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C.Stampa: Licenziamento delegato alla sicurezza, attacco al sindacato, e alla sicurezza.
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| venerdì 26 maggio 2006 | ||||||||
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Sciopero ferrovie. dalle 21:00 del 20 giugno alle 21:00 del 21 giugno. Licenziamento delegato alla sicurezza, attacco al sindacato, e alla sicurezza. COMUNICATO STAMPA Roma, 24 maggio 2006 - Se non adeguatamente contrastato e respinto, questo atto, ingiusto e immotivato, rischia di divenire un modello di comportamento per tutte le imprese che, con la paura e le minacce, potranno ostacolare fino ad impedire qualsiasi attività sindacale nelle aziende, anche quella legata al rispetto delle norme di sicurezza. Sono ormai trascorsi oltre due mesi da quando, con un'azione a freddo del tutto immotivata, il 10 marzo scorso è stato licenziato il macchinista e Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Dante De Angelis per il suo rifiuto, lo scorso 4 febbraio, di utilizzare il pedale dell'uomo Morto su un pendolino in partenza da Bologna. Il gravissimo atto aziendale si configura come un attacco senza precedenti a tutti i ferrovieri, alle leggi, ai diritti dei lavoratori, al Sindacato, a tutti i delegati e alla sicurezza dei viaggiatori. Le ragioni del licenziamento sono con ogni evidenza di natura persecutoria e discriminatoria, riconducibili all'impegno dei RLS nella vertenza contro l'introduzione dell'Uomo Morto e la conseguente modifica dell'attuale equipaggio di macchina ad un solo macchinista. Infatti il ritardo preso a pretesto dalle FS per giustificare il licenziamento "non è addebitabile in alcun modo al macchinista poiché - come affermato dal Tribunale di Bologna nel provvedimento di archiviazione del procedimento penale aperto a suo carico e reso noto ieri - risulta evidente che il comportamento è stato pienamente conforme alla prassi in uso, in relazione alla contestazione del pedale a Uomo Morto". La provocazione messa in atto da alcuni dirigenti aziendali, dai quali ci aspettiamo ora un gesto di riparazione, non ha precedenti nella storia moderna delle ferrovie, viola la legge e rompe il patto sociale di rispetto reciproco, tanto che ha trovato immediata e compatta opposizione tra i ferrovieri e le Organizzazioni sindacali, nell'opinione pubblica, nel mondo politico, tra i viaggiatori e i pendolari, nelle Istituzioni, ed è divenuta argomento di dibattito pubblico nazionale. L'impegno assunto solennemente da tutte le OO.SS. di categoria il 10 marzo scorso, per* contrastare con azioni di lotta il licenziamento non ha avuto il seguito auspicato, per questo i delegati di base hanno assunto l'iniziativa di proseguire con coerenza quella che è prima di tutto una battaglia di civiltà a tutela dei diritti e della sicurezza ferroviaria. I delegati dell'assemblea Nazionale Danilo Taborri 3357652316 Domenico Romeo 3357652237 \\
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