.: Italia Alternativa :.
.: lunedì 07 luglio 2008 :.
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| STATO E PADRONI CONTRO LE LOTTE DEI LAVORATORI |
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| lunedì 24 luglio 2006 | ||||||||
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STATO E PADRONI CONTRO LE LOTTE DEI LAVORATORI La decisione del giudice di Melfi di respingere il ricorso di Tonino Innocenti, ex delegato Rsu della Sata, contro il suo licenziamento costituisce l¹ennesima dimostrazione che al Tribunale di Melfi esiste una sorta di ³inquinamento ambientale² a favore della Fiat, e i diritti dei lavoratori non sono tutelati. Solo così si può spiegare il fatto che per ben tre volte un licenziamento palesemente illegittimo, repressivo e intimidatorio, antisindacale viene confermato. Gli avvocati della Fiat, nel caso concreto l¹Avv. Amendolito la fa da padroni e quindi può tranquillamente dichiarare al Tribunale e sulla stampa con la massima faccia tosta che quello di Innocenti sarebbe stato ³un atteggiamento arbitrario, aggressivo e sprezzante di tutte le regole² (La nuova Basilicata 14/7/06), quando questo è stato invece esattamente l¹atteggiamento della Fiat, in particolare fino alla lotta dei 21 giorni. Per questo il terzo giudizio negativo lungi dal chiudere la vicenda la deve riaprire, perchè è assolutamente inaccettabile. Dobbiamo però rilevare che, al di là delle parole, Tonino Innocenti è stato lasciato solo, perfino da quella organizzazione, la Fiom, in cui militava quando è stato licenziato; ed è stato lasciato solo a partire dal 9 maggio, dall¹accordo dei 21 giorni in cui si doveva imporre il ritiro dei provvedimenti disciplinari, realmente, primo tra tutti il licenziamento di Tonino. Un forte numero di esponenti politici e parlamentari dell¹attuale maggioranza di governo si sono espressi prima delle elezioni in maniera solidale con Tonino; ora che sono nel governo e maggioranza parlamentare si può e si deve pretendere di mettere in atto tutte le iniziative perchè questa lesione ai diritti dei lavoratori non passi, compresa l¹²arma² di mandare un¹ispezione al Tribunale di Melfi. Richiesta che ci riserviamo di fare direttamente noi, dato che non abbiamo nessuna paura di affermare che questa sentenza oltre che ingiusta è pilotata. Per questo il Circolo operaio fa appello ai lavoratori e a tutte le organizzazioni sindacali a prendere iniziative sulla questione. Nello stesso tempo a settembre svilupperemo una campagna nazionale su questo, come sull¹altra grave vicenda che riguarda la Fiat Sata. La scorsa settimana è entrata in una fase ancora più operativa l¹inchiesta della Procura della Repubblica contro la lotta dei 21 giorni, attraverso l¹indagine su 18 rappresentanti sindacali, delegati e operai che di quella lotta, insieme a tanti altri, sono stati protagonisti. E¹ inaccettabile che una lotta in cui i lavoratori hanno esercitato il diritto di sciopero ma anche altre forme più dure di protesta, a fronte della situazione di intollerabile sfruttamento, vessazione, violazione dei diritti dei lavoratori e della persona, che è stata alla base della rivolta operaia e scosso il sistema Fiat e interessato i lavoratori di tutto il paese, venga criminalizzata. Ancora una volta non è la Fiat e il sistema di dittatura padronale al servizio del massimo profitto ad essere messo sotto accusa ma i lavoratori. Lo Stato che ha esercitato contro i lavoratori la violenza della cariche poliziesche, cioé una violenza legalizzata al ³servizio del privato², padron Fiat, pretende di accusare i lavoratori di ³violenza privata². Questa inchiesta deve rapidamente cadere! Ma per parlare chiaro, essa mostra a chi non l¹avesse capito che lo Stato e la Fiat non hanno mai digerito la lotta dei 21 giorni e usano l¹inchiesta giudiziaria come rappresaglia anche allo scopo di scongiurare il ripetersi di una simile lotta che invece noi pensiamo assolutamente necessaria, perchè nei risultati quella lotta è stata un¹incompiuta e richiede inevitabilmente una ³seconda battuta². Nell¹esprimere la nostra solidarietà a sindacalisti, delegati, operai inquisiti, riteniamo che effettivamente la cosa non debba passare sotto silenzio, qualunque sia l¹esito specifico dell¹indagine. Il circolo operaio anche su questo a settembre svilupperà un¹iniziativa locale e nazionale. Circolo operaio Lavello v. G. Fortunato 111 . E¹ possibile però mettersi in contatto, richiedere materiale telefonando al 347/5301704 - 339/7313300 o inviando e mail a: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
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