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Squaz in mostra a Milano PDF Stampa E-mail
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Wednesday 09 November 2005
dal 4 novembre al 31 novembre

SQUAZ in mostra

S'agapo' - via Lodovico il Moro 171, Milano
      
Vernissage: Venerdi 4 novembre dalle ore 19.30
ingresso gratuito

Dotato di una creatività inesauribile che trasforma
alchemicamente colori, grafite e china in immagini di
grande impatto visivo, memore della miglior tradizione
fumettistica ma non immemore di certa pittura moderna
dei più trasgressivi movimenti avanguardisti, Squaz
costruisce le sue immagini, un popolo di personaggi
fantastici su sfondi atmosferici spesso monocromatici,
attraverso forme solide e volumetriche, definite da
contorni mossi di incisività segnica marcata e
regolare.

Pasquale Todisco a.k.a. Squaz è nato a Taranto il 22
novembre 1970.
Nel 1992 si diploma come illustratore all'Istituto
Europeo di Design di Milano e comincia l'attività
professionale pubblicando vignette e illustrazioni su
riviste che nessuno ricorderà mai, ma che gli saranno
utili per -come si dice- farsi le ossa.
Nel 1997 i primi risultati concreti, quando pubblica
su Schizzo ed Interzona entrando così in contatto con
l'andergràund fumettistico italiano ed in particolare
con il gruppo AlterVox, evento che gli farà capire di
non essere più solo e contemporaneamente gli
spalancherà le porte ai successivi anni di miseria
economica.
Nel 1998 partorisce il fumetto Ascension
(C.F.A.Pazienza) e collabora alla realizzazione di
alcune edizioni del pionieristico Happening
Underground, presso il Leoncavallo di Milano.
Intanto le sue illustrazioni compaiono su Linea
d'Ombra, Diario della Settimana, Cuore, Urban e
Rolling Stone, mentre i suoi fumetti trovano spazio in
Italia ed all'estero su Frigidaire, Stripburger,
Inguine Ma(h)gazine, AAA Edizioni, Panik Elektro e La
Boite d'Aluminium.
Tra le sue mostre gli piace ricordare: PECCATI
KAPITALI (la Cueva-Milano), FUTURO ANTERIORE
(Comicon-Napoli, Illmin Museum-Seul), NUDO&CRUDO
(ModoInfoshop-Bologna).
In tempi più recenti ha pubblicato una raccolta di
illustrazioni, dal tautologico titolo di 25 Disegni,
in collaborazione con PAPER RESISTANCE. Ha poi dato
sfogo alle sue peggiori fantasie realizzando murales,
esibizioni dal vivo, quadri ad acrilico ed un
cortometraggio di animazione insieme agli amici di
INGUINE (ma non è stato mai premiato).


Ad accompagnare il Vernissage il duo Kriaturi,
Musica d'improvvisazione ad alto tasso di rischio,
dedicata a chi adora le sorprese. Concerto o
performance? Canzonette o tappezzeria sonora?
Tutto e il contrario di tutto, per un duo estemporaneo
di ambigui veterani del Non Classificato.
Qui la musica la fa chi ascolta, solo poi non dite che
non eravate stati avvertiti!

Walter Belloni- Contrabbasso
Alessandro Sorrentino- Chitarra


Per informazioni: 340.3864148
 
NO ALLA GIORNATA DELL'ANTICOMUNISMO PDF Stampa E-mail
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Wednesday 09 November 2005
9 NOVEMBRE: LA CANEA REAZIONARIA E GUERRAFONDAIA ISTITUISCE
LA GIORNATA DELL'ANTICOMUNISMO
 
Il 26 aprile 2005, giorno successivo all'anniversario della liberazione dell'Italia dal sanguinario regime nazi-fascista ad opera della Resistenza partigiana, è stata pubblicata, nella Gazzetta Ufficiale n. 95, la Legge 15 aprile 2005 n. 61 che istituisce la festa nazionale del 9 novembre, proclamata «Giorno della libertà», in ricordo dell'abbattimento del muro di Berlino, giornata che, va ricordato, non viene festeggiata, ad oggi, in nessun altro paese d'Europa, compresa la stessa Germania.
Dopo l'istituzione della giornata in memoria delle vittime delle foibe che pretende di celebrare criminali e collaboratori nazisti e fascisti come degli eroi, tra pochi giorni, in nome della "democrazia", verrà celebrata come festa di Stato anche la giornata dell'anticomunismo.
La legge, composta di un unico articolo recita:
 
1. La Repubblica italiana dichiara il 9 novembre «Giorno della libertà», quale ricorrenza dell'abbattimento del muro di Berlino, evento simbolo per la liberazione di Paesi oppressi e auspicio di democrazia per le popolazioni tuttora soggette al totalitarismo.
2. In occasione del «Giorno della libertà», di cui al comma 1, vengono annualmente organizzati cerimonie commemorative ufficiali e momenti di approfondimento nelle scuole che illustrino il valore della democrazia e della libertà evidenziando obiettivamente gli effetti nefasti dei totalitarismi passati e presenti.
 
 
Ad essa è stata accorpata la proposta di legge presentata il 27 febbraio 2003 n. 3736, per l'istituzione della "Giornata della memoria delle vittime del comunismo, ripresa dall' "onorevole" La Russa nella sua relazione alla Camera del 6 aprile 2005, che recita:
ART. 1.
1. A ricordo dei 90 milioni di vittime del comunismo e per non rivivere le tragedie che hanno sconvolto il XX secolo, il 9 novembre di ogni anno, anniversario della caduta del muro di Berlino, è istituita in tutto il territorio nazionale la Giornata della memoria delle vittime del comunismo.
ART. 2.
1. In occasione della Giornata della memoria di cui all'articolo 1 le scuole di ogni ordine e grado e le assemblee elettive ricordano il sacrificio di tanti martiri che, per il solo fatto di professare una religione, di appartenere ad una etnia o a una determinata categoria sociale, furono uccisi in nome dell'odio di classe e della cosiddetta « dittatura del proletariato ».
 
Andando ad approfondire il significato della data del 9 novembre per i partiti della destra italiana e, più in generale, del periodo relativo al mese di novembre, va rilevato che esso rappresenta e rievoca "fasti" e "splendori" di un oscuro passato che si cerca di legittimare e far ritornare in auge:
 
-    1921, nelle giornate comprese fra il 7 e l'11 novemvre, nasce il partito nazional fascista.
-         8 novembre 1926 in seguito alla decisione presa il 5 novembre dal Consiglio dei Ministri di
      scioglimento dei partiti antifascisti, viene arrestato a Roma Antonio Gramsci.
-         9 novembre 1926, la maggioranza fascista alla Camera dichiara decaduti dal mandato parlamentare 120 deputati dell'opposizione.
-         10 novembre 1926 vengono occupate dalla polizia e chiuse tutte le sedi dei partiti e delle associazioni antifasciste e viene soppressa tutta la stampa che non sia di regime.
-         25 novembre 1926 entra in vigore la legge eccezionale "per la difesa dello Stato", che istituisce il Tribunale speciale e fissa pesantissime pene, compresa quella di morte, per attività contro il fascismo. Qualsiasi forma di opposizione ad esso verrà considerata "delitto contro lo Stato".
-         15 novembre 1938, a meno di una settimana dalla "notte dei cristalli" (9 novembre!) che dà inizio alle persecuzioni razziali su vasta scala in Germania nei confronti degli ebrei, prontamente in Italia segue il Regio Decreto-Legge n.1779 a firma Vittorio Emanuele, Mussolini, Bottai, Di Revel, che integra e raccoglie in un unico testo le norme già emanate per "la difesa della razza nella Scuola italiana". Il decreto all'art.1 sancisce che "A qualsiasi ufficio od impiego nelle scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private, frequentate da alunni italiani, non possono essere ammesse persone di razza ebraica, anche se siano state comprese in graduatorie di concorsi anteriormente al presente decreto; nè possono essere ammesse al conseguimento dell'abilitazione alla libera docenza."
 
Come vediamo sono molti i motivi per cui la destra italiana è interessata al mese di novembre e in particolare alla giornata del 9. Ma ciò che risulta ancor più sconcertante è la politica imbelle dei partiti del centro-sinistra che mostra la loro incapacità, oltre la non volontà, di contrastare realmente ed efficacemente la celebrazione delle pagine più disonorevoli della storia del nostro paese.
Da parte dei DS e dello stesso Bertinotti, dopo aver vergognosamente giustificato negli anni scorsi, l'istituzione di celebrazioni nazionali come la giornata in memoria delle vittime delle foibe (10 febbraio), che equipara i servi e gli agenti criminali del regime mussoliniano agli eroi della Resistenza caduti e perseguitati dal fascismo, oggi, in linea con tutto questo, è stata fatta passare in sordina l'approvazione della "Giornata della Libertà", guardandosi bene dall'organizzare iniziative di mobilitazione e di lotta che coinvolgessero i giovani, i lavoratori e tutti gli antifascisti.
 
CONTRO LA PROVOCAZIONE DEL GOVERNO BERLUSCONI DELL'ISTITUZIONE DELLA GIORNATA DEL 9 NOVEMBRE
 
CONTRO UN CENTRO-SINISTRA COMPLICE E IL SILENZIO, ALTRETTANTO COMPLICE,  DEL PRC DI BERTINOTTI
 
IN OCCASIONE DEL 7 NOVEMBRE,
88° ANNIVERSARIO DELLA RIVOLUZIONE D'OTTOBRE,
PROPAGANDIAMO LA RIVOLUZIONE PROLETARIA!
 
 
 
                Linearossa
                           & nbsp;                          &n bsp;  Assemblea Nazionale Anticapitalista
                           & nbsp;                          &n bsp;              Collettivo Comunista Antonio Gramsci
 
19/11 Rovereto, Manifestazione per un mondo senza gabbie né frontiere PDF Stampa E-mail
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Wednesday 09 November 2005
IN UNA SOCIETA' CHE ESPELLE, SIAMO TUTTI STRANIERI!

Migliaia di stranieri poveri, in fuga dalla guerra o dalla miseria, arrivano in Italia alla ricerca di condizioni di vita meno disastrose. Quando non muoiono al largo delle coste, affogati dalle motovedette della Marina Militare, vengono rinchiusi in "centri di accoglienza" circondati dalla polizia e dal filo spinato. Non avendo il documento giusto in tasca, ciò che li attende è l'espulsione, oppure una condizione di clandestinità creata da apposite leggi razziste (di destra come di sinistra) per fornire ai padroni manodopera ricattabile e sottopagata. Anche quando riescono ad ottenere il permesso di soggiorno, questo "privilegio", nel presente clima di guerra e di caccia alle streghe, può essere loro revocato con i più odiosi pretesti (il rifiuto di collaborare con la polizia, la frequentazione di una moschea, un modo di vivere poco conforme).
Così Bogu, un anarchico disertore durante la guerra nella ex Jugoslavia e da tredici anni residente a Rovereto, è ora sotto minaccia di espulsione perché ha lottato invece di abbassare la testa.
Se una società si rivela nel modo in cui accoglie gli stranieri, lo stuolo di morti, di deportazioni, di lager, di umiliazioni a cui questi sono sottoposti ci informa assai bene sul grado di libertà generale. L'esclusione dello straniero e la repressione del dissidente sono sempre andate a braccetto. Battersi contro le espulsioni e per la chiusura definitiva dei CPT significa allora battersi per la libertà di tutti.

SABATO 19 NOVEMBRE, A ROVERETO, IN PIAZZA POSTA, ORE 15.00

MANIFESTAZIONE
PER UN MONDO SENZA GABBIE NE' FRONTIERE

CONTRO LE ESPULSIONI E I CPT
CONTRO LO STATO DI GUERRA
IN SOLIDARIETA' CON BOGU E CON TUTTI GLI IMMIGRATI IN LOTTA

Né partiti né istituzioni, solo individui solidali

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Il volantino in formato .pdf :
http://www.anarcotico.net/volantini/vari/Bogu2.pdf
 
Genova, 08.11.2005 Cronaca di una sorte annunciata PDF Stampa E-mail
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Wednesday 09 November 2005
Ennesima udienza del processo ai venticinque manifestanti, accusati di
devastazione e saccheggio, dedicata al teste Zampese, impiegato presso
l'Ufficio G8, istituito presso la Questura di Genova per svolgere le
indagini sui danneggiamenti e individuarne i presunti responsabili. Nelle
scorse udienze il Pubblico Ministero Canciani e il fido Zampese hanno
fatto sfoggio delle potenzialita' della Procura e della Polizia
Giudiziaria, snocciolando perquisizioni, arresti, interrogatori,
materiale audio e video. Una sfilata di forza, che la dice lunga sulla
reale parita' tra la pubblica accusa e la difesa.
In questa grande abbuffata repressiva c'e' spazio per tutti, anche per
personaggi come Zampese, umile esecutore che, partito in sordina, ha
inanellato una serie di d?faillance da capogiro, per movimentare la sua
piatta deposizione.

Nomi e cognomi e dovizia di particolari riguardo persone non imputate,
giudizi sconcertanti e infine, oggi, l'uso della morte di Carlo Giuliani e
la sua presenza in una foto come semplice "riferimento temporale", in
relazione alla posizione di quello o quell'altro imputato. La classe non
e' acqua.
Zampese tornera' ancora in aula, l'elenco degli imputati infatti non e'
finito: in un'atmosfera di apnea sembrano consumarsi le udienze
-probabilmente -chiave di questo processo. La procura ha avvertito il
momento; la difesa speriamo lo avverta quando sara' il turno del
proprio, di esame.
Prossima udienza martedi' 15 novembre
 
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