|
Aggiornamenti da Bologna su immigrati e Cpt |
|
|
|
|
Thursday 30 June 2005 |
Aggiornamenti da Bologna su
immigrati e Cpt
Lunedì 27 giugno, alle sei di sera, alcuni reclusi del Cpt di via
Mattei a Bologna hanno tentato di sfondare un
cancello utilizzando una
panchina di cemento. Non riuscendovi si sono dati alla fuga scavalcando
il muro di cinta. Sei di loro sono stati ripresi dalle
guardie altri
sei invece sono riusciti ad andarsene seminando gli inseguitori.
Questa ventata di aria buona arriva dopo che anche a Bologna, come
in
altre parti d'Italia, si era scatenata la campagna contro l'immigrato
facendo squallidamente leva sullo stupro di una giovanissima ragazza
avvenuto a
Villa Spada sabato 18 giugno.
Il giorno seguente erano state fatte retate violente nello stile che i
cani da guardia di questa società
sfruttatrice e razzista utilizza
quando hanno a che fare con individui senza protezioni.
Dalle baracche su lungo Reno, che avevano resistito allo
spietato
sgombero ordinato dallo sceriffo di Bologna Cofferati, e da Villa
Salus, dove erano stati mandati i rumeni (si badi bene, solo quelli
regolari)
cacciati dall'edificio occupato di Via Casarini dallo stesso
eroico personaggio, erano stati brutalmente prelevati tutti i giovani
di genere maschile.
Durante la violenta intrusione un ragazzino di
tredici anni era stato sbattuto, mentre ancora dormiva, contro il muro
e una donna con la gamba ingessata era
stata buttata a terra. Questi
sono alcuni degli episodi raccontati. I ragazzi minorenni sono
rientrati a "casa" dopo aver ricevuto la loro dose di
manganellate e i
maggiorenni condotti al Cpt. Dalle notizie avute alcuni sono stati
immediatamente deportati e altri rilasciati.
Mentre le
comunità di immigrati ricevevano questi trattamenti quei
subumani della Lega e di Alternativa Sociale si alternavano nel portare
i loro meschini
contenuti razzisti in presidi organizzati, sotto la
tutela delle truppe sbirresche, a Villa Spada, infierendo così ancora
una volta sul corpo di
quelle donne, di tutte le donne per i loro
sporchi interessi di bandiera. Per giovedì 30 giugno i leghisti hanno
addirittura organizzato un presidio
davanti a Villa Salus.
Le Associazioni bolognesi delle donne non hanno saputo fare di meglio
che riunirsi al parco di Villa Spada, ammantate dei loro
vessilli
istituzionali, per chiedere maggiore protezione ai loro potenti
finanziatori.
È di oggi, 28 giugno, la notizia che anche una
palazzina di Sassuolo
(Mo) dove vivevano immigrati è stata sgomberata. Facciamo notare che
alcuni degli abitanti avevano sborsato 45.ooo euro per
l'acquisto di un
appartamento dichiarato solo successivamente inagibile. Per andarsene
hanno loro offerto 10.ooo euro!! Ovviamente hanno rifiutato e
hanno
deciso di resistere insieme agli altri. Sabato mattina, durante un
presidio a Bologna davanti alla Prefettura, avevano chiesto aiuto a
tutti i
presenti e convocato una manifestazione per Sabato 2 luglio. I
feroci paladini dell'ordine e della disumanità li hanno anticipati e
colpiti.
Non dobbiamo demordere dalle nostre lotte contro questi trucidi
sopraffattori, non possono continuare a scavare baratri in cui gettare
tutti gli
individui che non servono al capitale o che si oppongono alle
sue leggi. L'accanimento repressivo dell'ultimo mese parla chiaramente
della paura che fanno
queste lotte quando vedono gli immigrati scendere
nelle piazze insieme agli altri oppressi, quando le ribellioni dentro i
lager di stato hanno il sostegno di
chi da sempre si batte per la loro
chiusura. Quando le lotte "corrono il rischio" di diventare efficaci
allora la repressione si fa più
spietata: arresta, perseguita,
inquisisce e strumentalizza biecamente quel dolore atroce che provoca
la violenza sessuale sulle donne.
Acrati Bologna
|
|
|
Solidarietà agli antifascisti torinesi: raccolta comunicati |
|
|
|
|
Thursday 30 June 2005 |
Abbiamo raccolto i comunicati di solidarietà ai compagni arrestati
sabato pomeriggio a Torino dopo le dure cariche della polizia contro
un
corteo antifascista indetto per denunciare l'aggressione al coltello ed
il grave ferimento di due abitanti del Barocchio Squat.
Fate girare.
FAI Torino
----------------------------------------------------------------------
Comunicato della Commissione di
Corrispondenza della FAI
Liberi subito gli antifascisti torinesi!
Oggi, a Torino, il movimento antifascista è sceso in piazza.
Il corteo,
in risposta all'assalto nazi-fascista avvenuto al "Barocchio" nei
giorni scorsi culminato con il ferimento grave di due occupanti
dello
stesso, è terminato con il fermo di quattro compagni.
Nonostante la tranquillità dei manifestanti e l'assenza di episodi
di
tensione, le forze dell'ordine, dopo aver ripetutamente provocato i
partecipanti per tutta la durata della manifestazione, hanno represso
brutalmente
con cariche e lacrimogeni il corteo. Nella confusione
seguita quattro compagni, di cui 2 militanti della FAI - Federazione
Anarchica Italiana sono stati
fermati e condotti in questura.
La Commissione di Corrispondenza della FAI:
denuncia la volontà vergognosamente repressiva nei
confronti dei
manifestanti, da parte di forze dell'ordine e istituzioni, che vanno
via via caratterizzandosi sempre più verso l'appoggio - diretto
o
indiretto - al fascistame montante;
richiede l'immediata liberazione dei quattro fermati, esprimendo massima solidarietà alla Torino
antifascista.
Fuori i compagni subito, morte al fascismo!
Reggio Emilia, 18/06/05
La CdC della FAI -Federazione
Anarchica Italiana
Comunicato della FAI Torino del 18 giugno
Libertà per i compagni!
La F.A.I. di
Torino denuncia l'atteggiamento provocatorio della
questura che ha blindato una manifestazione, determinata ma pacifica,
indetta per informare la
cittadinanza della gravissima aggressione
fascista avvenuta sabato scorso al Barocchio.
Ricordiamo brevemente i fatti.
Una
quindicina di fascisti hanno aggredito a coltellate due occupanti
ferendoli in un caso gravemente. L'episodio è solo l'ultimo di una
lunga serie
che, nelle ultime settimane, ha visto fascisti in "libera
uscita" aggredire compagni e realtà antagoniste in tutta Italia.
Oggi a Torino si è voluto riaffermare che l'antifascismo è scelta quotidiana e radicale, e non atteggiamento di facciata.
La polizia, sempre più che disposta a difendere i fascisti, ha oggi più
volte tentato di impedire il corteo sino a una violenta carica
con
manganellate e lacrimogeni ad altezza d'uomo. Sono stati fermati e
portati in questura quattro manifestanti, tra cui due nostri compagni.
Per due di
loro, Massimiliano della FAI torinese e Silvio, è scattato
l'arresto e sono stati portati al carcere delle Vallette.
La F.A.I. di
Torino esige l'immediata liberazione di Massimiliano e Silvio
I fascisti, da sempre manovali al servizio del padrone di turno, non passeranno.
Fuori i fascisti da Torino, fuori i fascisti dalla storia. Tornino nelle fogne da cui sono venuti.
F.A.I. Torino
www.federazioneanarchica.org
Comunicato della FAI Torino del 19 giugno
Torino: h. 21 presidio alle Vallette.
Libertà per Massimiliano e Silvio
La FAI di Torino denuncia la totale disinformazione contenuta nei pezzi
che La Stampa e La Repubblica hanno
dedicato alla manifestazione
antifascista di ieri 18 giugno 2005.
Le sanguinose aggressioni fasciste che negli ultimi mesi hanno colpito
in tutta
Italia e non solo a Torino e il proliferare di gruppi
neonazisti anche in questa città, Torino, in cui la Resistenza non è
stata vuota parola,
sembrano non interessare i cronisti.
Meglio fotografare da più punti di vista quattro sedie e due cestini
rovesciati cui è stato dato
fuoco con un autobus fermo sullo sfondo. E
profondere sostantivi ed aggettivi che richiamano idee di paura
tensione allarme terrore, negozianti danneggiati,
pensionati travolti,
cittadini piangenti per i lacrimogeni che, loro malgrado, si son dovuti
respirare. Dopo i coltelli fascisti, la carica a freddo della
polizia;
e a sigillo, articoli di giornale che spargono menzogne e paura. Non è
un caso che La Repubblica edizione di Torino ponga un box sulla
lotta
popolare al TAV proprio accanto ad una foto in cui è ripresa la piccola
barricata eretta e incendiata ieri dopo la carica della Polizia in
via
Po. E non è un caso che i fascisti abbiano attaccato con coltelli una
casa occupata torinese proprio mentre le aree libertaria e
antagonista
della città erano impegnate alla lotta anti TAV da tempo in corso in
Val di Susa.
Alla fine, a leggere gli stessi pezzi di
giornale, si scopre che le
vetrine rotte in tutto il pomeriggio sono state due, che un pensionato
è purtroppo rimasto contuso nel fuggi fuggi
generale, che sull'autobus
è stata fatta una scritta a spray (vi aspettavate come minimo gomme
tagliate, vetri rotti e tutto il bus a fuoco, vero?
Resterete delusi…).
Alla fine, un compagno della FAI che ha fatto scudo ad un'altra
compagna dalle manganellate di quattro-cinque
poliziotti che l'avevano
circondata perché caduta a terra nella fuga, è stato arrestato, assieme
ad un altro manifestante.
Per esprimere la nostra solidarietà agli arrestati e per denunciare
l'ennesima montatura giornalistica ai danni di chi sul serio
nella
società lotta contro il fascismo e lo sfruttamento dell'uomo e
dell'ambiente, indiciamo per questa sera 19 giugno 2005 un presidio
davanti
al Carcere delle Vallette.
Appuntamento ore 21 davanti al carcere (capolinea del tram 3)
Libertà per Massimiliano e
Silvio!
Federazione Anarchica Torinese - FAI
Corso Palermo 46 Torino
Mail:
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
Tel. 011 857850; 338
6594361
Dall'OACN-FAI di Napoli
L'Organizzazione AnarcoComunista Napoletana (Federazione Anarchica Italiana), di fronte ai
recenti fatti di Torino
DENUNCIA
- il tentativo d'omicidio perpetrato dai fascisti nei confronti di due
compagni torinesi che vivevano in
una casa occupata, vigliaccamente
attaccata in forze nel cuore della notte;
- il clima di fattuale supporto delle forze "dell'ordine"
alle
iniziative fasciste: una manifestazione antifascista, pacifica e di
massa, indetta per protestare contro la vigliacca aggressione fascista,
caricata
a freddo - un episodio che, nella sua logica, ricorda da
vicino le cariche ai compagni milanesi nelle corsie dell'ospedale cui
avevano accompagnato il
compagno Dax morente;
- il clima di fattuale supporto delle forze "dell'informazione" alle
iniziative fasciste e poliziesche: articoli e
servizi campati in aria,
il cui unico scopo è la criminalizzazione degli aggrediti.
CHIEDE
l'immediata scarcerazione dei
compagni detenuti in seguito alle cariche
e che non venga loro attribuito alcun genere di reato per giustificarne
il pestaggio e l'arresto
INVITA
tutti i compagni a vigilare e mobilitarsi, riflettere ed agire in solidarietà ai compagni torinesi
Napoli, 19
giugno 2005
Organizzazione AnarcoComunista Napoletana (Federazione Anarchica Italiana)
Comunicato del Barocchio di Torino
sul corteo antifascista
CARICATO IL CORTEO ANTIFASCISTA
Il Barocchio Squat ringrazia tutti gli amici ed i compagni - almeno
mille
- che hanno partecipato al presidio trasformatosi, vista
l'affluenza, in corteo di solidarietà con i due occupanti accoltellati
e gravemente feriti
la settimana precedente da una squadraccia
fascista.
Alla manifestazione erano presenti tutte le componenti del movimento antagonista torinese.
Purtroppo le forze del disordine organizzato dallo Stato cercavano lo
scontro a tutti i costi e dopo averci provato negando tutte le vie
d'accesso al
centro, in via Po - SU PRECISO ORDINE DEL QUESTORE POLI -
HANNO CARICATO LA MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA.
E' UN FATTO GRAVISSIMO che dimostra, se ce
ne fosse ancora bisogno, la
politica degli sbirri. Gli stessi sbirri che già si erano distinti
nello scortare amorevolmente, ai primi di marzo, una
ventina di
nazifascisti portati in piazza dal provocatore di AN, l'onorevole
Agostino Ghiglia, a manifestare, guarda caso, contro un centro
sociale
occupato.
Ma le responsabilità delle cariche sono ripartite in tutto l'apparato istituzionale, dal ministro al terrorismo al sindaco.
In piazza Madama Cristina, sotto un sole cocente, i manifestanti
trovano riparo tra le bancarelle del mercato coperto dove i
venditori,
per nulla terrorizzati, offrono acqua e frutta.
Il presidio-mobile antifascista, partito dopo un breve comizio di
contro- informazione
ha percorso le strade di S. Salvario in un clima
di GRANDE TENSIONE PROVOCATA DALLA POLIZIA - MA, NONOSTANTE QUESTO,
SENZA ALCUN INCIDENTE FINO IN VIA PO -
un dato significativo.
Gli sbirri precedevano il corteo intimando ai negozianti di chiudere le
serrande, si frapponevano alla gente incuriosita cui si
distribuivano i
volantini. Alcuni coraggiosi riaprivano i battenti al passaggio del
corteo che applaudiva, altri si sporgevano a prendere i volantini
che
invitavano alla DERATTIZZAZIONE dai fascisti. Un'accoglienza solidale,
nonostante tutto.
Lungo il percorso il corteo raccoglie anche la
solidarietà di una
cinquantina di ciclisti del Critical Mass che si affacciano ad ogni
incrocio.
Ma in via Po scatta l'ordine del questore:
caricare il corteo
antifascista. Pestaggi, una ragazza e tre ragazzi portati via. Botte
per tutti. Il corteo, fortunatamente attrezzato per difendersi, non
si
disperde, nonostante il lancio dei tossicissimi lacrimogeni CS nella
via centrale, piena di passanti. Gli sbirri alla carica travolgono un
anziano. Ma
l'episodio eclatante vede protagonisti alcuni poliziotti
che abbattono vetrine a colpi di sedia. Una trama preparata a tavolino
in precedenza, un ordine
eseguito. Saranno promossi.
I manifestanti ritirandosi improvvisano una barricata all'angolo di via
Sant'Ottavio, attorno alla quale si ricompone il
corteo. Che prosegue
sfilando davanti all'università e percorrendo corso S. Maurizio fino ai
giardini reali. Dove si scioglie davanti al Fenix,
l'Osservatorio
Occupato contro la repressione, che apre le sue porte ai manifestanti.
Si curano i feriti e si cerca di capire chi è stato preso.
Vengono
fuori tre nomi. Poi sapremo che sono quattro.
Vari gruppi di manifestanti si recano alla questura centrale, dove si
trovano i fermati, per
reclamare la loro immediata liberazione.
A notte inoltrata si saprà che due ragazzi: SILVIO e MASSIMILIANO sono
stati incarcerati alle
Vallette. AGNESE è stata liberata in serata con
la denuncia per manifestazione non autorizzata. Pare ci siano altri
indagati per questa stessa accusa.
Un altro ragazzo ANDREA, ricoverato
all'ospedale, è stato rilasciato.
Stasera, domenica 19, ore 21
PRESIDIO in
SOLIDARIETA' CON I DETENUTI DAVANTI AL CARCERE DELLE VALLETTE. Capolinea del 3.
Tutta la nostra solidarietà agli arrestati e agli inquisiti.
Torino 19 giugno 2005 barocchio squat
Da Palermo
LIBERTA' PER I COMPAGNI ARRESTATI! CONTRO IL FASCISMO, AZIONE
DIRETTA!
Esprimiamo la nostra solidarietà militante ai compagni arrestati
durante le cariche al corteo antifascista del 18 giugno a Torino.
La manifestazione, indetta e organizzata per rispondere con fermezza
all'ennesima aggressione fascista che si è consumata all'alba del
12
giugno col ferimento grave di alcuni occupanti del Barocchio Squat, è
stata vigliaccamente attaccata dalle forze dell'ordine, sempre
solerti
nel provocare, criminalizzare e reprimere l'antifascismo militante.
Nelle ultime settimane le contraddizioni sociali stanno
esplodendo
prepotentemente a Torino e non solo: le rivolte nel Centro di
Permanenza Temporanea, la rabbia popolare degli immigrati nei quartieri
che si
ribellano alle retate e alle esecuzioni della polizia, il
sostegno militante alle popolazioni della Val Susa nella lotta contro
la devastazione del
territorio sono solo alcuni esempi di come un vasto
movimento cerchi di opporsi sempre più efficacemente ai disegni
egemonici delle élite
politiche ed economiche.
Ed è così che puntualmente i fascisti attaccano, e altrettanto puntualmente la polizia reprime.
Gli
anarchici, che non si tirano mai indietro, pagano ancora sulla
propria pelle la coerenza e l'impegno per la costruzione di un mondo
altro. Non ci fermeranno
mai!
Massimiliano e Silvio liberi subito!
Federazione Anarchica Siciliana
Federazione Anarchica Italiana - Palermo
Dalla FAI di Milano
La Federazione Anarchica Milanese ed il Collettivo Libertario Novatese
esprimono la loro completa
solidarietà nei confronti dei compagni
aggrediti ed arrestati a Torino nel corso della manifestazione di
protesta contro le aggressioni fasciste agli
occupanti del Barocchio.
Mentre i fascisti rialzano la cresta e mostrano il loro solito volto
aggressivo e vigliacco, a Torino come a Milano, Bergamo,
Brescia,
Vigevano, ecc. le forze del disordine gli danno man forte caricando i
manifestanti ed incarcerando con accuse fasulle i nuovi resistenti.
È la solita storia, ma è una storia che ci rafforza nella nostra
volontà di lotta contro lo Stato, la gerarchia ed il capitalismo,
i
veri brodi di cultura del ciarpame fascista.
Libertà per i compagni arrestati!
da Ancona
Tutta la
nostra solidarietà per i compagni anarchici arrestati a Torino !!
Gruppo Anarchico "Malatesta" Ancona
Sezione USI-AIT Ancona
Solidarietà dal coll. pianezzese autogestito "Laboratorio Zero"
Sabato 11 giugno due abitanti della casa
occupata del Barocchio
venivano accoltellati, dopo essere stati svegliati nel pieno della
notte, da una squadraccia di fascisti.
Sabato 18 giugno
diverse centinaia di antifascisti sono scesi per le
vie di Torino a gridare la propria rabbia in una manifestazione che
voleva essere comunicativa con i
torinesi: slogan e volantini. Così è
stato per tutta l'iniziativa finchè verso il termine, in via Po, la
polizia ha impedito con i
manganelli ed i lacrimogeni la continuazione
della manifestazione. Ha impedito che si urlasse contro i fascisti nel
salotto buono nostrano di Piazza
Castello: Torino olimpica e da grandi
opere ad alta velocità vuole mantenersi il sorriso pulito mentre
violentemente manganella gli
antifascisti.
I mass media ancora una volta si sono distinti per la loro incompetenza
a dare una informazione seria ed i giornalisti hanno dimostrato
quanto
assoggettati siano a chi vuole criminalizzare chi si oppone alle
violenze fasciste.
Siamo ancora in piedi. Continueremo a lottare per la
libertà nostra e
di chi migra alla ricerca di un tozzo di pane; continueremo a lottare
contro chi vuole distruggere l'ambiente in cui viviamo e, per
suo
profitto, pretende di imporci con i manganelli di respirare amianto.
Pertanto continueremo a lottare contro tutti gli oppressori.
Solidarietà per Massimiliano e Silvio: liberi subito!!!
cpa laboratorio zero
Da Asti
Solidarietà
ai militanti della F.A.I. e agli altri compagni arrestati
nel corso della manifestazione di sabato a Torino per mano delle forze
dell'ordine.
Come
testimoni non possiamo che riportare la brutalità repressiva degli
sbirri che per difendere la Torino chic non hanno esitato a lanciare
fumogeni e
caricare i manifestanti lungo via Po; nonostante questo
molti compagni sono riusciti a riprendersi e allestire con ciò che si
trovava una barricata
per difendersi dall'attacco fascista dei camerati
in divisa.
Chiaro è il messaggio che abbiamo lasciato in città: GUAI A CHI
CI
TOCCA... gli intrighi tra forzanovisti e poliziotti con i seguenti vili
attacchi ai compagni non passeranno MAI impuniti e al tempo stesso NON
CI
DISTOGLIERANNO DALLA LOTTA CONTRO IL TAV E LE OLIMPIADI INVERNALI.
C.S.A. Tierra y Libertad - ASTI
Solidarietà
dall'FdCA
Massima solidarietà antifascista ai compagni di Torino
I compagni e le compagne della Federazione dei Comunisti
Anarchici
esprimono la massima solidarietà a* compagn* di Torino vittime della
repressione della polizia durante la manifestazione antifascista
a
seguito della vile aggressione fascista al Barocchio. Il perfetto gioco
di squadra tra estrema destra, amministratori e forze dell'ordine
giocato in
questi ultimi giorni a Torino rende ancora più fosco il
quadro già preoccupante di aggressioni e intimidazioni in atto nel
nostro paese.
Allargare le lotte antirazziste, antifasciste e
anticapitaliste è la risposta più urgente che tutt* noi possiamo,
dobbiamo, dare. Per ripulire
le strade, le piazze, le scuole dalla
barbarie fascista, in divisa e no. Per contendere ai poteri forti la
nostra libertà e la nostra vita.
Solidarietà antifascista dalla F.I.A.P. di Reggio Emilia
Esprimiamo la nostra solidarietà agli antifascisti
caricati dalla
polizia sabato 18 giugno a Torino nel corso di una manifestazione di
denuncia di un gravissimo caso di aggressione avvenuto la
settimana
precedente: due ragazzi feriti a coltellate da una squadraccia fascista
uno dei quali operato d'urgenza per le gravi lesioni subite.
In
particolare la solidarietà è rivolta a Massimiliano e Silvio arrestati senza motivo nel corso delle cariche.
I valori della Resistenza al
nazifascismo devono restare punto irrinunciabile del vivere civile nel nostro paese.
Reggio Emilia, 20 giugno 2005
Federazione Italiana
Associazioni Partigiane di Reggio Emilia
Da Imola
Solidarietà dagli anarchici imolesi
Gli anarchici imolesi
esprimono la loro più totale e incondizionata
solidarietà ai compagni colpiti dalla repressione a Torino mentre
stavano manifestando contro
l'aggressione fascista consumatasi il 12
giugno davanti al Barocchio occupato e che ha provocato il ferimento di
due compagni.
Ancora una volta lo
Stato, utilizzando i suoi brutali strumenti
repressivi contro chi conduce battaglie di libertà, mostra il suo volto
oppressivo e reazionario, convinto
di poter reprimere con la violenza
istituzionale ogni forma di dissenso.
Nel mandare i nostri saluti ai compagni ingiustamente e
pretestuosamente
detenuti, ribadiamo il nostro impegno a lottare per
una società di liberi ed uguali.
Gruppo Malatesta di Imola
Gruppo La Comune di
Imola
20 giugno 2005
Da Bussoleno
Riportiamo il messaggio di solidarietà fattoci pervenire dal PRC di
Bussoleno in Valle di Susa
La più viva solidarietà antifascista ai compagni feriti, malmenati e arrestati, ed a voi tutti.
Nicoletta Dosio per il circolo PRC di Bussoleno
Solidarietà dal sindacato CUB
La Federazione Torinese della CUB
(Confederazione Unitaria di Base)
denuncia il comportamento che le forze dell'ordine hanno tenuto nei
confronti del corteo antifascista di sabato scorso.
Le cariche a freddo, il selvaggio pestaggio di ragazze e ragazzi dei
centri sociali e delle case occupate, il coinvolgimento dei passanti,
l'utilizzo
dei micidiali gas CS (quelli utilizzati durante il G8 a
Genova) e gli arresti di due compagni "colpevoli" esclusivamente di
aver cercato di aiutare
una ragazza caduta durante le cariche a
rialzarsi, sono tutti segnali di incidenti pervicacemente cercati dalla
Questura di Torino.
Una settimana fa
un gruppo di fascisti attaccava la casa occupata del
Barrocchio ferendo gravemente due occupanti, una settimana dopo il
corteo indetto dal movimento torinese
per rispondere a questo attacco
viene a sua volta attaccato da Polizia e Carabinieri, il tutto mentre
in Val Susa iniziano i presidi per impedire l'avvio
dei lavori della
micidiale TAV.
Una casualità? O piuttosto la necessità per i poteri forti torinesi di
creare un nemico dell'ordine
pubblico al fine di zittire un movimento
di popolo capace di portare 30.000 persone a manifestare il 4 di giugno
a Susa?
In ogni caso, il
sindacalismo di base ritiene necessario che la libertà di espressione sia garantita.
Dalla FAI di Trieste
Solidarietà a Massimiliano e Silvio
Liberi subito!
Esprimiamo totale solidarietà a Massimiliano e Silvio, rinchiusi
nel
carcere delle Vallette a Torino, a tutte le compagne e i compagni
caricati sabato pomeriggio dalla polizia e ai compagni del Barocchio
accoltellati
dai fascisti.
Ancora una volta la repressione statale e le squadracce fasciste
agiscono in concomitanza contro tutti coloro che si oppongono
allo
stato di cose presente.
Liberi tutti subito!
Gruppo Anarchico Germinal - FAI
Trieste
Da Roma
Solidarietà Antifascista
(dal c.s.o.a. Forte Predestino di Roma)
Siamo vicin* a chi combatte nei quartieri contro le
rancide
recrudescenze nazifasciste. Libertà per Massimiliano e Silvio!
L'antifascismo non puo' essere arrestato.
c.s.o.a. Forte
Prenestino
Solidarietà da Alessandria
Esprimiamo piena solidarietà ai compagni arrestati e denunciati.
Attendiamo notizie su eventuali iniziative. Come al solito la polizia carica gli antifascisti.
Massimo e Silvio liberi subito
F.A.I.
Alessandria, Perla Nera, U.S.I.-A.I.T., individualità anarchiche
Dalla FAI di Carrara e Gragnana
SUGLI ARRESTI DI
TORINO
Spalleggiati dagli apparati repressivi degli Stati, nei cui ingranaggi
troppo spesso riescono ad insinuarsi, in tutta Europa le destre
tentano
di rialzare la testa, mandando in prima fila la manovalanza degli
incendi, dei pestaggi, accoltellamenti, ed ogni genere di agguati volti
ad
intimorire coloro che fanno dei percorsi di libertà un loro modo di
vita.
Dappertutto sul territorio italiano si registrano fatti
analoghi,
ultimo in ordine di tempo l'accoltellamento al Barocchio di Torino ed
il successivo arresto di due compagni durante la
manifestazione
antifascista di risposta.
Ma la spinta popolare che ha disarmato e sconfitto il fascismo 60 anni
or sono non è affatto
esaurita. Solidarietà per i compagni incarcerati,
di cui chiediamo l'immediata restituzione alla libertà.
Gruppo Germinal di Carrara -
FAI
Gruppo Malatesta di Gragnana - FAI
dalla segreteria nazionale dell'USI: testo del telegramma inviato in carcere
Esprimiamo la nostra fraterna solidarietà a te e all'altro compagno arrestato sperando di riabbracciarvi presto.
USI segreteria nazionale
Milano
Solidarietà dalla FAI e dall'FMB di Spezzano Albanese
La F.A. - Federazione Anarchica e la FMB - Federazione
Municipale di
Base di Spezzano Albanese esprimono tutta la loro solidarietà ai
compagni che hanno subito l'aggressione delle squadre armate
statali
nel corso della manifestazione di sabato 18 giugno a Torino,
manifestazione indetta contro l'aggressione fascista del 12 giugno
davanti al
Barocchio occupato, che ha provocato il ferimento di due
compagni.
La repressione e le provocazioni sbirresche e di loro soci non
fermeranno la
lotta antifascista e le lotte nel sociale degli anarchici
e dei libertari per una società autogestionaria di liberi ed uguali.
MASSIMILIANO E
SILVIO LIBERI SUBITO!
F.A. - Federazione Anarchica e la FMB- Federazione Municipale di Base di Spezzano Albanese
Dal Fenix di
Torino
Libertà per tutti!!!
L'Osservatorio astronomico contro la repressione-Fenix dopo la sua
presenza al presidio sotto il carcere,
avvenuto ieri sera (domenica 19
giugno) esprime la sua totale solidarietà a Massimiliano e Silvio.
Libertà immediata!!!.
Solidarietà dal Tigullio
I compagni anarchici del Tigullio insieme a Leimer individualità
anarchica F.A.I, esprimono
piena solidarietà ai compagni Massimiliano e
Silvio rei di antifascismo militante. Sperando che i compagni ritornino
liberi subito, rinnoviamo il
nostro impegno antifascista contro ogni
forma di sopraffazione e violenza sia squadrista,sia Statale.
NO PASARAN
Gli anarchici del
Tigullio
|
|
|
Torino: appello per il corteo del 2 luglio |
|
|
|
|
Thursday 30 June 2005 |
Difendere la libertà
ovunque
In un città come Torino dove:
· la notte fra l'11 e il 12 giugno quattro macchine a
fari
spenti si fermano nei pressi della casa occupata Barrocchio, dove
tutti dormono, forzano la porta ed entrano nel cortile: il rumore
sveglia gli abitanti. Due
accorrono e vengono immediatamente
accoltellati. Uno di loro verrà operato d'urgenza perché la lama
fascista gli perfora l'intestino. Per un
pelo non ci scappa il morto.
· Sabato 18 giugno. Un migliaio di antifascisti si
ritrovano in piazza Madama Cristina per
denunciare le aggressioni e per
segnalare il clima omertoso che accompagna le imprese dei nuovi
fascisti.
Il presidio, vista la buona
partecipazione, si trasforma in corteo e
raggiunge via Po. Qui viene bloccato dagli agenti che non vogliono
farlo passare da piazza Castello: il salotto
buono della città non deve
sentire che lo squadrismo è tornato a Torino.
Partono le cariche, la caccia all'uomo sotto i portici, la via
viene
invasa dai lacrimogeni. Due manifestanti vengono arrestati: entrambi si
sono fermati per aiutare altri caduti a terra quando vengono fermati
e
gettati sul cellulare.
· 21 giugno. Il giudice davanti cui sono trascinati
Massimiliano e Silvio, i due anarchici
arrestati durante le cariche del
18, decide che vengano rinviati a giudizio per "resistenza e lesioni":
evidentemente prendere manganellate in
questo paese è una colpa. E,
fatto inaudito, vengono trattenuti in carcere invece di essere liberati
come in genere avviene per questo genere di
accuse: una decisione
politica maturata nel clima da caccia alle streghe che i poteri forti
hanno voluto imporre in città.
È
necessario non chinare la testa
Sabato 2 luglio alle 15
da Piazza XVIII dicembre - Porta Susa di fronte alla lapide che ricorda
i
martiri dell'eccidio fascista del 18 dicembre 1922, tra i quali
Pietro Ferrero, anarchico, segretario della FIOM.
partirà un
corteo
che si concluderà nei pressi della lapide che ricorda il partigiano
anarchico Ilio Baroni caduto in combattimento il 26 aprile
1945
L'antifascismo libertario ha radici antiche a Torino e non si farà piegare
Per la liberazione di Massimiliano e
Silvio
Per la libertà di manifestare
Perché l'antifascismo non si arresta
Vogliamo raccontare alla città
quello che è accaduto, vogliamo rivendicare la libertà di farlo.
L'antifascismo è scritto nella storia di Torino, che, in vent'anni
di
resistenza alla dittatura, ha pagato un durissimo prezzo di sangue il
proprio amore per la libertà e la giustizia.
Facciamo
appello a tutti coloro che si riconoscono in queste idee ed in
questi valori affinché partecipino ed aderiscano alla manifestazione
del 2 luglio.
Federazione Anarchica Torinese - FAI
Corso Palermo 46 Torino
Per informazioni e adesioni:
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
011 857850
338 6594361
|
|
|