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[cpa-news] Comunicato stampa Dentro e Fuori le mura PDF Stampa E-mail
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Friday 01 July 2005
Inviamo il comunicato da questa mail in quanto la
nostra mail su autistici/inventati è momentaneamente
inaccessibile per lavori di trasferimento sul nuovo
server dopo che la Polizia Postale, nell'ambito di un
indagine su una singola casella di posta, ha
potenzialmente spiato per un anno le comunicazioni
personali di tutti gli utenti del server autistici.org
/ inventati.org (vedi
http://www.autistici.org/ai/crackdown)

COMUNICATO STAMPA DEL GRUPPO PERMANENTE SUL CARCERE
DENTRO E FUORI LE MURA

“Il detenuto Sofri e il record di Sollicciano”

Il detenuto Adriano Sofri ha ottenuto di poter
lavorare fuori dal carcere (art.21 legge 354/75) e due
giorni di permesso al mese. I media ne hanno parlato a
lungo, in modo largamente strumentale.
Si tratta in realtà di provvedimenti previsti
dall’Ordinamento Penitenziario. Più che discutere del
perché Sofri ne abbia – giustamente – beneficiato,
bisognerebbe denunciare che essi sono quotidianamente
negati a migliaia di altri detenuti e detenute, che
pure sono nelle condizioni previste da quella medesima
legge per fruirne.
Vanno cioè denunciate le crescenti restrizioni che da
anni i detenuti incontrano nell’ottenere permessi,
semilibertà e misure alternative in genere. Effetto
della farraginosità burocratica dei rapporti tra
educatori, direzione, custodia, organismi giudiziari
competenti. Prodotto dell’uso premiale della legge
Gozzini e soprattutto dell’assenza di adeguate
politiche sociali a garanzia di diritti fondamentali
quali quello alla casa e al lavoro: requisiti basilari
per accedere alle misure alternative, oltre che per
vivere una vita dignitosa. Conseguenza anche, per i
detenuti di nazionalità estera, di una legislazione
razzista sull’immigrazione (legge Bossi-Fini) che
prevede alla fine della pena l’internamento nei Centri
di Permanenza Temporanea e l’espulsione, con ciò
impedendo a priori quella funzione di reinserimento
che la pena deve avere in base al dettato
costituzionale.
Il carcere amplifica le disuguaglianze sociali
presenti nella società. Esso stesso è anzi il simbolo
di quelle disuguaglianze, rinchiudendo in larghissima
maggioranza migranti, tossicodipendenti, persone senza
fissa dimora e con disagio psichico.
La sostanziale negazione del diritto di difesa per un
largo numero di detenuti è uno dei pilastri di questa
giustizia classista: che dire infatti del sistema
della difesa d’ufficio, sinonimo di completo
disimpegno da parte dei legali? E dell’abuso della
carcerazione preventiva, che riguarda stabilmente
circa la metà delle persone detenute in Italia?

La Commissione Detenuti del carcere di Sollicciano ha
ripetutamente sollevato questi problemi nelle riunioni
avute con volontari e responsabili penitenziari. Le
sue richieste, relative anche all’indulto e
all’amnistia, non hanno ricevuto alcuna risposta.
Mentre i media si affannano a montare per l’ennesima
volta il ‘caso Sofri’, a Sollicciano si sta 21 ore al
giorno in quattro in una cella di nove metri quadrati
e il resto del tempo ‘all’aria’ in cubi di cemento.
Una situazione invivibile che venerdi' 20 maggio 2005
ha determinato nel cortile del 'passeggio' della III
sezione una grave rissa tra detenuti, a seguito della
quale una persona e' stata portata al centro clinico. E da qualche giorno il carcere fiorentino, costruito
per 450 persone, può fregiarsi di un nuovo record di
presenze: 1.039 tra detenuti e detenute. Più 7 bambini
al reparto femminile rinchiusi dietro sbarre e mura di
cemento armato su cui picchia questo caldo torrido.
Firenze, 30 giugno 2005


Per informazioni:
e.mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo <http://it.f262.mail.yahoo.com/ym/Compose?To= Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo &YY=32764&order=down&sort=date& pos=0&view=a&head=b>
sito web: www.inventati.org/dentroefuori cellulare: 339.1300058 (Christian)
 
Aggiornamenti da Bologna su immigrati e Cpt PDF Stampa E-mail
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Thursday 30 June 2005
Aggiornamenti da Bologna su immigrati e Cpt

Lunedì 27 giugno, alle sei di sera, alcuni reclusi del Cpt di via Mattei a Bologna hanno tentato di sfondare un cancello utilizzando una panchina di cemento. Non riuscendovi si sono dati alla fuga scavalcando il muro di cinta. Sei di loro sono stati ripresi dalle guardie altri sei invece sono riusciti ad andarsene seminando gli inseguitori.
Questa ventata di aria buona arriva dopo che anche a Bologna, come in altre parti d'Italia, si era scatenata la campagna contro l'immigrato facendo squallidamente leva sullo stupro di una giovanissima ragazza avvenuto a Villa Spada sabato 18 giugno.
Il giorno seguente erano state fatte retate violente nello stile che i cani da guardia di questa società sfruttatrice e razzista utilizza quando hanno a che fare con individui senza protezioni.
Dalle baracche su lungo Reno, che avevano resistito allo spietato sgombero ordinato dallo sceriffo di Bologna Cofferati, e da Villa Salus, dove erano stati mandati i rumeni (si badi bene, solo quelli regolari) cacciati dall'edificio occupato di Via Casarini dallo stesso eroico personaggio, erano stati brutalmente prelevati tutti i giovani di genere maschile. Durante la violenta intrusione un ragazzino di tredici anni era stato sbattuto, mentre ancora dormiva, contro il muro e una donna con la gamba ingessata era stata buttata a terra. Questi sono alcuni degli episodi raccontati. I ragazzi minorenni sono rientrati a "casa" dopo aver ricevuto la loro dose di manganellate e i maggiorenni condotti al Cpt. Dalle notizie avute alcuni sono stati immediatamente deportati e altri rilasciati.
Mentre le comunità di immigrati ricevevano questi trattamenti quei subumani della Lega e di Alternativa Sociale si alternavano nel portare i loro meschini contenuti razzisti in presidi organizzati, sotto la tutela delle truppe sbirresche, a Villa Spada, infierendo così ancora una volta sul corpo di quelle donne, di tutte le donne per i loro sporchi interessi di bandiera. Per giovedì 30 giugno i leghisti hanno addirittura organizzato un presidio davanti a Villa Salus.
Le Associazioni bolognesi delle donne non hanno saputo fare di meglio che riunirsi al parco di Villa Spada, ammantate dei loro vessilli istituzionali, per chiedere maggiore protezione ai loro potenti finanziatori.
È di oggi, 28 giugno, la notizia che anche una palazzina di Sassuolo (Mo) dove vivevano immigrati è stata sgomberata. Facciamo notare che alcuni degli abitanti avevano sborsato 45.ooo euro per l'acquisto di un appartamento dichiarato solo successivamente inagibile. Per andarsene hanno loro offerto 10.ooo euro!! Ovviamente hanno rifiutato e hanno deciso di resistere insieme agli altri. Sabato mattina, durante un presidio a Bologna davanti alla Prefettura, avevano chiesto aiuto a tutti i presenti e convocato una manifestazione per Sabato 2 luglio. I feroci paladini dell'ordine e della disumanità li hanno anticipati e colpiti.
Non dobbiamo demordere dalle nostre lotte contro questi trucidi sopraffattori, non possono continuare a scavare baratri in cui gettare tutti gli individui che non servono al capitale o che si oppongono alle sue leggi. L'accanimento repressivo dell'ultimo mese parla chiaramente della paura che fanno queste lotte quando vedono gli immigrati scendere nelle piazze insieme agli altri oppressi, quando le ribellioni dentro i lager di stato hanno il sostegno di chi da sempre si batte per la loro chiusura. Quando le lotte "corrono il rischio" di diventare efficaci allora la repressione si fa più spietata: arresta, perseguita, inquisisce e strumentalizza biecamente quel dolore atroce che provoca la violenza sessuale sulle donne.

Acrati Bologna
 
Solidarietà agli antifascisti torinesi: raccolta comunicati PDF Stampa E-mail
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Thursday 30 June 2005
Abbiamo raccolto i comunicati di solidarietà ai compagni arrestati sabato pomeriggio a Torino dopo le dure cariche della polizia contro un corteo antifascista indetto per denunciare l'aggressione al coltello ed il grave ferimento di due abitanti del Barocchio Squat.
Fate girare.

FAI Torino
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Comunicato della Commissione di Corrispondenza della FAI

Liberi subito gli antifascisti torinesi!
Oggi, a Torino, il movimento antifascista è sceso in piazza. Il corteo, in risposta all'assalto nazi-fascista avvenuto al "Barocchio" nei giorni scorsi culminato con il ferimento grave di due occupanti dello stesso, è terminato con il fermo di quattro compagni.

Nonostante la tranquillità dei manifestanti e l'assenza di episodi di tensione, le forze dell'ordine, dopo aver ripetutamente provocato i partecipanti per tutta la durata della manifestazione, hanno represso brutalmente con cariche e lacrimogeni il corteo. Nella confusione seguita quattro compagni, di cui 2 militanti della FAI - Federazione Anarchica Italiana sono stati fermati e condotti in questura.

La Commissione di Corrispondenza della FAI:
denuncia la volontà vergognosamente repressiva nei confronti dei manifestanti, da parte di forze dell'ordine e istituzioni, che vanno via via caratterizzandosi sempre più verso l'appoggio - diretto o indiretto - al fascistame montante;
richiede l'immediata liberazione dei quattro fermati, esprimendo massima solidarietà alla Torino antifascista.

Fuori i compagni subito, morte al fascismo!

Reggio Emilia, 18/06/05
La CdC della FAI -Federazione Anarchica Italiana


Comunicato della FAI Torino del 18 giugno

Libertà per i compagni!
La F.A.I. di Torino denuncia l'atteggiamento provocatorio della questura che ha blindato una manifestazione, determinata ma pacifica, indetta per informare la cittadinanza della gravissima aggressione fascista avvenuta sabato scorso al Barocchio.

Ricordiamo brevemente i fatti.
Una quindicina di fascisti hanno aggredito a coltellate due occupanti ferendoli in un caso gravemente. L'episodio è solo l'ultimo di una lunga serie che, nelle ultime settimane, ha visto fascisti in "libera uscita" aggredire compagni e realtà antagoniste in tutta Italia.

Oggi a Torino si è voluto riaffermare che l'antifascismo è scelta quotidiana e radicale, e non atteggiamento di facciata.

La polizia, sempre più che disposta a difendere i fascisti, ha oggi più volte tentato di impedire il corteo sino a una violenta carica con manganellate e lacrimogeni ad altezza d'uomo. Sono stati fermati e portati in questura quattro manifestanti, tra cui due nostri compagni. Per due di loro, Massimiliano della FAI torinese e Silvio, è scattato l'arresto e sono stati portati al carcere delle Vallette.

La F.A.I. di Torino esige l'immediata liberazione di Massimiliano e Silvio

I fascisti, da sempre manovali al servizio del padrone di turno, non passeranno.

Fuori i fascisti da Torino, fuori i fascisti dalla storia. Tornino nelle fogne da cui sono venuti.

F.A.I. Torino
www.federazioneanarchica.org


Comunicato della FAI Torino del 19 giugno
Torino: h. 21 presidio alle Vallette. Libertà per Massimiliano e Silvio
La FAI di Torino denuncia la totale disinformazione contenuta nei pezzi che La Stampa e La Repubblica hanno dedicato alla manifestazione antifascista di ieri 18 giugno 2005.
Le sanguinose aggressioni fasciste che negli ultimi mesi hanno colpito in tutta Italia e non solo a Torino e il proliferare di gruppi neonazisti anche in questa città, Torino, in cui la Resistenza non è stata vuota parola, sembrano non interessare i cronisti.
Meglio fotografare da più punti di vista quattro sedie e due cestini rovesciati cui è stato dato fuoco con un autobus fermo sullo sfondo. E profondere sostantivi ed aggettivi che richiamano idee di paura tensione allarme terrore, negozianti danneggiati, pensionati travolti, cittadini piangenti per i lacrimogeni che, loro malgrado, si son dovuti respirare. Dopo i coltelli fascisti, la carica a freddo della polizia; e a sigillo, articoli di giornale che spargono menzogne e paura. Non è un caso che La Repubblica edizione di Torino ponga un box sulla lotta popolare al TAV proprio accanto ad una foto in cui è ripresa la piccola barricata eretta e incendiata ieri dopo la carica della Polizia in via Po. E non è un caso che i fascisti abbiano attaccato con coltelli una casa occupata torinese proprio mentre le aree libertaria e antagonista della città erano impegnate alla lotta anti TAV da tempo in corso in Val di Susa.
Alla fine, a leggere gli stessi pezzi di giornale, si scopre che le vetrine rotte in tutto il pomeriggio sono state due, che un pensionato è purtroppo rimasto contuso nel fuggi fuggi generale, che sull'autobus è stata fatta una scritta a spray (vi aspettavate come minimo gomme tagliate, vetri rotti e tutto il bus a fuoco, vero? Resterete delusi…).

Alla fine, un compagno della FAI che ha fatto scudo ad un'altra compagna dalle manganellate di quattro-cinque poliziotti che l'avevano circondata perché caduta a terra nella fuga, è stato arrestato, assieme ad un altro manifestante.

Per esprimere la nostra solidarietà agli arrestati e per denunciare l'ennesima montatura giornalistica ai danni di chi sul serio nella società lotta contro il fascismo e lo sfruttamento dell'uomo e dell'ambiente, indiciamo per questa sera 19 giugno 2005 un presidio davanti al Carcere delle Vallette.

Appuntamento ore 21 davanti al carcere (capolinea del tram 3)

Libertà per Massimiliano e Silvio!

Federazione Anarchica Torinese - FAI
Corso Palermo 46 Torino
Mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Tel. 011 857850; 338 6594361


Dall'OACN-FAI di Napoli
L'Organizzazione AnarcoComunista Napoletana (Federazione Anarchica Italiana), di fronte ai recenti fatti di Torino
DENUNCIA
- il tentativo d'omicidio perpetrato dai fascisti nei confronti di due compagni torinesi che vivevano in una casa occupata, vigliaccamente attaccata in forze nel cuore della notte;
- il clima di fattuale supporto delle forze "dell'ordine" alle iniziative fasciste: una manifestazione antifascista, pacifica e di massa, indetta per protestare contro la vigliacca aggressione fascista, caricata a freddo - un episodio che, nella sua logica, ricorda da vicino le cariche ai compagni milanesi nelle corsie dell'ospedale cui avevano accompagnato il compagno Dax morente;
- il clima di fattuale supporto delle forze "dell'informazione" alle iniziative fasciste e poliziesche: articoli e servizi campati in aria, il cui unico scopo è la criminalizzazione degli aggrediti.

CHIEDE
l'immediata scarcerazione dei compagni detenuti in seguito alle cariche e che non venga loro attribuito alcun genere di reato per giustificarne il pestaggio e l'arresto

INVITA
tutti i compagni a vigilare e mobilitarsi, riflettere ed agire in solidarietà ai compagni torinesi

Napoli, 19 giugno 2005
Organizzazione AnarcoComunista Napoletana (Federazione Anarchica Italiana)


Comunicato del Barocchio di Torino sul corteo antifascista

CARICATO IL CORTEO ANTIFASCISTA
Il Barocchio Squat ringrazia tutti gli amici ed i compagni - almeno mille - che hanno partecipato al presidio trasformatosi, vista l'affluenza, in corteo di solidarietà con i due occupanti accoltellati e gravemente feriti la settimana precedente da una squadraccia fascista.
Alla manifestazione erano presenti tutte le componenti del movimento antagonista torinese.
Purtroppo le forze del disordine organizzato dallo Stato cercavano lo scontro a tutti i costi e dopo averci provato negando tutte le vie d'accesso al centro, in via Po - SU PRECISO ORDINE DEL QUESTORE POLI - HANNO CARICATO LA MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA.
E' UN FATTO GRAVISSIMO che dimostra, se ce ne fosse ancora bisogno, la politica degli sbirri. Gli stessi sbirri che già si erano distinti nello scortare amorevolmente, ai primi di marzo, una ventina di nazifascisti portati in piazza dal provocatore di AN, l'onorevole Agostino Ghiglia, a manifestare, guarda caso, contro un centro sociale occupato.
Ma le responsabilità delle cariche sono ripartite in tutto l'apparato istituzionale, dal ministro al terrorismo al sindaco.

In piazza Madama Cristina, sotto un sole cocente, i manifestanti trovano riparo tra le bancarelle del mercato coperto dove i venditori, per nulla terrorizzati, offrono acqua e frutta.
Il presidio-mobile antifascista, partito dopo un breve comizio di contro- informazione ha percorso le strade di S. Salvario in un clima di GRANDE TENSIONE PROVOCATA DALLA POLIZIA - MA, NONOSTANTE QUESTO, SENZA ALCUN INCIDENTE FINO IN VIA PO - un dato significativo.
Gli sbirri precedevano il corteo intimando ai negozianti di chiudere le serrande, si frapponevano alla gente incuriosita cui si distribuivano i volantini. Alcuni coraggiosi riaprivano i battenti al passaggio del corteo che applaudiva, altri si sporgevano a prendere i volantini che invitavano alla DERATTIZZAZIONE dai fascisti. Un'accoglienza solidale, nonostante tutto.
Lungo il percorso il corteo raccoglie anche la solidarietà di una cinquantina di ciclisti del Critical Mass che si affacciano ad ogni incrocio.
Ma in via Po scatta l'ordine del questore: caricare il corteo antifascista. Pestaggi, una ragazza e tre ragazzi portati via. Botte per tutti. Il corteo, fortunatamente attrezzato per difendersi, non si disperde, nonostante il lancio dei tossicissimi lacrimogeni CS nella via centrale, piena di passanti. Gli sbirri alla carica travolgono un anziano. Ma l'episodio eclatante vede protagonisti alcuni poliziotti che abbattono vetrine a colpi di sedia. Una trama preparata a tavolino in precedenza, un ordine eseguito. Saranno promossi.
I manifestanti ritirandosi improvvisano una barricata all'angolo di via Sant'Ottavio, attorno alla quale si ricompone il corteo. Che prosegue sfilando davanti all'università e percorrendo corso S. Maurizio fino ai giardini reali. Dove si scioglie davanti al Fenix, l'Osservatorio Occupato contro la repressione, che apre le sue porte ai manifestanti. Si curano i feriti e si cerca di capire chi è stato preso. Vengono fuori tre nomi. Poi sapremo che sono quattro.
Vari gruppi di manifestanti si recano alla questura centrale, dove si trovano i fermati, per reclamare la loro immediata liberazione.
A notte inoltrata si saprà che due ragazzi: SILVIO e MASSIMILIANO sono stati incarcerati alle Vallette. AGNESE è stata liberata in serata con la denuncia per manifestazione non autorizzata. Pare ci siano altri indagati per questa stessa accusa. Un altro ragazzo ANDREA, ricoverato all'ospedale, è stato rilasciato.

Stasera, domenica 19, ore 21
PRESIDIO in SOLIDARIETA' CON I DETENUTI DAVANTI AL CARCERE DELLE VALLETTE. Capolinea del 3.
Tutta la nostra solidarietà agli arrestati e agli inquisiti.
Torino 19 giugno 2005 barocchio squat


Da Palermo
LIBERTA' PER I COMPAGNI ARRESTATI! CONTRO IL FASCISMO, AZIONE DIRETTA!
Esprimiamo la nostra solidarietà militante ai compagni arrestati durante le cariche al corteo antifascista del 18 giugno a Torino.
La manifestazione, indetta e organizzata per rispondere con fermezza all'ennesima aggressione fascista che si è consumata all'alba del 12 giugno col ferimento grave di alcuni occupanti del Barocchio Squat, è stata vigliaccamente attaccata dalle forze dell'ordine, sempre solerti nel provocare, criminalizzare e reprimere l'antifascismo militante.
Nelle ultime settimane le contraddizioni sociali stanno esplodendo prepotentemente a Torino e non solo: le rivolte nel Centro di Permanenza Temporanea, la rabbia popolare degli immigrati nei quartieri che si ribellano alle retate e alle esecuzioni della polizia, il sostegno militante alle popolazioni della Val Susa nella lotta contro la devastazione del territorio sono solo alcuni esempi di come un vasto movimento cerchi di opporsi sempre più efficacemente ai disegni egemonici delle élite politiche ed economiche.
Ed è così che puntualmente i fascisti attaccano, e altrettanto puntualmente la polizia reprime.
Gli anarchici, che non si tirano mai indietro, pagano ancora sulla propria pelle la coerenza e l'impegno per la costruzione di un mondo altro. Non ci fermeranno mai!
Massimiliano e Silvio liberi subito!
Federazione Anarchica Siciliana
Federazione Anarchica Italiana - Palermo


Dalla FAI di Milano
La Federazione Anarchica Milanese ed il Collettivo Libertario Novatese esprimono la loro completa solidarietà nei confronti dei compagni aggrediti ed arrestati a Torino nel corso della manifestazione di protesta contro le aggressioni fasciste agli occupanti del Barocchio.
Mentre i fascisti rialzano la cresta e mostrano il loro solito volto aggressivo e vigliacco, a Torino come a Milano, Bergamo, Brescia, Vigevano, ecc. le forze del disordine gli danno man forte caricando i manifestanti ed incarcerando con accuse fasulle i nuovi resistenti.
È la solita storia, ma è una storia che ci rafforza nella nostra volontà di lotta contro lo Stato, la gerarchia ed il capitalismo, i veri brodi di cultura del ciarpame fascista.
Libertà per i compagni arrestati!


da Ancona
Tutta la nostra solidarietà per i compagni anarchici arrestati a Torino !!
Gruppo Anarchico "Malatesta" Ancona
Sezione USI-AIT Ancona


Solidarietà dal coll. pianezzese autogestito "Laboratorio Zero"
Sabato 11 giugno due abitanti della casa occupata del Barocchio venivano accoltellati, dopo essere stati svegliati nel pieno della notte, da una squadraccia di fascisti.
Sabato 18 giugno diverse centinaia di antifascisti sono scesi per le vie di Torino a gridare la propria rabbia in una manifestazione che voleva essere comunicativa con i torinesi: slogan e volantini. Così è stato per tutta l'iniziativa finchè verso il termine, in via Po, la polizia ha impedito con i manganelli ed i lacrimogeni la continuazione della manifestazione. Ha impedito che si urlasse contro i fascisti nel salotto buono nostrano di Piazza Castello: Torino olimpica e da grandi opere ad alta velocità vuole mantenersi il sorriso pulito mentre  violentemente manganella gli antifascisti.
I mass media ancora una volta si sono distinti per la loro incompetenza a dare una informazione seria ed i giornalisti hanno dimostrato quanto assoggettati siano a chi vuole criminalizzare chi si oppone alle violenze fasciste.
Siamo ancora in piedi. Continueremo a lottare per la libertà nostra e di chi migra alla ricerca di un tozzo di pane; continueremo a lottare contro chi vuole distruggere l'ambiente in cui viviamo e, per suo profitto, pretende di imporci con i manganelli di respirare amianto. Pertanto continueremo a lottare contro tutti gli oppressori.
Solidarietà per Massimiliano e Silvio: liberi subito!!!
cpa laboratorio zero


Da Asti
Solidarietà ai militanti della F.A.I. e agli altri compagni arrestati nel corso della manifestazione di sabato a Torino per mano delle forze dell'ordine.
Come testimoni non possiamo che riportare la brutalità repressiva degli sbirri che per difendere la Torino chic non hanno esitato a lanciare fumogeni e caricare i manifestanti lungo via Po; nonostante questo molti compagni sono riusciti a riprendersi e allestire con ciò che si trovava una barricata per difendersi dall'attacco fascista dei camerati in divisa.
Chiaro è il messaggio che abbiamo lasciato in città: GUAI A CHI CI TOCCA... gli intrighi tra forzanovisti e poliziotti con i seguenti vili attacchi ai compagni non passeranno MAI impuniti e al tempo stesso NON CI DISTOGLIERANNO DALLA LOTTA CONTRO IL TAV E LE OLIMPIADI INVERNALI.
C.S.A. Tierra y Libertad - ASTI


Solidarietà dall'FdCA
Massima solidarietà antifascista ai compagni di Torino
I compagni e le compagne della Federazione dei Comunisti Anarchici esprimono la massima solidarietà a* compagn* di Torino vittime della repressione della polizia durante la manifestazione antifascista a seguito della vile aggressione fascista al Barocchio. Il perfetto gioco di squadra tra estrema destra, amministratori e forze dell'ordine giocato in questi ultimi giorni a Torino rende ancora più fosco il quadro già preoccupante di aggressioni e intimidazioni in atto nel nostro paese. Allargare le lotte antirazziste, antifasciste e anticapitaliste è la risposta più urgente che tutt* noi possiamo, dobbiamo, dare. Per ripulire le strade, le piazze, le scuole dalla barbarie fascista, in divisa e no. Per contendere ai poteri forti la nostra libertà e la nostra vita.


Solidarietà antifascista dalla F.I.A.P. di Reggio Emilia
Esprimiamo la nostra solidarietà agli antifascisti caricati dalla polizia sabato 18 giugno a Torino nel corso di una manifestazione di denuncia di un gravissimo caso di aggressione avvenuto la settimana precedente: due ragazzi feriti a coltellate da una squadraccia fascista uno dei quali operato d'urgenza per le gravi lesioni subite.
In particolare la solidarietà è rivolta a Massimiliano e Silvio arrestati senza motivo nel corso delle cariche.
I valori della Resistenza al nazifascismo devono restare punto irrinunciabile del vivere civile nel nostro paese.
Reggio Emilia, 20 giugno 2005
Federazione Italiana Associazioni Partigiane di Reggio Emilia


Da Imola
Solidarietà dagli anarchici imolesi
Gli anarchici imolesi esprimono la loro più totale e incondizionata solidarietà ai compagni colpiti dalla repressione a Torino mentre stavano manifestando contro l'aggressione fascista consumatasi il 12 giugno davanti al Barocchio occupato e che ha provocato il ferimento di due compagni.
Ancora una volta lo Stato, utilizzando i suoi brutali strumenti repressivi contro chi conduce battaglie di libertà, mostra il suo volto oppressivo e reazionario, convinto di poter reprimere con la violenza istituzionale ogni forma di dissenso.
Nel mandare i nostri saluti ai compagni ingiustamente e pretestuosamente detenuti, ribadiamo il nostro impegno a lottare per una società di liberi ed uguali.
Gruppo Malatesta di Imola
Gruppo La Comune di Imola
20 giugno 2005


Da Bussoleno
Riportiamo il messaggio di solidarietà fattoci pervenire dal PRC di Bussoleno in Valle di Susa
La più viva solidarietà antifascista ai compagni feriti, malmenati e arrestati, ed a voi tutti.
Nicoletta Dosio per il circolo PRC di Bussoleno


Solidarietà dal sindacato CUB
La Federazione Torinese della CUB (Confederazione Unitaria di Base) denuncia il comportamento che le forze dell'ordine hanno tenuto nei confronti del corteo antifascista di sabato scorso.
Le cariche a freddo, il selvaggio pestaggio di ragazze e ragazzi dei centri sociali e delle case occupate, il coinvolgimento dei passanti, l'utilizzo dei micidiali gas CS (quelli utilizzati durante il G8 a Genova) e gli arresti di due compagni "colpevoli" esclusivamente di aver cercato di aiutare una ragazza caduta durante le cariche a rialzarsi, sono tutti segnali di incidenti pervicacemente cercati dalla Questura di Torino.
Una settimana fa un gruppo di fascisti attaccava la casa occupata del Barrocchio ferendo gravemente due occupanti, una settimana dopo il corteo indetto dal movimento torinese per rispondere a questo attacco viene a sua volta attaccato da Polizia e Carabinieri, il tutto mentre in Val Susa iniziano i presidi per impedire l'avvio dei lavori della micidiale TAV.
Una casualità? O piuttosto la necessità per i poteri forti torinesi di creare un nemico dell'ordine pubblico al fine di zittire un movimento di popolo capace di portare 30.000 persone a manifestare il 4 di giugno a Susa?
In ogni caso, il sindacalismo di base ritiene necessario che la libertà di espressione sia garantita.


Dalla FAI di Trieste
Solidarietà a Massimiliano e Silvio
Liberi subito!
Esprimiamo totale solidarietà a Massimiliano e Silvio, rinchiusi nel carcere delle Vallette a Torino, a tutte le compagne e i compagni caricati sabato pomeriggio dalla polizia e ai compagni del Barocchio accoltellati dai fascisti.
Ancora una volta la repressione statale e le squadracce fasciste agiscono in concomitanza contro tutti coloro che si oppongono allo stato di cose presente.
Liberi tutti subito!
Gruppo Anarchico Germinal - FAI
Trieste


Da Roma
Solidarietà Antifascista
(dal c.s.o.a. Forte Predestino di Roma)
Siamo vicin* a chi combatte nei quartieri contro le rancide recrudescenze nazifasciste. Libertà per Massimiliano e Silvio! L'antifascismo non puo' essere arrestato.
c.s.o.a. Forte Prenestino


Solidarietà da Alessandria
Esprimiamo piena solidarietà ai compagni arrestati e denunciati.
Attendiamo notizie su eventuali iniziative. Come al solito la polizia carica gli antifascisti.
Massimo e Silvio liberi subito
F.A.I. Alessandria, Perla Nera, U.S.I.-A.I.T., individualità anarchiche


Dalla FAI di Carrara e Gragnana
SUGLI ARRESTI DI TORINO
Spalleggiati dagli apparati repressivi degli Stati, nei cui ingranaggi troppo spesso riescono ad insinuarsi, in tutta Europa le destre tentano di rialzare la testa, mandando in prima fila la manovalanza degli incendi, dei pestaggi, accoltellamenti, ed ogni genere di agguati volti ad intimorire coloro che fanno dei percorsi di libertà un loro modo di vita.
Dappertutto sul territorio italiano si registrano fatti analoghi, ultimo in ordine di tempo l'accoltellamento al Barocchio di Torino ed il successivo arresto di due compagni durante la manifestazione antifascista di risposta.
Ma la spinta popolare che ha disarmato e sconfitto il fascismo 60 anni or sono non è affatto esaurita. Solidarietà per i compagni incarcerati, di cui chiediamo l'immediata restituzione alla libertà.
Gruppo Germinal di Carrara - FAI
Gruppo Malatesta di Gragnana - FAI


dalla segreteria nazionale dell'USI: testo del telegramma inviato in carcere
Esprimiamo la nostra fraterna solidarietà a te e all'altro compagno arrestato sperando di riabbracciarvi presto.
USI segreteria nazionale Milano


Solidarietà dalla FAI e dall'FMB di Spezzano Albanese
La F.A. - Federazione Anarchica e la FMB - Federazione Municipale di Base di Spezzano Albanese esprimono tutta  la loro solidarietà ai compagni che hanno subito l'aggressione delle squadre armate statali nel corso della manifestazione di sabato 18 giugno a Torino, manifestazione indetta contro l'aggressione fascista del 12 giugno davanti al Barocchio occupato, che ha provocato il ferimento di due compagni.
La repressione e le provocazioni sbirresche e di loro soci non fermeranno la lotta antifascista e le lotte nel sociale degli anarchici e dei libertari per una società autogestionaria di liberi ed uguali.
MASSIMILIANO E SILVIO LIBERI SUBITO!
F.A. - Federazione Anarchica e la FMB- Federazione Municipale di Base di Spezzano Albanese


Dal Fenix di Torino
Libertà per tutti!!!
L'Osservatorio astronomico contro la repressione-Fenix dopo la sua presenza al presidio sotto il carcere, avvenuto ieri sera (domenica 19 giugno) esprime la sua totale solidarietà a Massimiliano e Silvio.
Libertà immediata!!!.


Solidarietà dal Tigullio
I compagni anarchici del Tigullio insieme a Leimer individualità anarchica F.A.I, esprimono piena solidarietà ai compagni Massimiliano e Silvio rei di antifascismo militante. Sperando che i compagni ritornino liberi subito, rinnoviamo il nostro impegno antifascista contro ogni forma di sopraffazione e violenza sia squadrista,sia Statale.
NO PASARAN
Gli anarchici del Tigullio
 
Torino: appello per il corteo del 2 luglio PDF Stampa E-mail
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Thursday 30 June 2005
Difendere la libertà ovunque

In un città come Torino dove:
·    la notte fra l'11 e il 12 giugno quattro macchine a fari spenti si fermano nei pressi della casa occupata Barrocchio, dove tutti dormono, forzano la porta ed entrano nel cortile: il rumore sveglia gli abitanti. Due accorrono e vengono immediatamente accoltellati. Uno di loro verrà operato d'urgenza perché la lama fascista gli perfora l'intestino. Per un pelo non ci scappa il morto.
·    Sabato 18 giugno. Un migliaio di antifascisti si ritrovano in piazza Madama Cristina per denunciare le aggressioni e per segnalare il clima omertoso che accompagna le imprese dei nuovi fascisti.
Il presidio, vista la buona partecipazione, si trasforma in corteo e raggiunge via Po. Qui viene bloccato dagli agenti che non vogliono farlo passare da piazza Castello: il salotto buono della città non deve sentire che lo squadrismo è tornato a Torino.
Partono le cariche, la caccia all'uomo sotto i portici, la via viene invasa dai lacrimogeni. Due manifestanti vengono arrestati: entrambi si sono fermati per aiutare altri caduti a terra quando vengono fermati e gettati sul cellulare.
·    21 giugno. Il giudice davanti cui sono trascinati Massimiliano e Silvio, i due anarchici arrestati durante le cariche del 18, decide che vengano rinviati a giudizio per "resistenza e lesioni": evidentemente prendere manganellate in questo paese è una colpa. E, fatto inaudito, vengono trattenuti in carcere invece di essere liberati come in genere avviene per questo genere di accuse: una decisione politica maturata nel clima da caccia alle streghe che i poteri forti hanno voluto imporre in città.

È necessario non chinare la testa

Sabato 2 luglio alle 15
da Piazza XVIII dicembre - Porta Susa di fronte alla lapide che ricorda i martiri dell'eccidio fascista del 18 dicembre 1922, tra i quali Pietro Ferrero, anarchico, segretario della FIOM.

partirà un corteo

che si concluderà nei pressi della lapide che ricorda il partigiano anarchico Ilio Baroni caduto in combattimento il 26 aprile 1945

L'antifascismo libertario ha radici antiche a Torino e non si farà piegare

Per la liberazione di Massimiliano e Silvio
Per la libertà di manifestare
Perché l'antifascismo non si arresta

Vogliamo raccontare alla città quello che è accaduto, vogliamo rivendicare la libertà di farlo.
L'antifascismo è scritto nella storia di Torino, che, in vent'anni di resistenza alla dittatura, ha pagato un durissimo prezzo di sangue il proprio amore per la libertà e la giustizia.

Facciamo appello a tutti coloro che si riconoscono in queste idee ed in questi valori affinché partecipino ed aderiscano alla manifestazione del 2 luglio.

Federazione Anarchica Torinese - FAI
Corso Palermo 46 Torino

Per informazioni e adesioni:
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011 857850
338 6594361
 
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