Per un 8 marzo di lotta!
Le lavoratrici, le precarie, le disoccupate, le studentesse organizzate nel
Movimento femminista proletario rivoluzionario scendono a scioperare l’8
marzo con l’intenzione di ricostruire nel tempo e di riprendere il vero
significato di lotta e di classe di questa giornata che dia senso alle tante
lotte delle donne in vari ambiti, lavorativo, sessuale, la salute,
l’istruzione fino alle condizioni più generali di vita, per dare una
risposta forte agli attacchi reazionari sempre più gravi del governo, della
chiesa, dei padroni contro le donne e i loro diritti.
La piattaforma dello sciopero:
Contro:
- l’attacco di governo, Chiesa e forze clerico-fasciste al diritto d’aborto;
- la trasformazione dei consultori in centri confessionali di
controllo/repressione della scelta delle donne;
- la Legge 30, la negazione del lavoro, le discriminazioni, i licenziamenti
per maternità, lo sfruttamento in lavori neri, precari, part time,
sottopagati;
- le molestie sessuali sui posti di lavoro, il mobbing di padroni e capi;
- la schiavizzazione delle donne immigrate, supersfruttate o prostituite e
poi cacciate da leggi razziste;
- il carovita , la malasanità con il nuovo attacco alla salute a alla stessa
vita delle donne, la mancanza di servizi sociali, tagliati, privatizzati;
- la legge 40 per cui la vita delle donne vale meno di un embrione.
- l’elemosina del bonus per fare più figli, di stampo fascista;
- i maltrattamenti, le violenze sessuali, fino agli assassinii sempre più
frequenti, proprio nella “sacra famiglia”.
Per:
- la difesa del diritto d’aborto, per la gratuità e ampliamento delle
strutture ospedaliere, consultori;
- la difesa strenua dei diritti e dignità delle lavoratrici sul lavoro,
attuazione di leggi e contratti non applicati, per la parità normativa e
salariale, considerando reato ogni indagine sullo stato matrimoniale e di
maternità per assunzioni o licenziamenti;
- la cancellazione della Legge 30, la trasformazione a tempo indeterminato e
pieno di tutti i contratti precari, part time, per un lavoro vero;
- parità di diritti per le immigrate;
- aumenti salariali dignitosi, blocco dei prezzi contro il carovita, diritto
al lavoro e salario garantito per tutte le disoccupate e le casalinghe;
- la gratuità degli asili e della scuola, sanità, servizi sociali;
- la cancellazione della Legge 40;
- per centri gestiti dalle donne, di denuncia, lotta, assistenza contro le
violazioni dei diritti, la violenza sessuale e familiare.
Chiamiamo tutte e tutti ad aderire allo sciopero ed a partecipare al
presidio davanti alla Prefettura di Palermo alle ore 9,30
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In serata alle ore 21,00 presso la sala/teatro dell'Istituto Valdese, in Via
dello Spezio, 43 (dietro il teatro Politeama) spettacolo teatrale di e con
Attrice/Contro "Il dottor 194... per il caso di Maria".
Movimento femminista proletario rivoluzionario
340/8429376 -
mfprpalermo@email.it