Teatro degli Atti, Rimini _ domenica 2 e lunedì 3 aprile 2006 _ ore 21.15
Compagnia Isabella Bordoni_Progetto per le Arti
SEQUENZE IN 6x6
dell'indimenticabile ovvero lo spazio tragico dell'infanzia
di e con Isabella Bordoni
testo Isabella Bordoni, Michele Marziani
suggestioni da Hannah Arendt, Walter Benjamin, Sergej Ejzenstejn, Andrej Tarkovskij
musica Stefano Scodanibbio contrabbasso, Angelo Benedetti elettronica
disegno dello spazio Isabella Bordoni
consulenza ricerca d'archivio e montaggio video Luca Berardi
regia Marcello Sambati
produzione IB_Progetti per le Arti_Rimini, darkCamera_Roma,
Progetto Teatro Argo Navis itinerari teatrali nella provincia di Rimini 2005 - 2006 terza edizione
ufficio stampa Carlo Simula email:
carlo.simula@loom.it
“Da tempo il mio lavoro attraversa orizzonti per creare ambienti poetici, sonori, visivi. Da tempo sto in ascolto del pensiero filosofico con parole di poesia e da tempo guardo, con sguardo lirico, all’infanzia. Dire l’infanzia significa alzare un grido. La storia lo reitera, un grido, parrebbe, senza riparazione. Sono nata nell’Italia degli anni ‘60 a Rimini, ho attraversato da bambina gli anni ‘70, anni di piombo, stragi di stato, ferite di corpi lanciati nella storia. Ho attraversato i paesaggi sonori di un mondo fatto di voci vicine e lontane, di un’infanzia familiare ed insieme straniera. Così, tra voci migranti, si ricompone l’habitat acustico di un’infanzia a noi straniera sempre, di biografie che ci hanno attraversato. Tra biografia e storia il percorso di Sequenze in 6x6 si compone per quadri lirici, appunti, sequenze, dove si intrecciano in un’unica infanzia del mondo più storie e più infanzie, per dirne insieme anche la loro tragedia.
Sequenze in 6x6 vuole essere testimonianza nel mondo, pur tacendolo, pur non sapendolo... lo fa con occhi bambini, quella bambina gira intorno a un non-sapere e questa donna sa tentare la conoscenza solo con parole di poesia.” Isabella Bordoni
“...Pur in un'ambientazione scarna, essenziale direi, non è un semplice spettacolo, ma anche un allestimento sonoro e visivo dove il testo è parola recitata, scritta, vista, detta e non detta. Già, perché parlo di testo? Semplice perché il testo è anche mio, scritto a quattro mani con Isabella Bordoni. Insomma, è il mio debutto in teatro, da scrittore. Da incrociare le dita, anche perché la scommessa di Isabella Bordoni è alta: attraversare la storia attraverso l'infanzia, rendere corale la vita dei singoli, usare un linguaggio intimo, interiore, persino ermetico, sul filo della poesia e del silenzio, per una denuncia forte, sospesa, mai pronunciata, ma presente, incombente, dalla quale nessuno è escluso. Sullo sfondo Rimini, città di mare, che ha visto cambiare il proprio volto negli anni Sessanta, quando gli autori erano bambini, sei anni a testa, 6x6 (svelato l'arcano) e la città diventava ogni giorno di più la capitale delle vacanze.” Michele Marziani