|
Agguato Fascista a Ventimiglia. |
|
|
|
|
Friday 22 July 2005 |
Oggi Pomeriggio un compagno de La SCiNTiLLA di
Ventimiglia è stato vittima di un'agguato fascista.
"Siamo Fascisti di San Remo, adesso la paghi brutto frocio comunista di
merda!"
Si sono presentati così. 3 contro 1. Classica tecnica da conigli e da
infami. Hanno circondato un compagno de LA
SCiNTiLLA di Ventimiglia, da
sempre in prima fila in tutte le lotte e nell'antifascismo militante, e
hanno iniziato a pestarlo senza dargli modo di
rialzarsi da terra.
3 contro 1.
Risultato. Zigomo fratturato, escoriazioni varie e occhio gonfio. Ma
qualche ceffone
l'hanno preso anche loro nonostante l'inferiorità
numerica.
Si sono dimostrati per l'ennesima volta come gli infami conigli merdosi
che da sempre combattiamo e denunciamo politicamente!
Nonostante la pronta reazione dei compagni de LA SCiNTiLLA che sono
intervenuti nel
giro di mezz'oretta ma gli infami si erano già
eclissati!
Ma i compagni hanno la memoria lunga...
Okkio al
Kranio!
*I CoMPaGNi e Le CoMPaGNe de LA SCiNTiLLA di 20MiGLiA*
Su Indy:
http://italy.indymedia.org/news/2005/07/838459.php
|
|
|
Dopo Londra: proposta di Appello "La sola sicurezza e' la Pace" |
|
|
|
|
Friday 22 July 2005 |
Si discute in coordinamento nazionale l'adesione di ISF a questa iniziativa.
Martedì 19 - giorno del voto sul
rifinanziamento della missione in Iraq - alle
12 l'iniziativa sara' presentata sotto Montecitorio, attraverso la diffusione
di volantini con
il testo con lo striscione "La sola sicurezza è la pace".
TESTO
Questa volta è
toccato a Londra.
La popolazione londinese, colpita da atti criminali che non hanno
giustificazione alcuna, ha subito morte, orrore,
paura. Siamo al loro fianco,
esprimiamo loro tutta la nostra solidarietà.
Siamo tutti vittime di una guerra globale contro
l'umanità che ogni giorno,
spesso nell'indifferenza generale, colpisce tante comunità umane in tutto il
mondo.
E' una guerra fra potenti. E' combattuta dagli interessi forti che tirano le
fila dell'ingiustizia e dello sfruttamento, dagli stati che fanno le
guerre,
dalle organizzazioni che, per competere con essi, utilizzano strategie
terroristiche.
La guerra è loro. Nostri
sono i morti innocenti, le vittime civili.
Alla guerra globale bisogna reagire, se vogliamo assicurare a noi stessi e al
mondo un
futuro.
Quattro anni di guerra condotta in nome della lotta al terrorismo, oltre a
seminare distruzione, hanno aumentato in modo
gigantesco l'insicurezza, la
destabilizzazione, i pericoli in tutto il pianeta. Lungi dall'averli
diminuiti, la guerra ha alimentato gli
attacchi terroristici.
Bisogna cambiare radicalmente strada, prima che sia troppo tardi.
Sottrarsi al circolo vizioso nel
quale guerra genera guerra e terrore è
l'unica possibilità per garantire sicurezza a tutte e a tutti.
Bisogna opporsi
alla costruzione di un mondo armato, di società e di
economie di guerra. Bisogna portare subito l'Italia fuori dal sistema della
guerra.
Le grandi e pacifiche manifestazioni ad Edimburgo hanno ancora una volta
mostrato la volontà di lottare per una
giustizia globale: questa lotta è
possibile e necessaria.
E' possibile e necessario ritirare immediatamente le nostre
truppe
dall'Iraq, finirla con il riarmo, l'esportazione di armi e l'aumento
delle spese militari, smantellare subito le basi militari
straniere, ripulire
il nostro territorio dalle armi nucleari e di distruzione di massa,
avviare una politica estera di pace che obbedisca al
dettato costituzionale:
"L'Italia ripudia la guerra.
E' possibile e necessario impegnarsi per la giustizia globale,
ricercare la
convivenza, combattere la discriminazione e il razzismo, mettere al
bando l'islamofobia, chiudere i cosiddetti Centri di Permanenza
Temporanea e
accogliere i migranti.
E' possibile e necessario affermare diritti, costruire giustizia sociale ed
eguaglianza,
innovare ed estendere la democrazia fondata sulla
partecipazione.
Le scelte del governo italiano, confermate dalle prime reazioni
all'attentato
di Londra, vanno nella direzione opposta. Il governo conferma la
partecipazione alla guerra, alimenta l'intolleranza, aumenta
la stretta
contro gli immigrati, contro i musulmani, contro le lotte sociali. Annuncia
il futuro ritiro di soli trecento soldati dall'Iraq ma
si appresta a prendere
il comando delle forze Nato in Afghanistan.
Questa politica espone il nostro paese e noi tutti a gravi
pericoli. Il
Governo stesso annuncia che siamo un paese fortemente a rischio. Gioca la
carta della paura per puntellare le sue scelte di
guerra.
Bisogna fermarli.
E possiamo fermarli con la mobilitazione popolare che il nostro paese in
tante occasioni
è stata in grado di esprimere e che ha diffuso un'altra
coscienza, un'altra cultura, l'urgenza di un'altra politica.
C'è bisogno di una reale alternativa, non di unità nazionale con chi ci ha
spinto sull'orlo del baratro.
Invitiamo tutti e tutte a costruire insieme una grande campagna, fatta di
iniziative, azioni, riflessione e dibattito perché la paura non
produca
rassegnazione, ma voglia di ribellarsi e di cambiare.
LA SOLA SICUREZZA E' LA PACE
diritti e convivenza, disarmo e
giustizia globale
|
|
|
[Comunicato stampa] Piazza pulita. "Devastazione e saccheggio" e "associazione sovversiva" |
|
|
|
|
Friday 22 July 2005 |
[Comunicato Stampa] Piazza pulita. "Devastazione e saccheggio" e
"associazione sovversiva": i nuovi giochi di ruolo
Dagli anarchici ai comunisti, da Rifondazione Comunista ai
disobbedienti,
il nuovo gioco è arrestare tutti sfruttando la libertà indecente che
magistrature e forze dell'ordine hanno a
disposizione in questo momento
cruciale della riorganizzazione dello stato italiano.
Non si salva nessuno: le invenzione scioccanti per
"l'operazione
Cervantes" del 2004, il sequestro di Indymedia e l'intercettazione delle
comunicazioni dei 30.000 utenti del server
autistici.org/inventati.org,
gli arresti per le iniziative di autoriduzione a Roma e di occupazioni di
case a Bologna. Pochi esempi, ma
l'elenco degli ultimi atti repressivi è
davvero infinito.
Oggi a Torino viene scomodato di nuovo il reato di "devastazione
e
saccheggio" per una manifestazione antifascista di qualche settimana fa.
Il bilancio è di 17 persone colpite da ordinanza di
custodia cautelare (di
cui sette già presso il carcere delle Vallette) e un "osservatorio sulla
repressione" sgomberato e
murato.
La sinistra istituzionale è silenziosa e quando parla lo fa per chiedere
verità e giustizia: ma quale verità? quale
giustizia?
In Italia la censura è all'ordine del giorno e le strade sono vietate
alle contestazioni; la giustizia colpisce con violenza,
anche assassina,
qualsiasi militante e attivista ormai da qualche anno. Dove non arriva la
violenza della giustizia, ci pensano le lame fasciste
sempre puntuali e
organizzate nel colpire attivisti e centri sociali: a Roma e a Bergamo, a
Milano e a Verona. E a Torino, appunto, dove a
seguito dell'aggressione di
12 fascisati al Barocchio Occupato si svolgeva il corteo al quale si
riferiscono gli arresti e le denunce di
oggi.
Una comunione di intenti sempre più chiara ed evidente.
Non vi è più spazio per qualsiasi attività
politica.
Non possiamo nemmeno pensare, leggere e scrivere perché viene colpito dalla
legge anche il possesso di libri e scritti
scomodi.
A sinistra, il Movimento tutto continua a farsi la guerra anche in questo
momento, mentre la sinistra parlamentare si chiude gli occhi
e conta i
voti
avvalendosi della facoltà di non pensare e nascondendosi dietro il dito di
proposte politiche povere e
impraticabili: la nonviolenza a tutti i costi
e il rispetto di una legge che porta l'esercito italiano a
uccidere nel mondo, che caccia
gli stranieri e arresta tutti gli
oppositori.
Ma possibile che a nessuno ricordi alcunché?
Correva l'anno del Signore
1920....
supportolegale.org
comunicazione at supportolegale.org
|
|
|