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Cascina Lo sfratto della Azienda Agricola Biagi non è passato |
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giovedì 01 giugno 2006 |
mercoledì 31 maggio 2006 Lo sfratto della Azienda Agricola Biagi non è passato!
I compagni fanno saltare lo sfratto alla famiglia Biagi Davanti alla presenza di pezzi del movimento (Foro Contadino, Centro Sociale Intifada e altri) e rappresentanti istituzionali (On. Mario Ricci e Ass. Lorenzi in rappresentanza del Comune di Cascina), l'ufficiale giudiziario e il proprietario presentatisi puntuali hanno dovuto prendere atto della impossibilità di dar seguito alla sfratto esecutivo della Azienda Biagi, rinviandolo ulteriormente al 20 luglio 2006. Questo è un buon risultato della solidarietà militante. Intanto cresce anche la mobilitazione istituzionale: dalla Regione Toscana è
partito un appello all'Assessore alla Agricoltura Susanna Cenni e al Presidente Claudio Martini firmato dai gruppi consiliari di Rifondazione Comunista, Verdi e Comunisti Italiani, mentre la Provincia di Pisa, tramite l'Ass. all'Agricoltura Sanavio, ha interessato la Prefettura e lo stesso interessamento dell'On.Ricci per trovare una soluzione a questo problema oggi e in generale per tutti gli sfratti rurali è stato dichiarato più volte. L'iniziativa di Foro Contadino comincia a coinvolgere le parti sociali: a partire dalla FLAI CGIL che, attraverso il suo rappresentante di Pisa, Fabio Carmignani, apre la polemica contro gli sfratti riprendendo le parole d'ordine che il movimento ha già lanciato da tempo. Un parziale risultato è stato già ottenuto con il rinvio di oggi che ci deve portare ad una soluzione definitiva per l'Azienda Biagi. Ma pensando alle campagne toscane e alle tante vertenze in atto, riteniamo che la costituzione di un gruppo di lavoro politico-legale a livello regionale che affronti le questioni degli sfratti delle aziende contadine e del diritto alla terra per chi la lavora, sia l'obiettivo da raggiungere al più presto. Foro Contadino Toscano Soccorso Contadino
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