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RIAPERTA DALL'USI LA QUESTIONE DEI SERVIZI SCOLASTICI ED EDUCATIVI PDF Stampa E-mail
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mercoledì 20 settembre 2006
RIAPERTA DALL'USI LA QUESTIONE DEI SERVIZI SCOLASTICI ED EDUCATIVI

L'USI AIT E I SUOI COORDINAMENTI HANNO INOLTRATO UN DOCUMENTO AL COMUNE DI ROMA CON UN PACCHETTO DI PROPOSTE SUI SERVIZI SCOLASTICI ED
EDUCATIVI E PER IL SUPERAMENTO DI PRECARIETA' E GESTIONI
ESTERNALIZZATE. IL DOCUMENTO RIPRENDE I PUNTI DI PIATTAFORMA SCATURITI
DALLE ASSEMBLEE DI LAVORATORI E LAVORATRICI DEI MESI SCORSI COME
CAMPAGNA DI LOTTA DI LUNGA DURATA E DI RIAPERTURA DELLE MOBILITAZIONI.

UNIONE SINDACALE ITALIANA
Segreteria provinciale e RSU USI/AIT - Enti
Locali COMUNE di ROMA - Coordinamenti Operatori/trici Asili Nido,
Scuole Infanzia e AEC - Via Iside 12, 00184 Roma
- Tel. 06/70451981,
Fax 06/77201444


Roma, 11 Settembre 2006


All’Assessore alle
Risorse Umane On. D’Ubaldo


All’Assessora alle Pol.
Scolastiche/Educative
On. Coscia


All’Assessore alle Pol. di
Bilancio On. Causi


All’Assessore alle Pol. del Lavoro On. Pomponi


Al Direttore p.t. Dipartimento I Dott. Barrera


Al Direttore p.t.
Dipartimento XI Dott.ssa Sari


Ai capigruppo consiliari – Comune di
Roma


Ai Presidenti dei Municipi del Comune di Roma


Ai Presidenti
delle CCP Scuola, Personale, Bilancio


E p.c. Al Coordinamento RSU –
Comune di Roma


Loro sedi –via fax pagine 3 totali

Oggetto:
situazione settore scolastico educativo del Comune di Roma e proposte
per utilizzo e riqualificazione del personale, verifica reperimento
unità lavorative nei vari profili professionali della famiglia
scolastica – educativa.

La Unione Sindacale Italiana, in sigla USI
AIT tramite le RSU elette al Comune di Roma e su mandato dei
coordinamenti del personale operanti negli asili nido, nelle scuole
dell’infanzia e del personale AEC, presenta ai soggetti destinatari con
questo documento, una serie di proposte allo scopo di fornire un
contributo operativo alle numerose questioni, alcune delle quali
“patrimonio” della passata consiliatura, relative a varie figure
professionali dell’area scolastico educativa.


Le proposte da noi
trasmesse per punti hanno la finalità di dare ulteriore voce a quanto è
emerso nelle assemblee del personale svolte nei mesi precedenti e di
aprire un ragionamento e un intervento concreto che dia una risposta a
diverse istanze pervenute da lavoratrici e lavoratori capitolini o di
servizi affidati a terzi soggetti ma su servizi di pertinenza comunale
(come per AEC, o personale OSSE) anche nell’ottica di superamento
progressivo della precarietà, fornendo al tempo stesso un intervento
partecipato per mantenere un livello qualitativo e quantitativo elevato
dei servizi pubblici alla cittadinanza in questo delicato ambito, che
ha una utenza di bambine e bambini e dei beneficiari complessivi come
le famiglie dei residenti a Roma, a prescindere dalla cittadinanza,
dalla nazionalità o dalla confessione religiosa, utilizzando al meglio
risorse finanziarie, umane/professionali con meccanismi certi e
sostenibili.


Il presente documento, sul quale ci si impegnerà in
futuro sia sul terreno delle relazioni sindacali sia nel confronto con
le istituzioni dell’Ente locale anche a livello di strutture di
prossimità, per farle esprimere in materia con orientamenti e chiare
prese di posizione mettendo in luce le parti e le proposte condivise,
affronta alcuni punti qui illustrati e sui quali ci si rende fin d’ora
disponibili a momenti di approfondimento, anche in via informale ma
sicuramente come elemento di natura partecipativa “ampia” di soggetti e
parti sociali che è difficile non prendere in considerazione, rispetto
al sistema delle relazioni sindacali (del quale le nostre strutture
associative tengono ovviamente conto, nell’ambito del sistema di
confronto in sede RSU e con le OO.SS. con la delegazione trattante di
parte pubblica, che costituisce il dato “formale” come indicato dal
CCDI e che non si intende assolutamente scavalcare).


UTILIZZO PER
MOBILITA’ INTERNA SU BASE VOLONTARIA E CON PROCESSO DI RIQUALIFICAZIONE
PROFESSIONALE NELLA FASCIA C, DI PERSONALE PROVENIENTE DAI PROFILI DI
“INSEGNANTE DI SCUOLA DELL’INFANZIA” O “EDUCATRICE DI ASILO NIDO”, PER
IMPIEGO NELLA FAMIGLIA PROFESSIONALE “AMMINISTRATIVA” (I.A. CAT. C),
PER SOPPERIRE A CARENZE STRUTTURALI DI ORGANICO NEI MUNICIPI NON
RISOLVIBILE CON IL PERSORSO CONCORSUALE PUBBLICO IN CORSO.


Si tratta
di una soluzione che l’A.C. ha già utilizzato con successo circa dieci
anni fa, raggiungendo il duplice obbiettivo di fornire uno sbocco di
riqualificazione lavorativa in un settore come quello delle scuole dell’
infanzia e degli asili nido che produce suo malgrado, dopo molti anni
di servizio, una sua “usura” del personale per il pieno svolgimento di
attività scolastiche educative, specie per le lavoratrici con alcuni
anni di lavoro e di servizio da effettuare prima della “sospirata”
pensione con capacità professionali in parte inespresse, con l’esigenza
di sopperire alle necessità di personale con profilo di Istruttore
Amministrativo specie nei Municipi con alta densità di popolazione,
attività sempre più complesse per effetto del decentramento ma alle
quali non corrisponde una idonea dotazione in organico di personale.


Ciò anche alla luce delle previsioni assunzionali del 2007 (200 unità)
a seguito del concorso pubblico per I.A. cat. C e alle risorse
economiche e finanziarie a disposizione.


La possibilità di ricorrere
al percorso di mobilità interna, su base volontaria e con la necessaria
riqualificazione del personale già dipendente comunale e proveniente
dall’area scolastica educativa, quindi con un impiego limitato di
risorse finanziarie rispetto ai “costi” e ai limiti imposti dai “patti
di stabilità”, potrebbe essere un valido ed efficace strumento per
rispondere alle varie esigenze. Da un lato si fornirebbe la possibilità
di valorizzazione interna ad un settore di personale comunale che può
essere ulteriormente motivato (insegnanti ed educatrici con almeno 20 –
25 anni di servizio), dall’altro risolvendo in parte alla necessità di
sopperire a carenze strutturali per coprire servizi e attività di
natura amministrativa, senza ricorrere a reperimento esterno tramite
società di somministrazione (già lavoro interinale) maggiormente
costoso e foriero di nuove fasce di precariato e in equilibrio con il
graduale assorbimento scaglionato dei vincitori di concorso e/o degli
idonei alle procedure per il profilo amministrativo espletate dall’A.
C.


SCORRIMENTO GRADUATORIE IDONEE CORSI – CONCORSI ASILI NIDO,
SCUOLE INFANZIA E GRADUATORIE CONCORSUALITA’ PUBBLICA PER COPERTURA
EFFETTIVE NECESSITA’ PERSONALE, PER EFFETTO FUTURE APERTURE STRUTTURE
COMUNALI A GESTIONE DIRETTA E PER PROGRESSIVO ADEGUAMENTO ORGANICI IN
CASO DI AVVIAMENTO DI MOBILITA’ INTERNA VERSO SETTORE AMMINISTRATIVO.


Si evidenzia che le 300 assunzioni a tempo indeterminato, 150 nei nidi
per le vincitrici del corso concorso e 150 tra le vincitrici del
concorso pubblico delle scuole di infanzia, pur apprezzabili come
risposta occupazionale stabile, non hanno risolto il fenomeno costante
di precariato nel settore. Anche per l’anno scolastico 2006/2007, sia
negli asili nido sia nelle scuole comunali compresi gli incarichi di
appoggio/sostegno per i diversamente abili, saranno complessivamente
circa 2000 i contratti a tempo determinato conferiti dal Dipartimento
XI, in molti casi si tratta di incarichi su carenza di organico e non
per sopperire a esigenze temporanee, senza contare l’impiego di altro
personale “precario” a tempo determinato per le supplenze di competenza
municipale. Le misure di “contenimento” inserite in allegato al CCDI
siglato il 18 Ottobre 2005, rispetto ai costi del personale supplente e
con istituti anche discutibili di “incentivazione”, come il
riconoscimento di “punteggio aggiuntivo” basato sulla “presenza
costante” alle precarie, per restringere le assenze (per malattia o per
altre cause previste e garantite da leggi o CCNL) del personale
titolare o incaricato annuale, non sono una soluzione che ha dato
finora buoni frutti. In attesa di una rivisitazione o di un
miglioramento di alcuni aspetti del CCDI che hanno suscitato vivace
dibattito e proteste nella categoria, si propone per effetto delle più
volte annunciate aperture di nuovi asili nido, di rafforzamento dell’
offerta formativa nel settore della scuola dell’infanzia (dove si è
riscontrata una grave carenza di personale qualificato di
sostegno/appoggio nella classi con bambine/i d.a., dando fondo alle
graduatorie di idoneità del personale “insegnante di scuola dell’
infanzia”), nonché per la copertura di posti disponibili in caso di
utilizzo della procedura descritta al punto a) di mobilità interna.


La proposta con la finalità di assorbire gradualmente il precariato
“storico” e quello idoneo a procedure concorsuali, all’interno del
meccanismo già rodato del “doppio canale di reclutamento”, serve anche
a mantenere un livello qualitativo dignitoso nell’offerta formativa ed
educativa alla cittadinanza evitando il ricorso ad esternalizzazioni o
ad affidamenti a terzi soggetti di un servizio strategico per la
cittadinanza, rivolto tendenzialmente a fasce sociali non abbienti o
con situazioni familiari che specie per i nidi, è necessario dotare di
misure di sostegno adeguate. Va affrontato anche l’impatto nei municipi
dei nidi aziendali e di quelli affidati alla Farmacap.


MISURE PER
ASSORBIRE IL PERSONALE IMPIEGATO COME A.E.C. E SU SERVIZI AFFIDATI A
TERZI SOGGETTI (Cooperative, associazioni, aziende, consorzi). IPOTESI
DI INTERNALIZZAZIONE DEL SERVIZIO E VERIFICA IMPIEGO AEC
“esternalizzati” tramite contratti atipici (cocopro, parite Iva,
prestazioni occasionali) in presenza di prestazioni lavorative nelle
scuole pubbliche di pertinenza comunale di chiara natura subordinata,
analoga alle attività e mansioni svolte da personale comunale.


La
questione è già stata oggetto di numerosi Ordini del Giorno, anche di
indirizzo delle precedenti consiliature per quanto riguarda l’esigenza
di gestire nuovamente il servizio direttamente, tramite la
“internalizzazione” e la valutazione costi/benefici, con l’adozione
delle misure di graduale assorbimento negli organici comunali del
personale impiegato con le funzioni di AEC “esternalizzati”. Per la
situazione relativa all’utilizzo di rapporti lavorativi
“anomali/atipici” da parte dei soggetti terzi affidatari del servizio
pubblico, in alcuni casi concreti sono allo stato in corso e attivate,
le procedure di controllo previste secondo le Deliberazioni del
Consiglio Comunale 135/2000 e 259/05.


Si rinnova nell’ambito del
“pacchetto” di interventi nel settore scolastico educativo, la proposta
sopra citata, anche per la verifica di risparmio economico e la
cessazione di una disparità di trattamento e di utilizzo di forza
lavoro precaria, sottopagata e dequalificata professionalmente.


VERIFICA REPERIMENTO TRAMITE CENTRI PER L’IMPIEGO E RETE C.O.L.,
PERSONALE DA UTILIZZARE NEI SERVIZI SCOLASTICI EDUCATIVI CON IL PROFILO
PROFESSIONALE DI OSSE E DEI CUOCHI PER GLI ASILI NIDO, PER SOPPERIMENTO
CARENZE DI ORGANICO PER TURN OVER E PER APERTURA NUOVE STRUTTURE
COMUNALI.


Si invitano i soggetti destinatari, alla verifica per
quanto riguarda il reperimento delle figure professionali di OSSE e di
Cuoco, sia per l’adeguamento delle carenze di organico per turn over,
sia per la necessaria copertura del personale da adibire nelle
strutture di nuova e preannunciata apertura.


Si precisa che una
politica attiva del lavoro coerente con le idee di un programma
“progressista”, dovrebbero cercare di utilizzare gli strumenti di
avviamento al lavoro e di reperimento di natura pubblica in luogo di
costose e precarizzanti attività di impiego tramite società di
somministrazione (quindi con impiego di lavoratori/lavoratrici già
interinali). Il fatto che disposizioni legislative ancora in vigore,
abbiano sancito la fine del monopolio pubblico del collocamento e dell’
avviamento al lavoro, anche nelle Pubbliche Amministrazioni, non ha
però l’effetto di aver stabilito l’impossibilità di utilizzo di tali
strumenti di natura pubblica, ancora attivabili se in sinergia con le
strutture di pertinenza della Provincia, dello stesso Comune e con il
controllo e la verifica degli organismi regionali.


Al di là della
necessaria e doverosa verifica delle reali carenze di organico e della
copertura finanziaria, tramite le relazioni sindacali, si esprime in
questo documento la necessità di un processo concreto di inversione di
tendenza rispetto ad altre situazioni, nelle quali sono state operate
scelte politico amministrative di fondo che hanno prodotto nuova
precarietà, costi maggiori delle esigenze di risparmio ipotizzate, con
un uso spregiudicato e improprio anche nelle P. Amm.ni della L. 30/03,
del decreto attuativo D. Lgs. 276/03. Il Consiglio Comunale con OdG n°
50 del 6 Maggio 2002, aveva già indicato alcune linee guida in materia
di servizi e di contrasto alla precarietà in occasione di un Consiglio
comunale straordinario sul lavoro e il 16 Maggio 2005 aveva sentito i
contributi allegati al verbale della seduta, compreso quello delle
nostre strutture sindacali e lavorative, nel corso del Consiglio
comunale straordinario sulle problematiche del personale comunale,
riferimenti e orientamenti che hanno ancora oggi una loro rilevanza e
attualità e che andrebbero ripresi e potenziati nella loro fase
attuativa.


VERIFICA NEL SISTEMA DI RELAZIONI SINDACALI AZIENDALI,
DELLE FUTURE MISURE DI CONCORSUALITA’ E TRAMITE PROVE “SELETTIVE”, PER
IL PERSONALE EDUCATIVO E INSEGNANTE INSERITO ATTUALMENTE NELLA 2°
FASCIA DI GRADUATORIA, FINALIZZATO ALLA RIDUZIONE DEL FENOMENO DELLE
FASCE DI PRECARIATO NON IMPIEGATO NEL CONFERIMENTO DI INCARICHI DAL
DIPARTIMENTO XI E PER QUALIFICAZIONE DEL PERSONALE.


Si richiede l’
attivazione del percorso finalizzato a ridurre il danno subito dalle
educatrici o dalle insegnanti di scuola dell’infanzia attualmente
inserite nella 2° fascia delle graduatorie e con anni di lavoro
precario al Comune di Roma, attualmente escluse a priori dal
conferimento di incarichi dal Dipartimento XI, pur nelle ipotesi di
esaurimento del personale idoneo ai corsi concorsi interni o dalla
concorsualità pubblica e per omogeneizzare verso l’alto la
qualificazione del personale titolato a svolgere anche funzioni di
lavoro temporaneo/supplenza.
La pianificazione del meccanismo di
“titolarità” per idoneità a procedure selettive interne del “precariato
interno”, tramite l’adozione di tali percorsi non elimina il fenomeno
del precariato scolastico ma riduce sicuramente il divario tra fasce di
lavoratrici, anche in termini di diritti minimi contrattualmente e
legislativamente esigibili dalle incaricate annuali/precarie (tutela
maternità, retribuzione certa, copertura infortunistica) e incentiva il
livello di qualità dell’offerta formativa.
Trasversale alle varie
situazioni sopra descritte, si segnala l’accentuarsi di forme non
condivisibili di quella che si definisce una “discriminazione di
genere” nelle opportunità lavorative, di carriera come di sviluppo
professionale, nell’equilibrio tra responsabilità di lavoratrici
dipendenti del Comune e di genitrici o di natura familiare, che si
sottolinea per la rilevanza e la situazione di disagio strisciante che
si è riscontrata nel corso di molte delle riunioni sindacali
effettuate.


Si ringrazia per l’attenzione e in attesa di ricevere un
gradito e cortese cenno di riscontro rinnovando la disponibilità, anche
con il supporto del nostro ufficio legale, a chiarificazioni e
approfondimenti con i soggetti politici e amministrativi sulle
questioni poste e sulla fattibilità economica e tecnica delle proposte
avanzate e sui tempi di realizzazione (fax n° 06/77201444, tel.
06/70451981), si porgono i ns. distinti saluti e gli auguri di un
proficuo lavoro per la nuova consiliatura.

Per la USI AIT, le RSU USI
AIT EE.LL. e i coordinamenti di settore Coord. operat./operatrici ASILO
NIDO (CODAN) Coord. Insegnanti Scuola dell’Infanzia (CISMA)
Coordinamento lav. AEC/Comune e Cooperative -
Il segr. prov. p.t. -
Roberto Martelli


www.usiait.it
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