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Da Cuneo in Lussemburgo per la Costituzione europea |
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Wednesday 06 July 2005 |
Da Cuneo in
Lussemburgo per la Costituzione europea
CUNEO. Da Cuneo in Lussemburgo per sostenere la costituzione europea.
Domenica 10 luglio si
terrà l'unico referendum sulla Costituzione
europea mantenuto dopo la bocciatura in Francia e Olanda. A migliaia si
sono dati appuntamento
giovedì 7 luglio nel Granducato per una
manifestazione di sostegno, indetta dall'Unione Européenne des
Fédéralistes di cui
è presidente Mercedes Bresso.
Anche la Sinistra giovanile piemontese ha aderito all'iniziativa e una
delegazione, guidata dal cuneese
Andrea Garnero, sarà Lussemburgo per
testimoniare che i socialisti europei vogliono e credono in un'Europa
più forte politicamente e
più giusta socialmente.
"Abbiamo accettato l'invito a partecipare perché la nostra battaglia
non si è fermata in
Francia e Olanda - spiega Andrea Garnero,
responsabile Europa della segreteria regionale della Sinistra giovanile
- La nostra presenza ha due significati:
testimoniare che la
costruzione europea è conditio sine qua non di ogni politica di
Sinistra. Se vogliamo più diritti, più attenzione
alle fasce deboli,
più sviluppo, più istruzione, più ricerca, più lavoro, dobbiamo passare
obbligatoriamente per Bruxelles. Il
secondo motivo è che l'Ue è uno
delle poche ragioni di speranza per il futuro di noi giovani". (n.d.r.è
la stessa posizione dei
neuroverdi, biffaroli, rekombinati)
L'iniziativa si inserisce in un proficuo rapporto di collaborazione tra
la Gioventù Federalista
Europea piemontese, guidata dal fossanese
Ernesto Gallo e la nuova segreteria della Sinistra giovanile regionale
presieduta da Enrico Manfredi di Torino, che
condividono la lotta per
un'Europa diversa.
Info
Ufficio Stampa Sinistra giovanile
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Tel 0171-693011
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9 luglio corteo antirazzista |
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Wednesday 06 July 2005 |
SABATO 9 LUGLIO ORE 10.00
PRESIDIO-CORTEO
APPELLO A TUTTO IL MOVIMENTO ANTIRAZZISTA
Dopo un insieme di episodi avvenuti nel Nord-Italia, che hanno
portato
come conseguenza la mattanza di un campo-rom a Milano e l’invasione
Nazifascista per le strade di Varese, anche a Firenze un insieme
di
episodi e di decisioni politiche della Giunta cittadina e dei Prefetti
toscani riportano di nuovo ad un clima di pesante intolleranza:
1- NESSUNA
APERTURA DEL LAGER IN TOSCANA. In una recente
riunione di tutti i prefetti della Toscana è stata decisa la
costruzione di un LAGER nel
territorio toscano, non sappiamo dove, ma
la decisione è estremamente grave. Proprio nel momento che in tutta
Italia si manifesta contro i luoghi
dell’esclusione in Toscana si
decide di aprirlo… non scherziamo Tanto più dopo anni di battaglie che
hanno visto tutto il movimento
antirazzista toscano impedire la
realizzazione dei moderni luoghi dell’isolamento.
2-I RICHIEDENTI ASILO DELLA SOMALIA NUOVAMENTE SOTTO SGOMBERO.
Dopo tre
sgomberi ai richiedenti asilo della Somalia è stato UFFICIALMENTE
notificato un nuovo ordine di sgombero inerente alla palazzina
occupata
di VIALE VOLTA. Il motivo: LA PALAZZINA E’ DEL COMUNE ED E’ STATA
APPALTATA PER COSTRIURE UN CENTRO PER DISABILI. Come sempre si usano
le
armi della menzogna per praticare gli sgomberi degli stabili occupati.
Infatti la palazzina è piena di barriere Architettoniche ed era
sfitta
dal 1996. Ora, dopo nove anni, si inventa di sana pianta un progetto
impossibile. Mentre al contrario nessuno, riconosce i diritti e
la
dignità di centinaia di richiedenti asilo che sono ovunque privati dei
loro bisogni.
3- BASTA RAZZISMO: Le guardie padane prima, i
pattuglioni Di Vigili
urbani e poliziotti schierati in assetto di guerra contro i famigerati
abusivi. Ancora una volta il problema nasce dalla circolazione
delle
merci e dalla tutela dei profitti. E’ mai possibile usare una testa
diversa e parlare linguaggi diversi… Che sia la La Lega nord oppure
i
Vigili di Bologna o Firenze la natura dei problemi non cambia.
QUESTE RAGIONI VOGLIAMO PORTARLE IN PIAZZA, SOTTO LA PREFETTURA E SOTTO
LA REGIONE
TOSCANA SABATO 9 LUGLIO ALLE ORE 10 IN UN PRESIDIO DI MASSA
CONTRO L’ESCLUSIONE E IL RAZZISMO.
Hanno sinora aderito: IL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA
CASA, RIFONDAZIONE
COMUNISTA FED. FIORENTINA, IL CENTRO POPOLARE AUTOGESTITO FI-SUD, IL
CSA EX EMERSON, I RICHIEDENTI ASILO SOMALI
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Bloccata la marcia no global |
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Wednesday 06 July 2005 |
G8 / EDIMBURGO
Bloccata la marcia no
global
Imponenti misure a Gleneagles
Edinburgo, 4 luglio 2005 - La polizia in tenuta antisommossa
è
intervenuta ad Edimburgo per fermare la marcia di circa 300 fra
anarchici e militanti antiglobal giunti nella capitale scozzese alla
vigilia del
vertice G8 che prenderà il via il 6 luglio nella vicina
località di Gleneagles.
Gli agenti, di cui una ventina a cavallo, hanno bloccato
i dimostranti
nella "city" di Edimburgo, lasciandoli poi defluire uno ad uno.
La maggior parte dei manifestanti era vestita di
nero, alcuni
indossavano anche delle maschere da clown. Sono stati registrati
tafferugli di lieve entità fra dimostranti e la polizia, che
sembrava
però saldamente in controllo della situazione.
Le forze di sicurezza hanno fermato anche un altro gruppo che si
è
definito "l'esercito clandestino di clown ribelli". "Siamo
anticapitalisti, siamo per il commercio della giustizia", ha
dichiarato
una donna travestita da clown.
Intanto sono pronti i dispositivi di sicurezza ad Auchterarder, la
città più
vicina al Gleneagles Hotel dove si incontreranno i leader del
G8.
Ingente la presenza della polizia e numerose le videocamere di
sorveglianza
installate. Chiuse le strade minori e posti di blocco
della polizia sono stati installati intorno all'hotel che è anche
protetto da una barriera
metallica di 1,8 metri di altezza, da una
serie di torrette di avvistamento e da un network di telecamere di
sorveglianza. Circa 100.000 sono gli agenti di
polizia in servizio
durante l'evento.
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CAMPEGGIO ESTIVO ANTIRAZZISTA IN SICILIA |
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Wednesday 06 July 2005 |
Appello per un campeggio
antirazzista in Sicilia 24luglio-7agosto LICATA (AG) con partecipazione nazionale dall'1-7 AGOSTO
La Sicilia è
stata negli ultimi anni il luogo in
cui, più di ogni altro
in Italia, il governo ha perpetrato politiche e pratiche di violazione
dei diritti umani
fondamentali dei migranti appena arrivati
sulle nostre coste, ma anche di quelli già presenti da anni sul
territorio. Ormai la nostra isola è
diventata un carcere a cielo
aperto, frontiera fuori dallo stato di diritto, luogo da cui partono le
deportazioni verso paesi come la Libia, in cui i
migranti respinti
dall'Italia hanno trovato la morte". Inizia così un documento della
Rete antirazzista siciliana, che poi elenca i tragici
eventi degli
ultimi mesi: la nave Cap Anamur ed i suoi 37 naufraghi deportati in un
paese non loro, gli episodi consumati a Lampedusa nell'ottobre 2004
e
nel marzo 2005, condannati, anche grazie ai video girati dalla RAS, dal
Parlamento europeo e dalla Corte europea dei diritti dell'uomo; le
continue
violenze subite dai migranti detenuti all'interno dei Cpt e la
recente apertura dei cosiddetti 'Centri d'Identificazione', luoghi di
detenzione per i
richiedenti asilo, nuova categoria criminalizzata.
Per tutte queste ragioni la RAS, che ha eletto a principio fondamentale
il fatto di "essere
laddove le cose accadono" a fianco delle persone
che subiscono abusi e violazioni, per denunciarli, informare e proporre
che si contrappongono realmente
alla violenza ed all'arroganza
istituzionali chiede a tutte le realtà, i movimenti, le associazioni, i
gruppi, i partiti, i singoli cittadini e
cittadine di ritrovarsi
insieme in Sicilia(preferibilmente automuniti), all'interno di un
campeggio, che sia base logistica da cui spostarsi per
essere
immediatamente presenti laddove sarà necessario e che sia anche un
momento di analisi, informazione ed incontro aperto al territorio.
"L'emergenza è già cominciata e se è difficile garantire un'unità di
crisi attiva per 4 mesi continuativi, ci sembra
invece possibile
organizzare la presenza di gruppi che garantiscano una copertura
intanto per il periodo fra domenica 24 luglio e domenica 7
agosto",
spiegano dalla Rete, che ha già individuato un luogo in prossimità del
mare di Licata (in provincia di Agrigento) in un punto
strategicamente
importante, dove verranno garantiti i servizi fondamentali. Per
strutturare questa proposta in modo compiuto, gli antirazzisti
siciliani
hanno però bisogno di ricevere le adesioni (comprensive di
previsioni numeriche), nel più breve tempo possibile.
WWW.ANTIFALICATA.ORG
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RETE ANTIRAZZISTA SICILIANA
NETWORK ANTAGONISTA SICILIANO
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Ultimo aggiornamento ( Monday 29 August 2005 )
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