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RIUSCITO LO SCIOPERO DEI TRASPORTI - SUCCESSO DEI COBAS |
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Wednesday 01 June 2005 |
Adesioni massicce per lo sciopero dei trasporti dei Cobas
COMUNICATO STAMPA
SCIOPERO DEL 31 MAGGIO DEL TPL
I
lavoratori del trasporto pubblico locale respingono al mittente (ASSTRA
e ANAV) lo zuccherino avvelenato!!!!!!! Questi i primi dati sull’adesione
allo sciopero promosso dal coordinamento del sindacalismo di base.
NAPOLI: ANM NAPOLI adesione allo sciopero 80%;
SEPSA Treni chiusa;
SEPSA Ischia ferma;
FIRENZE “ “ “ 90%
TORINO: “ “
“ 75%;
MILANO: Mezzi superfice “ “ 70%;
TRIESTE: “ “ “ 46%
UDINE:
“ “ “ 51%
BOLOGNA “ “ “ 85%
VENEZIA Automob. “ “ “ 75%
Navigaz. “ “ “ 69%
ROMA Metropolitana A CHIUSA
“ “ B CHIUSA
Roma
Pantano Ferma
Roma Lido Ferma
Autobus “ “ 50%
Sita “ “ 75%
Questi sono i primi dati che dimostrano l’indisponibilità dei lavoratori a
subire le provocatorie proposte delle Aziende. I
lavoratori non accettano
di barattare l’indennità di malattia (un diritto e un baluardo di civiltà)
con il rinnovo del
secondo biennio economico.
Il Sottosegretario Sacconi non può che prendere atto della risposta dei
lavoratori e quindi non può non convocare il Sindacalismo di Base!! Non
può stare a guardare!! Deve far rivedere la posizione del
Governo sulla
rappresentatività sindacale non essendo esaustiva con la rappresentatività
delegata a chi sottoscrive accordi.
Il Governo deve intervenire sulla parte economica stabilendo regole certe
ed esigibili per il finanziamento del trasporto pubblico locale,
per la
parte normativa e per gli aspetti previdenziali del settore, per dare
risposte alle problematiche riguardanti i lavori usuranti, le
malattie
professionali, inidonei, la diaria di malattia.
I Coordinatori Nazionali
SULT
TPL, SINCOBAS, CUB TRASPORTI, SLAI COBAS, CONF.NE COBAS LAVORO PRIVATO
(Pronesti) (Cortese) (Antonini) (Signore) (Nannini)
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Grande affluenza alla terza edizione di DiVino in frasca/Terra e libertà Critical wine |
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Wednesday 01 June 2005 |
Comunicato stampa
Empoli, 30 Giugno 2005
Grande affluenza alla terza edizione di DiVino in frasca/Terra e
libertà Critical wine svoltosi ad Empoli al csa intifada, centinaia
di
persone(700/800 presenze) tra il venerdì e la domenica hanno affollato
il centro sociale tra le colline toscane.
Una edizione
questa del 2005 segnata dal ricordo di due tra i più
importanti personaggi del mondo vinicolo, Luigi Veronelli e Bartolo
Mascarello la cui figura
è stata ricordata con una degustazione del suo
Barolo guidata dal Social sommelier Teseo Geri capace di emozionare i
molti partecipanti. Una tre
giorni segnata anche dalla prresenza di una
*quindicina tra aziende e coop. Agricole biologiche e biodinamiche
toscane che con i loro prodotti in gran parte
olio e vino, ma anche
formaggi hanno testimoniato l'interesse al progetto Terra e libertà CW,
una rapporto quello tra produttori e
consumatori(cooproduttori) che
dovrebbe essere sempre più stretto con l'obbiettivo di realizzare
insieme una rete “informale” di
distribuzione accorciando così la
filiera rendendola trasparente, un dibattito ormai avviato anche grazie
alla presenza dei gruppi di acquisto di
(Empoli e Castel fiorentino).
L'incontro di sabato sul tema “Il mercato agricolo globale. Dalla speculazione della distribuzione
alla filera corta” ha visto la partecipazione attenta di consumatori e
produttori che insieme ai relatori hanno dato vita ad
un'interessante
scambio di riflessioni sulle prospettive del mondo agricolo (ahi noi
non molto ottimistiche!) e sulle responsabilità delle
istituzioni, ma
anche sul grande potere che il consumatore ha nel momento in cui fa una
scelta di un consumo critico, e sull'obiettivo di accorciare la
filiera
attraverso lo sviluppo dei Gas.
Contro il carovita, contro la grande distribuzione alimentare e la
cultura degli ipermercati,
contro la politica agricola che distrugge
l'Agricoltura, al fianco dei lavoratori della terra sempre più
sfruttati, per una filiera corta dove
produttori e consumatori si
incontrino e discutano di prezzi e produzione, per la terra per la
libertà!!!!!!!!
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Monday 30 May 2005 |
Si leggono critiche al referendum "40" da parte
di forze
antagoniste di ?sinistra (mi riferisco al c.antimp., ad anrkotico, e di
alcuni "postatori").
Non si tratta di fare sottili
disquisizioni, ma di fare una battaglia
politica anche "rozza" contro l'ingerenza dei cattolici papalini da
santa inquisizione,
e contro
la destra più retriva che li sostiene! ma ve lo immaginate voi
una donna che non può sottrarsi:" Infine, la legge impedisce alla donna
di
cambiare idea, poiché impone il trasferimento dell´ovulo fecondato
anche in assenza di un suo rinnovato consenso".Se non è
medioevo
questo! Altro che eugenetica!
http://www.comitatoreferendum.it/xml/hp2.asp?IDcontent=49
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Monday 30 May 2005 |
31 maggio ore 19 Assemblea c/o slai cobas v. Rintone, 22
Perchè le lavoratrici votano SI al Referendum sulla fecondazione assistita
Questa legge, stabilendo all¹art.1 il
riconoscimento di tutti diritti
giuridici all¹embrione al pari di una persona, e quindi mettendo sullo
stesso piano un gruppo di cellule -
che ha solo la potenzialità, se nasce,
di essere persona - e i diritti delle donne, stabilisce di fatto che la vita
delle donne vale meno
dell¹embrione, e che i diritti delle donne, fino anche
quelli fondamentali alla vita, alla salute, al diritto di decidere, possono
essere
annullati e subordinati. Ci chiediamo, se ci sarà da scegliere tra la
vita di un embrione e quella di una donna, cosa si sceglierà?. Le
donne in
questo modo sono di fatto considerate dei semplici contenitori. E se tanto
ci dà tanto, se l¹embrione è ormai
considerato una persona, l¹aborto sarà un
assassinio e la donna un¹omicida.
Come conseguenza di questa impostazione,
la legge, invece, nega ogni diritto
alla donna nel decidere come e quando avere un figlio, nella difesa della
salute e del proprio corpo e del
suo futuro.
La Legge impone che la fecondazione debba avvenire solo tra coppie sposate o
al massimo conviventi e solo con gameti del proprio
coniuge, negando quindi
a tante coppie sterili o con gravi malattie di poter avere figli. Questa
legge vieta che si producano più di 3
embrioni e che si possano congelare
embrioni non impiantati, con la conseguenza che, in caso di fallimento,
abbastanza probabile, la donna deve
essere costretta a sottoporsi a ripetuti
e difficili interventi, con ulteriori bombardamenti ormonali, con gravi
conseguenze per la propria
salute, fino a rischio di tumori.
Nello stesso tempo la legge, con una concezione aberrante da medioevo,
impone che nel corpo della donna siano
impiantati contemporaneamente i 3
embrioni prodotti, anche se non fossero sani, col rischio di gravidanze
plurigemellari (pericolose per la donna
ma anche per i futuri bambini), e
viene vietato alla donna di revocare il suo consenso all¹impianto, pur in
caso di accertata malformazione
grave dell¹embrione stesso.
Si tratta di una legge che invece di dare, toglie, che è punitiva, che
prevede pensanti sanzioni contro
le donne, e i medici che stanno dalla loro
parte. Questa legge, infine, è anche una legge di classe, perchè non prevede
la
gratuità delle tecniche nelle strutture pubbliche, stanzia pochissimi
soldi, 2 milioni di Euro, mentre dà via libera alle cliniche private,
con i
loro costi altissimi, costringendo la maggioranza delle donne che non
possono permettersi quei costi a rinunciare.
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Ultimo aggiornamento ( Monday 30 May 2005 )
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