.: Italia Alternativa :.
.: venerdì 04 luglio 2008 :.
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| call center |
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| lunedì 28 agosto 2006 | ||||||||
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Lo slai cobas dell'Ispettorato del Lavoro di Taranto esprime il pieno sostegno agli ispettori del Lavoro di Roma che hanno fatto semplicemente il loro dovere trasformando i contratti a progetto del call center "Atesia" a tempo indeterminato, perchè altro non sono che lavoro dipendente, e che ora vengono sconfessati dal Ministro de Lavoro (l'ex sindacalista Fiom, Damiano) fino ad essere attaccati da portavoci del governo di centrosinistra,con un viscerale attacco, come quello di Tiraboschi su 'Sole 24 ore' del 25/8 che, non entra affatto nel merito (e come potrebbe), ma che é solo politico/ideologico, spudoratamente a difesa delle ragioni e degli interessi dei padroni. La denuncia e la lotta dei lavoratori e in particolare del Collettivo dei precari di Atesia hanno avuto ragione e gli Ispettori hanno fatto bene, senza fermarsi, di fronte all'evidenza delle condizioni di lavoro, agli assurdi distinguo della circolare del Ministro, per non fare "troppo male alle aziende". Anche qui a Taranto, alcuni Ispettori del Lavoro, dopo aver nel 99% delle ispezioni ai contratti a progetto adottato i provvedimenti per trasformarli in lavoro dipendente, l'ultima denuncia é dei lavoratori del call center della ASL, oggi si stanno battendo, trovando forti resistenze, per avviare ispezione al nuovo call center di Taranto, Teleperformance, con 1600 lavoratori. Come slai cobas per il sindacato di classe abbiamo cominciato ad intervenire tra questi lavoratori e a settembre con una prima assemblea cominceremo la mobilitazione, in coordinamento con gli altri lavoratori, del Collettivo dell'Atesia, dello slai cobas di Palermo, ecc. L'azione degli ispettori del lavoro di Roma non deve essere assolutamente fermata o attenuata, e chiamiamo gli ispettori delle altre sedi a far sentire la loro voce al fianco di questa lotta, a respingere gli attacchi verso questi ispettori, che vogliono mettere le "catene" a tutti. Il vecchio governo aveva cercato di frenare, impedire l'attività degli ispettori, togliendo anche gli strumenti finanziari per lavorare, le leggi e in particolare la famigerata Legge Biagi avevano già tolto efficacia all'azione ispettiva, per non disturbare il manovratore, per far diventare l'ispettore essenzialmente un consulente/consigliere aziendale; ora questo governo, al di là delle parole pubbliche, si dimostra non differente dal precedente quando si tratta di difendere i padroni. Ispettori "d'assalto"? Ebbene, sì, se questo significa non fare gli ispettori embedebbe o che "tirano a campare". Ne occorrono tanti di più, in ogni sede. SLAI COBAS Ispettorato del lavoro di Taranto T/F 099/4792086 - 347/5301704 - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo 25.8.06
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