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lunedì 29 maggio 2006 |
Il Quotidiano della Calabria, 25-5-2006
"Vigilanza Italia". Per i sei agenti in ferie forzate Le prime garanzie della Sicur Transport
SOFFIANO i venti del successo per i sei lavoratori della "Vigilanza Italia" che dal primo aprile sono in ferie forzate e da quindici giorni protastano davanti la sede della Prefettura su corso Vittorio Emanuele III per difendere, fino all'ultimo il proprio posto di lavoro. Nella giornata di ieri si è tenuta la riunione presso la sede giunta regionale «per affrontare le problematiche occupazionali di sei unità lavorative che attualmente vivono una forte situazione di drammaticità». All'incontro, voluto e mediato dall'assessore regionale al Lavoro Antonino De Gaetano, come si evince dalla nota stampa dello Slai cobas, che sta sostenendo i sei lavoratori fin dall'inizio della vicenda, hanno preso parte una delegazione degli agenti oltre alle organizzazioni sindacali. In particolare, erano presenti lo Slai cobas, con Nazzareno Piperno, la Cgil, con Fortunato Petrolo, inoltre, ha partecipato la società "Sicur Transport" che ha rilevato l'appalto per la gestione della sorveglianza degli impianti di Vibo Marina dell'Agip Petroli presso cui lavoravano i sei dipendenti e in precedenza di competenza della "Vigilanza Italia". Nel corso della riunione da parte dell'assessorato «sono state evidenziate e proposte varie soluzioni per risolvere la posizione dei sei agenti. Alcune sotto forma di sostegno al reddito ed altre con incentivi all'occupazione che potrebbe costituire i presupposti per la realizzazione di un piano occupazionale da destinare ai lavoratori». Da parte della "Sicur Transport", dopo le risposte negative delle scorse settimane comincia a profilarsi un atteggiamento più aperto e possibilista, anche se, non bisogna trascurarlo, soprattutto grazie all'intercessione dell'assessorato regionale. Infatti, l'azienda «nel dare ulteriore conferma con la partecipazione al tavolo della trattativa - si legge nella nota dello Slai - prende atto delle proposte avanzate dalla regione Calabria», oltre ad esprimere un vero e proprio «impegno a sottoporre al proprio consiglio di amministrazione le proporste stesse». La soluzione, ad ogni modo, consisterebbe nel far entrare la "Sicur Transport nell'ambito del progetto regionale "Pari", in modo da poter ottenere una serie di agevolazioni fiscali in realzione all'assunzione, non solo dei sei dipendenti ma anche di altri undici agenti alcuni dei quali già assunti, che restano in attesa. Una speranza che comincia a materializzarsi come hanno fatto bene intendere anche i sei agenti che comunque continueranno a mantenere il presidio davanti la Prefettura. L'incubo, però, sembra destinato a finire, almeno da quanto emerso ieri.
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