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antifascismo: comunicato Proletari comunisti |
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Monday 08 September 2008 |
Riapertura Cuore nero
L'apertura del centro neonazifascista Cuore nero alla periferia nord di
Milano dimostra chiaramente le intenzioni dell'amministrazione comunale e
del governo. I neonazifascisti, difesi dalla polizia e autorizzati alla
riapertura di un centro dichiaratamente neofascista nei pressi di un vicino
campo rom e del centro sociale Torchiera, sono l'espressione concreta di ciò
che nasce e serve alle politiche revisioniste, securitarie, razziste e di
caccia all'immigrato. In un contesto di fascistizzazione della società che
parte dall'alto e trova radicamento in parte delle masse urge la necessità
di combattere sul campo con i giusti mezzi della pratica antifascista i
neonazifascisti che rialzano la testa ma è altresì necessario avere come
bersaglio principale il "primo dei fascisti", il governo
Berlusconi-Bossi-Fini al quale ci si deve opporre con l'organizzazione di
classe, che oggi significa unirsi alla costruzione del Partito comunista di
tipo nuovo.
Esprimiamo la nostra sincera solidarietà ai compagni che si sono impegnati
attivamente sul campo nel presidio antifascista che è stato caricato dalle
forze dell'ordine che oggi mostrano di avere sempre più mani libere e pieni
poteri all'interno di quello che è un vero stato di polizia.
Proletari comunisti
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presidio antifascista milano |
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Monday 08 September 2008 |
Comunicato stampa
Quanto successo a Milano al presidio antifascista, indetto per contestare l’apertura del covo nazifascista Cuore nero, è l’ennesima dimostrazione che le cosiddette scorribande di questi loschi figuri, dalle teste rasate, portatori di ideologie xenofobe, razziste e fasciste, godono il sostegno, la copertura di esponenti del governo . Il pretesto per caricare il presidio è stata l'arroganza di un consigliere di zona leghista, in camicia nera e foulard verde, di “passeggiare” nella piazza del presidio antifascista, nonostante la blindatura della zona. Ma quanto successo ieri non è casuale perché sono proprio le politiche moderno fasciste del governo Berlusconi, fatte di leggi antimmigrati-attacco alla Costituzione nata dalla Resistenza- di anticomunismo viscerale-di revisionismo storico (che trova consenso e appoggio nella cosiddetta opposizione parlamentare), sono queste il brodo di coltura che alleva, copre e arma le crescenti scorribande di questi topi di fogna. Non casualmente nella stessa giornata il presidio del movimento NO Dal Molin a Vicenza ha subito lo stesso “regalo” delle cosiddette forze dell’ordine.
proletari comunisti milano
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7/09/08
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Solidarietà a Dante De Angelis |
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Tuesday 02 September 2008 |
Solidarietà a Dante De Angelis
L'ASSEMBLEA NAZIONALE AUTOCONVOCATA esprime la massima solidarietà al macchinista Dante de Angelis e agli altri ferrovieri licenziati da Trenitalia.
Questo grave atto è da inserirsi in un generale attacco alle condizioni dei lavoratori come dimostrano gli ormai numerosi licenziamenti mirati degli ultimi mesi, citiamo per tutti quello di Luigi Cravero alla Fiat Powertrain di Termoli, quello di Domenico Martelli alla Eco Call di Vibo Valentia, quello di Mimmo Mignano della Fiat-Alfa Sud di Pomigliano d'Arco, di Malko alla cooperativa Meneghina di Corteolona (Pavia) e, ultimo in ordine di tempo, di Dikson alla cooperativa Leonardo di Origgio (Varese).
Come Dante, anche questi lavoratori sono rappresentanti dei lavoratori, in prima fila nella battaglia sindacale. Non ci troviamo perciò davanti a licenziamenti dovuti alle periodiche ristrutturazioni, si tratta invece di un attacco diretto alla volontà e alla capacità dei lavoratori di lottare.
L'ASSEMBLEA NAZIONALE AUTOCONVOCATA è già impegnata a fornire il massimo sostegno a questi lavoratori e ribadisce che solo con l'unità e la solidarietà proletaria fra i lavoratori è possibile difendersi.
Il giorno 20-09-2008 all'incontro del coordinamento nazionale dei lavoratori (gli autoconvocati del 21 giugno a Milano) che proseguono nell'opera di ricomposizione del fronte di classe verrà fatta la proposta di costituzione di una cassa di resistenza contro i licenziamenti e sostegno alle lotte.
Il nostro e-mail
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Tuesday 02 September 2008 |
Torino: sicuri da morire
Sabato 30 agosto, in una Torino ancora sonnecchiante di vacanze e calura
un gruppo di antirazzisti si è dato appuntamento alle 12 al Balon, il
mercato delle pulci cittadino, per un presidio di informazione sugli
alpini della Taurinense che dalla prima settimana di agosto pattugliano la
città.
La mattinata è però cominciata prima, quando gli antirazzisti si sono
ritrovati al Mercato di Porta Palazzo, dove di solito stazionano i
militari e la polizia. Gli alpini, presenti in forze sino a pochi minuti
prima, si sono rapidamente dileguati: forse la polizia ha preferito che
non si incontrassero con i manifestanti. Armati di cartelli con la scritta
“Sicuri da morire” e le immagini delle imprese dei “nostri ragazzi” in
missione di “polizia internazionale” in Somalia, Iraq, Afganistan, gli
antirazzisti, seguiti a poca distanza da uomini e donne della Digos, hanno
effettuato numerosi comizi volanti attraverso l’ampia piazza del mercato.
Un compagno in divisa militare con tanto di chiave a molla sulla schiena
ed una compagna coperta da un drappo nero, con in mano fili elettrici
hanno ricordato le torture nei confronti dei prigionieri effettuate dai
militari italiani e dai loro alleati in missione di “pace”.
A turno gli antirazzisti hanno improvvisato comizi volanti mentre venivano
mostrati i cartelli con le immagini di prigionieri di guerra incaprettati,
torturati con l’elettricità, teste mozzate ed altri orrori che mostrano la
guerra nella sua terrificante normalità.
La gente ascoltava, qualcuno protestava, altri applaudivano, parecchi
immigrati davano segni di palese apprezzamento.
Di comizio in comizio si è raggiunto il Balon dove è partito il presidio
di informazione andato avanti sino al primo pomeriggio. Per l’intera
giornata gli alpini non si sono fatti vedere in zona.
In serata un gruppo di antirazzisti è andato al CPT/CIE ed ha salutato i
reclusi con mortaretti, fuochi artificiali e slogan. Dall’interno gli
immigrati hanno gridato in risposta la loro ansia di libertà.
Domenica mattina al mercato abusivo gestito da immigrati che si svolge
ogni settimana all’angolo tra piazza della Repubblica e via Cottolengo si
sono nuovamente dati appuntamento gli antirazzisti con volantini e con la
mostra “Sicuri da morire”, già portata in piazza il giorno prima. Il
sindaco Chiamparino all’inizio della settimana aveva dichiarato di voler
chiudere il mercato e ripristinare la legalità.
Lo stato schiera le sue truppe, gli antirazzisti preparano la resistenza.
Queste iniziative si sono svolte in contemporanea con il No Border Camp di
Patrasso cui rivolgiamo il nostro saluto, convinti che la lotta contro le
politiche razziste dell’Europa Fortezza è una lotta comune e solo nel
moltiplicarsi solidale delle iniziative si potranno porre le basi per la
libera circolazione delle persone a la distruzione delle frontiere. Faremo
circolare le info sul No Border appena saranno tradotti dal greco i
resoconti.
Le iniziative torinesi sono state condivise all’interno dell’Assemblea
Antirazzista.
La prossima riunione è prevista per martedì 2 settembre alle 21 in via
Cecchi 21.
Per info:
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338 6594361
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