIVA DI SUSSIDIO AL LICENZIATO 2.990,00 + CASSA CONTANTI 45,00 + E' con grande soddisfazione che vi informiamo che in soli sei mesi di vita il Fondo di Solidarietà ai Licenziati, fortemente voluto dai ferrovieri, ha raccolto quasi 12.000 euro e ancora più significativo è il risultato raggiunto dalle iniziative promosse per garantire un sostegno sicuro al licenziato, che, a secondo delle realtà ha assunto i nomi di: " UN CAFFE' PER DANTE ", " UN SALARIO PER DANTE " e " ADOZIONE DEL LICENZIATO ". In soli pochi giorni dalla nascita hanno superato le più rosee aspettative raccogliendo 2.990,00 Euro! E' nostra intenzione mantenere attivo permanentemente il Fondo Di Solidarietà affinché ci sia, a disposizione dei ferrovieri di tutti i settori, iscritti e non a Sindacati, uno strumento snello e veloce per far fronte non solo ai licenziamenti, ma anche a spese legali dovute a sanzioni per fatti legati alla vertenze sulla sicurezza e sull' Uomo-Morto e quelle che seguiranno. Su questo punto attendiamo il vostro parere. Per realizzare ciò, però, è necessario che i contributi non giungano " una tantum " ma che abbiano una cadenza mensile, o comunque regolare nel tempo. Invitiamo tutti i volontari a continuare la raccolta. Per ovvi motivi di spazio ci è impossibile pubblicare l'elenco completo dei contributi giunti, che comunque potrete richiedere all' e-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo o contattando Marco Crociati al 335 7652255. 22 Settembre 2006 I promotori del Fondo di solidarietà ai ferrovieri licenziati.
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