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Data: Thursday, 31 January, 2008 Ore 18:00
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contro la repressione delle lotte operaie e popolari
contro la montatura giudiziaria nei confronti dello slai cobas per il sindacato di classe contro i licenziamenti politici nelle fabbriche fiat giovedì 31 ore 18 assemblea lavoratori c/o sede slai cobas per il sindacato di classe via rintone 22 taranto 50 anni di pena, questa la richiesta del PM per gli imputati del Sud Ribelle. Siamo giunti alle battute finali del processo di Cosenza che vede coinvolte 13 persone, accusate a vario titolo di "cospirazione politica e associazione sovversiva, ai fini di impedire l'esercizio delle funzioni del Governo italiano durante il Global Forum di Napoli e al G8 di Genova nel luglio 2001 e creare una più vasta associazione composta da migliaia di persone volta a sovvertire violentemente l'ordinamento economico costituito nello Stato". Un nuovo tassello della politica repressiva che in Italia si consuma puntualmente dalle piazze sino alle aule dei tribunali. Le richieste del PM Fiordalisi completano in una sorta di virtuale parallelismo quelle già emesse in primo grado a Genova per 25 manifestanti accusati per i fatti del G8 genovese. Le condanne inflitte sono state superiori ai cento anni. Questo sembra essere divenuto il modo dello Stato di rispondere alle rivendicazioni di tutti quelli che credevano allora e credono ancora in "un altro mondo possibile". La repressione reiterata con l'uso violento delle forze dell'ordine, cambia scenario ma puntualmente si ripete. Dall'inferno Genovese alle cariche agli abitanti di Pianura passando per la Val Susa, ecc. la risposta è sempre stata la stessa, prima cariche della polizia poi nei tribunali. A questo si aggiunge la repressione contro il sindacalismo di base e di classe, i licenziamenti politici alla Fiat Sata e a Pomigliano, la criminalizzazione delle lotte operaie. Un modello "democratico" che cala scelte sempre meno condivise dall'alto e che alle rivendicazioni e alle emergenze ambientali risponde esclusivamente in senso repressivo, derubricando tutto a questioni di ordine pubblico. Pretendere i propri diritti è divenuto così un reato sovversivo nell'Italia "democratica". Mentre i processi ai manifestanti si susseguono a ritmo incessante, tutti i provvedimenti a carico dei dirigenti di PS accusati per le violenze genovesi marciano verso la prescrizione. Molti di questi imputati non solo non sono stati sospesi dal servizio ma sono stati promossi ad altri incarichi. Il processo di Cosenza diventa così nuovo momento del ripetersi dell'assurdo e della volontà di voler zittire ad ogni costo un movimento. Con questo intento potrebbe prender vita un altro processo da celebrare a Taranto che vede imputati 19 persone e che è attualmente alla fase del GUP; un procedimento fotocopia a quello cosentino, perché non solo i reati contestati sono analoghi seppur attribuiti a persone diverse, ma anche gli atti che compongono l'istruttoria sono gli stessi. Unica sfumatura tecnica del processo tarantino è la presunta località del fenomeno sovversivo. Peccato che sia sfuggito alle istruttoria che quei sovversivi erano tra coloro che con un decennio di anticipo hanno denunciato un degrado economico sociale ed ambientale che nella nostra città si stava delineando e che si è compiuto. Affinché la repressione del dissenso non divenga modus operandi, affinchè non avanzino lo Stato di polizia e il moderno fascismo, dobbiamo ricordare sempre che è legittimo difendere i propri diritti, è essenziale rivendicare spazi di libertà, e far sentire la voce di ognuno di noi. Ogni cittadino libero è invitato a portare il proprio sostegno a coloro che lo Stato vorrebbe far diventare capro espiatorio. Mercoledì 30 gennaio ore 16 presso il salone della Provincia ASSEMBLEA PUBBLICA Giovedì 31 gennaio ore 18 assemblea dei lavoratori v. Rintone, 22. Sabato 2 febbraio ore 14.30 Cosenza, P.zza Zumbini MANIFESTAZIONE NAZIONALE Comitato di quartiere Città Vecchia - Cobas confederazione - Giovani comunisti - Associazione Eskerra - Slai cobas per il sindacato di classe, Comitato di quartiere Paolo VI - Sinistra critica - Collettivo intifada - Fgci - Partito di Alternativa comunista. Per informazioni sulla partecipazione al corteo, adesioni, contatti |
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