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solidarietà alla Guzzanti PDF Stampa E-mail
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Friday 12 September 2008
lo slai cobas per il sindacato di classe si unisce alla solidarietà


SOLIDARIETA' ALLA GUZZANTI

Notizia del 10 settembre è che, evidentemente, per la
giustizia borghese italiana è più grave un semplice augurio
rivolto ad un capo di Stato straniero che un insulto
formulato all'indirizzo del presidente della Repubblica
borghese italiana.
Quale altra conclusione si può trarre dopo aver letto che
la attrice comica Sabina Guzzanti rischia di essere
processata per "vilipendio al papa" - per avergli solamente
augurato di finire all'inferno circondato da una orda di
diavoli gay attivissimi - mentre Beppe Grillo è stato
prosciolto dalle accuse di vilipendio, aveva definito
Giorgio Napolitano "morfeo", perché il suo rientrerebbe
nel "diritto di satira"?
In effetti, però, può esserci anche una altra spiegazione;
la volontà dell'esecutivo del Nano di Arcore di "punire" la
Guzzanti per aver definito la ministra Carfagna per quello
che realmente è: una persona inadatta al ruolo di titolare
del dicastero delle Pari opportunità a causa del suo
comportamento poco ortodosso tenuto per arrivare al ruolo
di cui si vanta.
In ambedue i casi la giustizia borghese si dimostra serva
dei poteri forti: siano essi i padroni, gli yanqui o lo
stato della Città del Vaticano è pronta a soddisfare le
loro richieste; ci piacerebbe conoscere quando pensa di
cominciare a soddisfare le legittime richieste dei
lavoratori italiani, colpendo duramente chi, è il caso del
Nano nano (incredibile: il Nano di Arcore è riuscito a
trovare uno più basso di lui da mettere al Governo, in modo
da non sentirsi troppo minorato!), pensa che la maggior
parte di essi sia fannullone - in proposito ci piacerebbe
sapere quanto tempo, e se mai, abbia lavorato questo
saprofita - oppure chi manda a morire consapevolmente i
propri dipendenti.
La domanda è ovviamente pleonastica, poiché sappiamo
benissimo quali siano i compiti della giustizia borghese:
l'unica soluzione, quindi, risiede nella rivoluzione
proletaria, guidata da un vero Partito Comunista, che
abbatta violentemente il sistema borghese e lo sostituisca
con organi del potere proletario; solo allora potremo
parlare di vera giustizia.

Torino, 11 settembre 2008


Stefano Ghio - Torino
 
Altra denuncia www.retesicurezzalavorovenezia.org PDF Stampa E-mail
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Monday 08 September 2008
 
RETE PER LA SICUREZZA SUI POSTI DI LAVORO E PER LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE DEI LAVORATORI E DEL TERRITORIO / VENEZIA

L'ESASPERATA RIDUZIONE DEI COSTI ATTRAVERSO TAGLI DI PERSONALE E MANUTENZIONI METTE A RISCHIO LA VITA DEI LAVORATORI. UN ESEMPIO NELLE FERROVIE E NEI CANTIERI FERROVIARI

1° settembre 12.47 - Due operai delle Ferrovie sono morti in un incidente sul lavoro avvenuto sulla tratta Catania-Palermo, nei pressi della stazione di Motta Sant'Anastasia. Secondo i primi rilievi le due vittime, Giuseppe Virgillito, di 35 anni, e Fortunato Calabrese, di 55, indossavano le cuffie antirumore e non avrebbero sentito i fischi del treno regionale in arrivo che li ha travolti. Sull'episodio indaga la polizia ferroviaria del compartimento di Catania. Sul posto sono presenti anche carabinieri della compagnia di Paternò  [www.leggonline.it]

Spesso è la notte il momento delle manutenzione alla linea ferroviaria, quando tutti dormono e circolano solo treni merci. Di giorno i cantieri operano anche tra il passaggio dei treni, con maggiore visibilità, ma sempre con tanti rischi. I lavoratori segnalano puntigliosamente questi pericoli, senza risposta, fino a stancarsi. l'esempio calzante è

la segnalazione di un pericolo scampato il 2 agosto 2008 alle ore 8:15 nelle vicinanze della stazione di Istrana (TV) lungo la linea Treviso-Vicenza. Un treno prossimo a 100km/h, al quale non era stata segnalata nessuna restrizione per lavori sulla linea, si e' trovato di fronte una squadra composta di 4 lavoratori con corsetto d'emergenza che lavoravano attorno ai deviatoi di linea. Dopo aver suonato una volta, la squadra indugiava all'abbandonare il lavoro e nonostante il continuo suono di allarme del treno,veniva azionato il freno di emergenza fermando il convoglio, lungo oltre 500 metri, a 200 mt. a valle del presidio.

Il macchinista segnalava l'evidente pericolo al gestore della rete (Rete Ferroviaria Italiana) ricevendo rassicurazioni sulla regolarità.

Se è vero che le norme sono state rispettate, i morti dimostrano che queste norme vanno migliorate.
 
SOLIDARIETÀ CON I LAVORATORI DELLA COOP LEONARDO PDF Stampa E-mail
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Monday 08 September 2008
SOLIDARIETÀ CON I LAVORATORI DELLA COOP LEONARDO

(appalto ai magazzini Bennet di Origgio)

 

    * no alla repressione padronale

    * no alla campagna terroristica contro i lavoratori della coop Leonardo

    * ritiro del licenziamento politico di Anthony Silvage Dickson Noel

 

La Società Cooperativa Leonardo ha un appalto di facchinaggio presso i magazzini centrali dei supermercati Bennet a Origgio (VA) e fa parte del consorzio CAL che riunisce numerose cooperative con appalti in altri supermercati, nella logistica (DHL ad es.), ecc. Dopo anni di sfruttamento, di assoluta arbitrarietà padronale e di delusioni avute dai sindacati istituzionali (le rappresentanze confederali aziendali hanno anche siglato un accordo che riduce il salario rispetto al contratto nazionale) i lavoratori hanno deciso di difendere le proprie condizioni di vita e buona parte di loro si sono iscritti allo Slai Cobas.

 

In giugno e in luglio a Origgio ci sono già stati due scioperi riusciti e partecipati, che hanno visto anche la partecipazione estesa e attiva di numerosi altri lavoratori e organismi. Un movimento di lotta comincia a manifestarsi nelle cooperative, a superare i limiti aziendali, a collegarsi ad altre realtà. (Nello stesso periodo sono scesi in lotta i lavoratori delle Coop. Meneghina e Team Resources di Corteolona PV, appalto DHL; altre cooperative si stanno organizzando e unendo alla lotta).

 

La direzione della coop. Leonardo, spaventata dalla mobilitazione ha reagito con il terrorismo nei confronti dei lavoratori, per spingerli ad abbandonare la lotta, a dimettersi dallo Slai Cobas.

 

-          Si è inventata, con falsi testimoni, un'aggressione ai capi da parte di Anthony Silvage Dickson Noel, delegato dello Slai Cobas. Ha usato questo episodio inventato di sana pianta per licenziarlo.

-          Ha iniziato a discriminare e minacciare i lavoratori iscritti allo Slai Cobas in modo sempre più pesante e martellante; continue provocazioni per arrivare a nuovi licenziamenti sono fatte ai delegati e ai lavoratori iscritti allo Slai Cobas.

-          Terrorizzata dall'idea di un nuovo sciopero, che nessuno aveva indetto, martedì 2 settembre ha fatto venire a Origgio la mattina presto polizia e carabinieri, che con una quindicina di mezzi hanno stazionato alla Bennet fin dopo le 14.30.

-          Mercoledì 9 settembre illegalmente e antisindacalmente, i responsabili hanno convocato individualmente tutti i lavoratori per spingerli alle dimissioni dallo Slai Cobas.

 

Vi chiediamo di sostenere la lotta dei lavoratori di Origgio, sia partecipando ai prossimi scioperi e ai picchetti che ci saranno, sia contribuendo a rompere l'isolamento omertoso che circonda la vicenda.

 

Quale primo gesto di solidarietà vi chiediamo di inviare dei fax di protesta, condannando l'operato e le misure terroristiche repressive, alla Società Cooperativa Leonardo  02/9842840 e alla Direzione della Bennet 031/471110 (che è al corrente di quanto avviene nei propri magazzini).

Per favore inviateci copia dei fax che avete trasmesso allo 02/8392117. Per l'invio con posta elettronica: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo   provvederemo poi noi a trasmetterli via fax alla cooperativa e alla Bennet.

 

Per domenica 21 settembre, ore 9.00 è in preparazione un'assemblea pubblica dei lavoratori di tutte le cooperative, presso la sede di Milano dello Slai Cobas. Partecipate!

 

Slai Cobas  www.slaicobas.it

Sindacato dei Lavoratori Autorganizzati Intercategoriale

Sede nazionale: Viale Liguria 49, 20143 Milano, tel/fax 02/8392117, Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo   www.slaicobasmilano.org

Sede legale: Via Masseria Crispi 4, 80038 Pomigliano d'Arco (Na), tel/fax 081/8037023, Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo    www.slai-cobas.org
 
basta cariche poliziesche PDF Stampa E-mail
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Monday 08 September 2008
lo slai cobas per il sindacato di classe metterà in rete comunicati politici
di cui condivide il contenuto



comunicato stampa

le cariche della polizia contro i manifestanti pacifici del presidio
permanente contro la discarica di grottaglie e san marzano
sono gravi e segnano un salto di qualità da parte di governo, enti locali e
stato nel trasformare i problemi sociali in problemi di ordine pubblico

a fronte della disastrosa situazione ambientale della città e provincia
a fronte dell'opposizione costruttiva e propositiva delle popolazioni che si
oppongono alle discariche
si calpestano diritti e democrazia e si usa la forza

chi ha ordinato le cariche deve essere chiamato alle sue responsabilità e se
si tratta del questore di taranto si deve dimettere

il sindaco bagnardi a nome delle forze politiche parlamentari e della giunta
arrogante che capeggia ha spalleggiato le cariche
dimostrando che lui e il suo partito il Partito democratico sono complici
del governo di centro destra e sono uniti ad esso
nel tutelare gli interessi dei padroni e dei signori delle discariche

giustamente il presidio permanente ha ribadito che le cariche non fermano la
lotta anzi la alimentano

proletari comunisti circolo di taranto sostiene questa lotta
e riteniamo che essa debba investire non solo la provincia ma la città di
taranto e le sue istituzioni provincia e comune
chiamando Florido e Stefano alle loro responsabilità verso i cittadini

giovedì 11 settembre proletari comunisti convocherà una iniziativa pubblica,
le cui forme saranno decise nelle prossime ore
consultatndo il presidio e i lavoratori


proletari comunisti
circolo di taranto
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
tel 347 1102638
 
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