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comunicato stampa 7.8.06 Ccoordinamento Antirazzista Ibleo |
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Friday 01 September 2006 |
Comunicato Stampa 7.8.06 Ccoordinamento Antirazzista Ibleo
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IMMIGRATI: SOLIDARIETA’ SENZA IPOCRISIA !
Gli sbarchi continui sulle coste siciliane di centinaia di immigrati, ci dimostrano come nulla possa fermare la disperazione, la ricerca di libertà e di benessere che spingono milioni di individui a lasciare le proprie terre; né leggi repressive, né frontiere chiuse, né incremento dei controlli, né politica di espulsioni. Gli sbarchi sono la rappresentazione delle politiche imperialiste degli stati occidentali, sono uno degli effetti dell’aggressione capitalista al Pianeta e dello sfruttamento senza scrupoli esercitato sui paesi del Terzo Mondo.
Le stragi sul mare, i naufragi, le morti di immigrati durante i lunghissimi viaggi hanno origine in queste politiche di sfruttamento, e nelle legislazioni che costringono alla clandestinità ogni essere umano che voglia arrivare in Occidente da un paese povero.
Il governo Prodi ha fatto dell’ambiguità in materia di immigrazione, la sua politica, in assoluta continuità con il governo Berlusconi padre della legge Bossi-Fini: ai propositi buonisti si affianca la ricerca di un contenimento militare degli sbarchi, la richiesta di cooperazione agli eserciti dell’UE, la presenza dei militari tedeschi a Lampedusa.
L’ampliamento delle quote di ingresso in Italia se porta a regolamentare chi già lavora clandestinamente nel nostro paese, e questo era uno degli obiettivi delle lotte dei migranti, dall’altro lato cerca di legalizzare una presenza di forza-lavoro di cui l’Italia (a cominciare dalla Confindustria, fino ai padroncini delle serre) non potrebbe fare a meno (dalle badanti ai braccianti agricoli, dagli stagionali agli edili, agli operai delle fabbriche padane…).
Ma gli sbarchi di questa estate hanno un contorno atroce, nel nuovo conflitto in Medio Oriente, con la guerra di Israele al Libano, tollerata dagli stati occidentali, protetta dagli USA: con la ferita palestinese che sanguina ancora di più e che, come l’Iraq, come i tanti conflitti meno eclatanti che insanguinano i paesi poveri, rappresentano una delle tante cause delle fughe epocali da quelle terre, verso i paesi ricchi.
Non ci stancheremo mai di denunciare nello sfruttamento e nel furto delle risorse, nelle guerre e nell’ipocrisia umanitaria occidentale, la causa dell’emigrazione. Non ci stancheremo mai di gridare a voce alta che nessun essere umano è clandestino, e che fra tutte le libertà, quella di muoversi alla ricerca di una vita migliore, non dovrà (né potrà) mai essere ostacolata.
In questi giorni il Tribunale di Ragusa ha emesso sei condanne per altrettanti militanti antirazzisti che il 20 luglio dell’anno scorso occuparono la sede della Croce Rossa. Noi rivendichiamo i motivi di quell’occupazione, che intendeva sollevare il problema delle responsabilità della Croce Rossa iblea nella gestione del Centro di Permanenza Temporanea di viale Colajanni, che la rendeva e la rende ancora, di fatto, complice dei carcerieri, dei maltrattamenti più volte denunciati, delle omissioni e delle omertà che circondano la vita di questo CPT.
Non saranno le denunce e le condanne ad ostacolare la nostra attività di denuncia, di solidarietà e di promozione di una politica antirazzista, realmente solidale e sinceramente anticapitalista.
Coordinamento Antirazzista Ibleo
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