|
Visita al reparto psichiatrico |
|
|
|
|
mercoledì 20 settembre 2006 |
Egregio Direttore,
anni fa mi recai in un reparto psichiatrico per
fare visita ad un conoscente: il panorama che mi si presentò davanti
era a dir poco drammatico e sconvolgente: tutti i pazienti sembravano
zombie, camminavano, con lo sguardo fisso nel vuoto, molto lentamente,
molti mi si avvicinavano chiedendomi soldi, altri giacevano nel letto
in completa apatia e assenza di movimento, a tal punto che non
rispondevano neanche al minimo saluto: tutti erano completamente
svuotati come esseri umani! Lì conobbi un anziano, entrato nel reparto
molti anni prima per una tubercolosi, che fu sottoposto a brutali e
disumani trattamenti a base di elettroshock! Leggendo una rivista vengo
a scoprire che anche Vivien Leigh, la star di “Via col vento”, fu
un’altra vittima della psichiatria: da tempo affetta da tubercolosi, fu
sottoposta, per una errata diagnosi, a brutali sedute di elettroshock
che le causarono forti mal di testa e imbottita di psicofarmaci, morì
all’età di 54 anni con il volto rivolto su!
l pavimento: i suoi polmoni erano pieni di liquido.
Nel
passato avevo visto al cinema il film di Dario Argento “Profondo
Rosso“, un film dell’Horror, ma vi posso garantire che quello che vidi
nel reparto psichiatrico di quell’ospedale mi è rimasto ancora oggi
appiccicato addosso nella mia memoria.
Attraverso una trasmissione
televisiva vengo purtroppo a conoscenza del fatto che la pratica
dell’elettroshock esiste tuttora, nel 2006! Ma la psichiatria non si
ferma qui e diagnosticando qualsiasi sintomo come malattia, somministra
ai suoi pazienti psicofarmaci, antidepressivi, stimolanti, molti dei
quali producono dipendenza e sono oggetto di abuso.
Sempre più
frequentemente sento notizie tipo: “Donna si uccide con un coltello: da
tempo assumeva psicofarmaci”, oppure: “Sarebbero 20 le morti associate
ad un antidepressivo negli USA”, “Morte di una donna di 63 anni, dopo
la somministrazione di antidepressivi”… e potrei continuare ancora:
”Bambini ed adolescenti negli USA morti a causa dell’assunzione di
psicofarmaci e antidepressivi”.
A questo punto io mi domando: gli
psichiatri possiedono esami scientifici per confermare l’esistenza di
ciò che definiscono “malattie mentali”? Inoltre quelle che ho citato
sopra sarebbero le loro soluzioni?
Ma la cosa che mi sconcerta e mi
angoscia maggiormente è il constatare che nessuno sta fermando questa
medicalizzazione di massa e chi sta creando tutto questo. E’ ora di
fare qualcosa: chi sbaglia, DEVE pagare!
|