.: Italia Alternativa :. 
 .: Monday 01 December 2008 :. 
Home arrow Ultime notizie


A blog of all section with no images
Brindisi: Primarie_commenti PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 0
Thursday 20 October 2005
A SINISTRA
Movimento Politico Antiliberista
BRINDISI

19 ottobre  2005
Nell'e-mail di oggi:
* Primarie\1  Un commento sui risultati e sul prox programma da costruire in questo articolo di Michele DI SCHIENA
* Primarie\2 Il commento del nostro gruppo con specifico riferimento a Brindisi e provincia dove Bertinotti ha avuto un risulato molto superiore alla media pugliese e nazionale.
* Assemblea a Mesagne venerdì 28 ottobre alle 18.30 nell'Auditorium Castello, aperta a tutti coloro che vogliono confrontarsi con la nostra scelta di uscire dalla maggioranza di centrosinistra dopo 13 anni di "cambiamento", non mancate!.
Giancarlo CANUTO - A SINISTRA - Brindisi


Siamo coscienti che e-mail indesiderate sono oggetto di disturbo, quindi la preghiamo di accettare le nostre più sincere scuse se la presente non è di Suo interesse. A norma del decreto legislativo n. 196 del 30.06.2003 (Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali) la Sua e-mail è stata inserita nel nostro database perchè espressamente da Lei richiesto o da fonti di pubblico dominio o attraverso e-mail da noi ricevute. Questo messaggio non può essere considerato SPAM poiché include la possibilità di essere rimosso  da ulteriori invii di posta elettronica e tutti i destinatari della mail sono in copia nascosta (Privacy Dlgs n.196 del 30.06.03). Abbiamo cura di evitare fastidiosi MULTIPLI INVII, laddove ciò avvenisse vi preghiamo di segnalarcelo e ce ne scusiamo sin d'ora. Questo messaggio non può essere considerato SPAM poiché include la possibilità di essere rimosso da ulteriori invii.
Qualora non intendesse ricevere ulteriori comunicazioni, la preghiamo di inviare una e-mail ad: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo con in oggetto: Cancella.
Grazie.


IL CENTROSINISTRA DALLE PRIMARIE ALL'ALTERNATIVA
      La rimonta di Berlusconi che alla vigilia delle elezioni politiche impone una legge elettorale confezionata su misura degli interessi politici suoi e del suo schieramento, che sconfigge l'on.le Follini e che ricompatta d'un colpo la sua sbrindellata maggioranza, è una falsa immagine accreditata dall'entourage del Cavaliere e da quanti, immersi fino al collo nelle sue avventurose scelte, non intravedono altro tentativo di salvezza se non quello, per quanto disperato, di puntare ancora una volta su di lui, sulla sua potenza finanziaria e sui fuochi d'artificio della sua politica. Una immagine, quella appunto della ripresa in extremis del berlusconismo, che è circolata nei quartieri alti della politica e del giornalismo creando illusioni a destra ed incubi a sinistra ma che non ha alcun riscontro negli umori effettivi della gente sempre più insofferente ad una politica governativa responsabile dei guasti che sono sotto gli occhi di tutti, ripiegata malinconicamente su se stessa ed incapace di affrontare i problemi del Paese.
      Quando accade che vanno a votare per queste primarie 4 milioni e trecentomila cittadini facendo anche lunghe code fuori dai seggi, vuol dire che le ultime mosse del Cavaliere hanno rafforzato tra la gente un senso di ripulsa, un bisogno di liberazione ed una domanda di cambiamento che si sono espresse in una orgogliosa e documentata testimonianza di dissenso che costituisce l'iceberg di uno stato d'animo di insoddisfazione e di protesta diffuso nell'intero Paese. Un umore che aveva già avuto modo di manifestarsi in occasione di tutti gli appuntamenti elettorali svoltisi nel corso di questa legislatura. Si è trattato poi di un voto che è andato a concentrarsi massicciamente su Romano Prodi, quale candidato leader dell'Unione già concordato ed annunciato, col chiaro intento di rafforzarne il ruolo di guida dello schieramento e di primario antagonista del Presidente del Consiglio. Una motivazione che ha orientato tale scelta anche in alcune aree della sinistra radicale preoccupate dell'esultanza con la quale Berlusconi avrebbe certamente accolto e strumentalizzato un eventuale consenso modesto o, ancor peggio, deludente ottenuto dal professore bolognese.
      Si tratta di ovvie considerazioni che non possono certo sfuggire al leader dell'Unione il quale è oggi chiamato a tenere in debito conto, nella formulazione del programma, le sensibilità e le opinioni di quei tanti elettori che, ben oltre i pur significativi consensi ottenuti dall'on.le Bertinotti, pongono una domanda di netta alternativa alle politiche berlusconiane sui temi cruciali dell'economia e del lavoro, della pace, dei diritti civili, della giustizia, dell'informazione, dell'immigrazione e, non ultimo, della esigenza di affrontare la perdurante "questione morale" per assicurare una corretta gestione del potere a tutti i livelli della vita pubblica. Ed in tale ottica merita particolare attenzione il rilancio del lavoro come "fondamento" della Repubblica e come diritto essenziale dei cittadini che la politica deve riconoscere con i fatti promuovendo, come dice la Costituzione, le condizioni che lo rendono davvero effettivo.
      Il lavoro dunque come valore informativo dell'ordinamento e come idea-forza di un progetto di riforme che devono partire dalla sostanziale abrogazione della legge 30 la quale ha moltiplicato le forme del lavoro precario, legalizzato il caporalato, ridotto le garanzie dei lavoratori, introdotto espedienti rivolti ad allargare l'area dei licenziamenti illegittimi sottratti alla sanzione della reintegra ed indebolito il controllo di legalità da parte della Magistratura. C'è bisogno insomma di una nuova politica del lavoro con organici interventi a partire da quello sulla necessità di stabilire, secondo l'indicazione letterale dell'accordo quadro CES - UNICE - CEEP, che i contratti a tempo indeterminato devono essere «la forma generale di rapporto di lavoro tra datori di lavoro e lavoratori dipendenti». Ed a partire anche dall'esigenza di uniformare i diritti di tutti i lavoratori che, a prescindere dalle forme di contratto utilizzate, svolgono la loro opera a vantaggio di altri in una situazione di dipendenza economica.    
      Brindisi, 18 ottobre 2005
 Michele DI SCHIENA


 LE PRIMARIE UNA SPINTA AL CAMBIAMENTO
      Il popolo di centrosinistra ha reagito ai colpi di mano e alle arroganze di Berlusconi recandosi in massa alle urne per affermare la scelta di imprimere alla politica italiana un netto cambiamento di rotta. Quello della partecipazione massiccia al voto, che ha superato ogni più ottimistica previsione, ci sembra il dato più rilevante e significativo emerso dalla consultazione di domenica scorsa, la contestazione della politica berlusconiana si allarga, si rafforza e chiede ai gruppi dirigenti dei partiti del centrosinistra nuovi e crescenti spazi di partecipazione che favoriscano un autentico protagonismo di base contro ogni tentazione di calare dall'alto scelte programmatiche e decisioni di candidature.
      Per quanto specificatamente attiene ai risultati delle Primarie nella provincia di Brindisi deve essere messo in rilievo che è stato registrato in favore dell'on.le Bertinotti un risultato (23,1%) notevolmente superiore alla media nazionale (14,7%) ed a quella della Puglia (17,3%). Si è trattato in sostanza di una indicazione nettamente in favore di politiche alternative che proviene non solo dall'elettorato di Rifondazione Comunista ma anche da gruppi politici, dai movimenti della società civile e dall'associazionismo progressista e ambientalista che in questi anni hanno condotto importanti battaglie sociali ed hanno chiesto con forza un nuovo modello di sviluppo economico e più avanzati equilibri nella gestione delle amministrazioni locali. Questa consistente area di sinistra alternativa deve trovare al suo interno migliori raccordi e deve unitariamente aprirsi ad un costruttivo confronto e ad ogni possibile collaborazione con le altre espressioni di cultura progressista per dare forza alle ragioni delle fasce sociali più deboli e riproporre con ogni energia la questione morale.
      Brindisi, 18 ottobre 2005
Giancarlo CANUTO
Coordinatore prov.le A SINISTRA
      
      
   
TUTTI A MESAGNE IL 28 OTTOBRE

Dopo un lungo ed improduttivo confronto coi partiti del centrosinistra e col Sindaco abbiamo deciso di uscire dalla maggioranza e dalla Giunta dopo 13 anni di governo che hanno cambiato il volto di Mesagne.
Passeremo ora a svolgere una rigorosa e costruttiva opposizione di sinistra a servizio degli interessi della città, per un forte recupero dei valori e del programma dell'originario progetto del centrosinistra che oggi ci paiono ridimensionati sul piano etico, politico e amministrativo.
Vogliamo dialogare con tutti coloro che vogliono confrontarsi su
le ragioni
della nostra scelta

VENERDI' 28 OTTOBRE 2005
ore 18.30 Auditorium del Castello Normanno Svevo Mesagne

Interverranno tra gli altri i nostri due assessori dimissionari
dr. Pompeo MOLFETTA e prof. Fortunato SCONOSCIUTO


Tutti sono invitati a partecipare.
 
Chiudere i Cpt, senza se e senza ma PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 1
Thursday 20 October 2005
dal sito http://www.globalproject.info dove trovate tutti i link

Questione primaria: chiudere i CPT. Senza se e senza ma!
Sabato 22 ottobre 2005
[ versione per la stampa ]
Il durissimo reportage del giornalista dell’Espresso Fabrizio Gatti [ intervista audio ], che si è fatto rinchiudere per una settimana dentro al CPT di Lampedusa, ha scosso le coscienze di molti, anche di chi si è battuto in Italia e in Europa per la chiusura dei Centri di Permanenza Temporanea fin dalla loro istituzione nel ’98, con la legge Turco-Napolitano.
Non ci siamo mai stancati di denunciare la brutalità di questi luoghi.
Lo abbiamo fatto mobilitandoci contemporaneamente in tutta Europa, manifestando davanti a questi “non luoghi”, smontandoli, documentando quello che succede al loro interno, denunciando la complicità di chi li gestisce o impedendo, come nel ’98 a Trieste, la loro apertura.
L’opposizione di centro-sinistra - che si prepara a governare il paese - chiamata a pronunciarsi in merito alla chisura dei CPT in Italia ha sempre espresso una posizione poco chiara e spesso contraddittoria.
Attaccare il governo, quando finalmente qualcuno riesce ad entrare e a denunciare pubblicamente quello che succede dentro a questi lager, non è abbastanza.
Soprattutto quando a istituire i CPT è stato proprio un governo di centro-sinistra.
Ben poco credibile è anche la posizione di chi vorrebbe "riformare" questi centri.
Inammissibile, arrivare addirittura a difendere la loro esistenza.
La chiusura dei CPT è una delle questioni primarie poste dai senza volto che, fuori dalla farsa delle elezioni primarie dell’Unione, in una consultazione autogestita raccoglieranno le firme degli esclusi, dei senza voce, per chiedere ai signori della sinistra di pronunciarsi in maniera chiara e netta contro questi centri e a favore dell’amnistia per chi dentro e fuori dai CPT ha lottato, dal ’98 a oggi, per chiuderli.
Sabato 22 Ottobre a Bari e Gradisca per chiudere i CPT :
Manifestazione il 22 ottobre a Gradisca D’Isonzo e Bari per chiudere i CPT
Appello dell’Assemblea nazionale delle reti migranti e antirazziste

  22 ottobre - Orario treni per raggiungere Gradisca D’Isonzo
Vedi anche: www.retimigranti.org
Download
  Scarica il manifesto del 22 ottobre a Gradisca D’Isonzo
  Video a cura di Global project Bologna: clicca qui
Verso Gradisca e Bari in mobilitazione da tutta italia :
Milano verso la mobilitAzione nazionale contro i CPT
ZOom
18 ottobre/ Contro l’apertura del cpt a Bari, manifestazione. Un’intervista ad Andrea.
13 ottobre/ Pisanu rilancia i CPT. Manifestazioni il 22 ottobre
CPT di Gradisca: la vicenda del CPT tra luci ed ombre a cura della redazione Friuli Venezia Giulia del Progetto Melting Pot
Sull’inchiesta di Fabrizio Gatti. Un commento del Laboratorio Zeta di Palermo
Prodi, di’ «no» ai cpt di Alessandro Dal Lago
I centri di permanenza temporanea: diritti negati o la negazione del diritto?
di Fulvio Vassallo Paleologo
* Disegno di copertina di Carlo Barbanente - Scarica
 
Bloccato sfratto a Chiaiano PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 0
Thursday 20 October 2005
SFRATTO BLOCCATO
LA LOTTA CONTINUA


Dopo le mobilitazioni della settimana scorsa che hanno portato
all\'occupazione del Municipio di Chiaiano da parte delle famiglie di Via
Cupa Spinelli e della Rete dei Senza Volto, stamane era il turno del primo
sfratto in programma nelle palazzine occupate di Via Cupa Spinelli.
Infatti , mentre e\' stato aperto un contatto con l\'assessorato al
patrimonio per stabilizzare la posizione degli abitanti morosi del rione
popolare di Chiaiano , per gli occupanti casa sono scattati gli sfratti.
Stamane dalle ore 7:00 decine di attivisti della Rete dei Senza Volto e gli
stessi abitanti di Cupa Spinelli hanno presidiato l\'appartemento presso cui
dovevano arriavre polizia ed ufficiale giudiziario.
Si sono presentati abbastanza presto ma il blocco dei senza volto e la
situazione di grave indigenza in cui versamano le famiglie da sfrattare
hanno rimandato a casa forze dell\'ordine e ufficiale giudiziario ottenendo
una nuova proroga.
Venerdi\' 21 intanto sono in programma nuovi sfratti sempre a Via Cupa
Spinelli a Chiaiano, e chiamiamo alla mobilitazione i movimenti ed i
collettivi per bloccare un nuovo sfratto.
Continuiamo a chiedere il blocco degli sfratti ; misure straordianarie per
l\'edilizia popolare ; e soprattutto una nuova sanatoria per gli occupanti
casa.
Mentre in questo paese i palazzinari, gli immobiliarsiti, girano in
liberta\' guadagnando plusvalenze da capogiro attraverso le speculazioni
immobiliari , migliaia di persone sono sotto sfratto ed il governo e gli
enti locali paiono non accorgersi delle dimensioni del dramma sociale della
casa.
Prossimo appunatmento venerdi\' 21 dunque a Chiaiano a Via Cupa Spinelli,
mentre per il 29 ottobre a Roma manifestazione nazionale per il diritto alla
casa.

Rete dei Senza Volto
Sportelli dei diritti / Rdb Precari Autorganizzati

-- Laboratorio Occupato Insurgencia Via Vecchia San Rocco 18 - Capodimonte / Napoli 3406437706 - Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
 
Lettera a Francesco Rutelli PDF Stampa E-mail
Valutazione utente: / 0
Thursday 20 October 2005
vi allego la classica "Lettera a..." scritta da Sullo su Carta che stavolta
si fa da parte e lascia lo spazio ad un'altra lettera, oggetto i CPT, scritta
ed inviata a Francesco Rutelli da Francesco Lauria, un iscritto alla Margherita
anche attivo nel suo partito.
Se siete interessati a seguirne gli sviluppi, il blog di francesco è "leradicieleali.blog.tiscali.it".
Vedete che anche laddove uno pensa che ci sia terra bruciata in realtà....

m.


Lettera a Francesco Rutelli

Questa lettera non l'ho scritta io, ma Francesco Lauria. Chi sia lo scoprirete
leggendo il suo messaggio, che è in sostanza indirizzato a Francesco Rutelli,
presidente della Margherita. Il tema sono i Centri di permanenza temporanea
(Cpt). Qualche volta è bene lasciare la parola ad altri. Giusto per far vedere
che la immediata chiusura di quei lager non è una fissazione di estreme sinistre,
"nonglobal" e altri mostri. E che a fare lo slalom, sul tema, non è solo
Livia Turco- (Pierluigi Sullo)

Cari amici /e,

un paio di mesi fa il sottoscritto insieme ad altre quattro persone, Luca
Rizzo Nervo, Monica Manfredi, Silvia Marcuz, Luca Barbari ha inviato una
lettera aperta a Francesco Rutelli su guerra, sicurezza e CPT. La lettera
ha avuto una vasta eco sulla stampa, e le pagine del blog "leradicieleali"
su cui era stata pubblicata sono state visitate da un migliaio di persone
in pochi giorni. Ebbi modo di parlarne brevemente con Rutelli in Via delle
Fratte egli mi promise una solerte risposta che non è mai pervenuta. Mi disse
solo i CPT non sono cancellabili, vanno ben gestiti.
Non si possono prendere posizioni "ideologiche".
Non so, dopo l'importante inchiesta svolta dall'Espresso a Lampedusa se le
sue parole sarebbero le stesse. A chi, in quanto ideatore dell'iniziativa
politica, mi ha tacciato di ideologico ed irrealista (oltre a Rutelli una
bella fetta dei "moderati" dei Giovani della Margherita) ricordo che io ho
vissuto (vi frequentavo l'Università) per oltre cinque anni a Gorizia. In
questi anni Gorizia è stata e, visti i vari rinvii alla libera circolazione
delle persone dell'Europa a 25, è la porta di Schengen. Abbiamo vissuto tra
2000 e 2003 un flusso immenso e sconvolgente di decine e decine di migliaia
di migranti provenienti dai Balcani, dalla Turchia, dall'Iran, dal Bangladesh...
Era un flusso notturno, di quelli che, paradossalmente, si possono ignorare
anche in una cittadina di 35mila abitanti. Ma in città vi era come in tutte
le città anche una immigrazione stanziale. Con questi migranti abbiamo costituito
insieme a giovani di centrosinistra (organizzati e non), centri sociali,
due sacerdoti, giovani delle parrocchie, scouts, universitari, gente comune,
un Forum Permanente e ci siamo confrontati con una amministrazione di centro
destra intollerante e incapace di concepire minimamente l'immigrazione come
un'opportunità (problematica quanto si vuole) in una città che in trent'anni
è passata da cinquantamila a trentacinquemila abitanti.
Poi nell'estate 2002 l'inaspettata e da noi molto favorita (eleggemmo due
consiglieri comunali legati al Forum) vittoria del centro sinistra.
Parallelamente abbiamo scongiurato l'apertura di un CPT (Centro di Permanenza
Temporanea) ipotizzato dal Ministro di centrosinistra Enzo Bianco nel 2000
e aperto insieme alla Caritas un centro di accoglienza (in collaborazione
con la questura, ma aperto) in cui tra l'altro centinaia di persone, molti
giovani, molti universitari si sono fatti le osse ed esperienza passando
notti importanti delle loro vite ad accogliere un'umanità variegata che passava
dalla neonata macedone, al barbiere palestinese, al gruppo di kurdi, ad un
medico iraniano ad un ladro di auto romeno e così via... E' stata un'immensa
e corale oltre che propositiva ed impegnativa lotta.
Tutto questo è cambiato negli ultimi due anni.
Nonostante l'opposizione (non sempre adeguata per la verità) di Comune, Provincia
e Regione si sta ultimando a Gradisca d'Isonzo (paese a pochi chilomtri da
Gorizia) un immenso CPT, il tutto nella totale segretezza e mancanza della
più minima trasparenza. Per aver divulgato le planimetrie del centro (peraltro
avute dal sindaco di Gradisca d'Isonzo) due ragazzi della Rete Anti CPT sono
stati incriminati per "divulgazione di segreto di stato", le loro case sono
state perquisite i loro computer sequestrati.
Quello che vorrei far capire alla Margherita, a larga parte dei Ds (in primis
Livia Turco) è che i CPT vanno proprio IDEOLOGICAMENTE combattuti.
Essi sono un indebolimento grave della nostra democrazia.
Sono luoghi di sofferenza e al tempo stesso di anticostituzionalità, fuggono
dalle telecamere e sono protette come fortezze.
Perchè devono vivere del nostro silenzio.
Il sociologo Marco Deriu, scrisse nel 2002 per la rivista da me diretta,
"EUROPA PLURALE", un bellissimo articolo intitolato "al mercato della paura".
Sì perchè i pacchetti terrorismo, i CPT, la guerra oltre ad essere ingiustizie
pervasive sono anche dei grandissimi business.
Chiudere i CPT è un passo anche per DEMOCRATIZZARE LA NOSTRA "DEMOCRAZIA".
E' il rimettere in discussione la nostra non comunità fondata sulla paura
e l'esclusione.

Francesco Lauria
 
<< Inizio < Prec. 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 Pross. > Fine >>

Risultati 2137 - 2144 di 2495
 
Menu principale
Home
Forum
Archivio Documenti
Referendum
Movimento
AHA
Informatica
Musica
Invia Notizia
Calendario Eventi
November 2008 December 2008 January 2009
Monday, 01 December, 2008
Immagine casuale (6.jpg)
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
Settimana 49 1 2 3 4 5 6 7
Settimana 50 8 9 10 11 12 13 14
Settimana 51 15 16 17 18 19 20 21
Settimana 52 22 23 24 25 26 27 28
Settimana 1 29 30 31
Spedisci Nuovo Evento Spedisci Nuovo Evento
Prossimi Eventi
View Full Calendar
Aggiungi Eventi
Ultime notizie
I più letti
Statistiche
Utenti: 61
Notizie: 2582
Collegamenti web: 73
Frase del giorno:

Collegamenti
AHA
Arcoiris tv
Indymedia Italia
Isole Nella Rete
Namir
Tactical Media Crew
Senza peli sulla lingua
Altri Links
Tutti i Contenuti
feed image
TopList
My Topsites List
Tag

"I brutti addormentati nel ... Policlinico" !?!  3 dicembre a Roma: spezzone anarchico contro tutte le frontiere!  340 EURO AL MESE DI AUMENTO AI CONSIGLIERI REGIONALI: DEMAGOGIA O VERGOGNA?  8 SETTEMBRE 2005, OMAGGIO A FABRIZIO CERUSO  a difesa della salute delle operaie Amadori di Cesena  Camera: la dichiarazione di voto di Oliviero Diliberto 24 maggio 2006  Contratto Enti Locali: Abbiamo perso altri 1000 euro