L’olimpiade s’avvicina
Il TAV anche
La repressione impazza
I CPT e le galere scoppiano
Le case occupate si radono al suolo
La repressione annunciata dal ministro degli Interni Pisanu per conto
dello Stato italiano imperversa.
Dall’estate del 2004 sono iniziati, un po’ in sordina, i primi arresti di
anarchici, che in questa primavera si moltiplicano e
si vogliono
presentare mediaticamente sotto la veste di normale routine.
Cagliari, Lecce, Roma, decine di arresti e centinaia di
perquisizioni
colpiscono il movimento anarchico in tutta Italia.
A Torino le nostre strade e i nostri cortili si colorano del sangue
degli
immigrati ammazzati, 4 nel giro di 6 mesi, nel corso di “normali
controlli”.
L’emergenza olimpica
giustifica un violento giro di vite repressivo. Le
immense speculazioni economiche legate al TAV che vorrebbe partire, ancora
di
più.
Per gli immigrati è facile perdere la libertà, basta non avere il permesso
di soggiorno!
Invece il
trucco usato dallo Stato per giustificare l’incarcerazione di
decine di anarchici è lo stesso denunciato persino da Amnesty
International nei suoi recenti rapporti sugli Stati liberticidi che
trattano specialmente del terzo mondo, ma anche degli Stati Uniti.
Dietro la parola magica – terrorista – si nasconde il sopruso
istituzionalizzato con cui si può privare chiunque della
libertà.
È bene che tutti si rendano conto che si tratta del più grave attentato
alla libertà individuale
degli ultimi trent’anni.
“Terroristi” vengono definiti gli anarchici in modo incessante su giornali
e televisioni che
amplificano il verbo di Pisanu.
È sufficiente un petardo o una dichiarazione incendiaria o, ancora di più,
il sospetto di
un procuratore e si finisce in galera a tempo
indeterminato. Si sa, la severità per il “terrorismo” è eccezionale
persino nel nostro liberissimo paese.
Purtroppo tutto ciò sta anche per essere formalizzato in una nuova legge –
contro ogni libertà -, la tanto agognata 270/tris. Un ulteriore
inasprimento delle leggi fasciste, già peggiorate ai tempi
dell’emergenza
per la lotta armata.
Giudici, sbirri, politicanti e giornalisti asserviti stanno calcando la
mano nella
repressione, specie contro chi non può difendersi, a rischio di
perdere il controllo della situazione.
A Torino particolarmente
l’aria sbirresca è irrespirabile.
Sgomberi, perquisizioni, arresti, pestaggi, fascisti scortati e, di nuovo,
assassinii.
Obiettivo: anarchici, squatter, antagonisti ed immigrati,
chiunque si dimostri inadattabile al potere.
Evidente la volontà di
scovare terroristi ovunque.
Qualcuno vuole ripercorrere le tappe del ’98: trovare dei “terroristi” a
tutti i costi, per
fermare la contestazione alle Olimpiadi, la lotta
contro il TAV, l’occupazione delle case, le proteste sindacali non
istituzionali,
impedire la semplice possibilità di vivere in Italia se si
è stranieri, criminalizzare persino la solidarietà ai detenuti di
un
sistema carcerario che sta per scoppiare.
Questo qualcuno è lo Stato.
Lo Stato ha strangolato Sole e Baleno,
accusati di “terrorismo”,
attraverso boia come il PM Laudi, i ROS dei Carabinieri e
l’antiterrorismo.
Lo
Stato ha appena finito di autoassolversi della strage di Piazza Fontana
di 36 anni fa.
Lo Stato manda i suoi sgherri a far pulizia degli
immigrati, con ogni
mezzo necessario.
Lo Stato premia i suoi assassini!
Sappiano, i potenti, che stanno trasformando Torino
in un inferno
repressivo, che la situazione è veramente esasperata o, per usare un
termine che va forte sui loro media:
esplosiva.
In troppi siamo stufi di subire quotidiane menzogne, angherie, minacce e
violenze da parte delle sacre istituzioni dello
Stato.
squatter torino
to, 26 maggio 2005
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